Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →
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Vino e sapori della Romagna

Cosa assaggiare e dove: i 20 prodotti a denominazione d'origine tra Bologna, Ferrara, la Romagna e il Montefeltro, i vini delle colline e i luoghi dove il cibo si racconta.

I prodotti DOP e IGP

Il marchio europeo garantisce che vengono da qui e sono fatti secondo un disciplinare.

Piadina, pane e pasta

  • Piadina Romagnola IGP

    Da: Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna

    Il simbolo della Romagna, da "pane dei poveri" a cibo di tutti i giorni: quattro ingredienti, farina di grano tenero, acqua, sale e strutto o olio d'oliva. Sulla costa riminese si fa più sottile e morbida, la piadina alla riminese.

    Sito del consorzio

  • Coppia Ferrarese IGP

    Da: Ferrara

    Il pane di Ferrara: un corpo centrale e i crostini arrotolati che finiscono a punta, croccante come un grissino. Le regole dei fornai ferraresi sul pane ritorto risalgono agli statuti del 1287.

  • Cappellacci di Zucca Ferraresi IGP

    Da: Ferrara

    Pasta fresca ripiena di zucca violina cotta, formaggio grattugiato e noce moscata, a forma del cappello di paglia dei contadini. Già nel 1549 lo scalco degli Este li serviva nelle occasioni ufficiali.

Formaggi

  • Squacquerone di Romagna DOP

    Da: Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna, Ferrara

    Formaggio fresco di latte vaccino, morbidissimo e cremoso: il nome viene dal dialetto e dice che non tiene la forma nel piatto. È il compagno classico della piadina, spesso con la rucola.

    Sito del consorzio

  • Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

    Da: Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino

    Formaggio di pecora, vacca o misto che matura in fosse scavate nella roccia, chiuse con paglia e gesso: un uso nato nel Medioevo per nascondere il cibo ai razziatori. Dopo 80-100 giorni nella fossa ha un profumo inconfondibile.

  • Casciotta d'Urbino DOP

    Da: Pesaro-Urbino, Valmarecchia

    Formaggio semicotto con il 70-80% di latte di pecora e il resto vaccino, prodotto già ai tempi dei duchi di Montefeltro. Pasta morbida e friabile, stagionato 20-30 giorni.

Salumi e carne

  • Mortadella Bologna IGP

    Da: Bologna

    Carne di maiale tritata finissima con cubetti di lardo e spezie, cotta in forni ad aria secca. È così legata alla città che in alcuni Paesi questo salume si chiama semplicemente "Bologna".

  • Salama da Sugo IGP

    Da: Ferrara

    Salume ferrarese di carni suine speziate e vino rosso, insaccato nella vescica e stagionato almeno 6 mesi. Si mangia cotto, caldo. Lorenzo il Magnifico ne ringraziò per lettera il duca di Ferrara.

  • Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP

    Da: Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini

    La carne dei bovini bianchi dell'Appennino, come la razza Romagnola, allevati con latte materno fino allo svezzamento e poi con foraggi. In passato questi animali lavoravano nei campi.

Olio

  • Olio extravergine di oliva Brisighella DOP

    Da: Brisighella

    Olio delle colline di Brisighella, dove la valle ad anfiteatro e la vena di gesso proteggono gli ulivi dai venti freddi. Verde smeraldo con riflessi dorati, profuma di carciofo, erba e pomodoro.

  • Olio extravergine di oliva Colline di Romagna DOP

    Da: Forlì-Cesena, Rimini

    L'olio delle prime colline tra Forlì, Cesena e Rimini, dove l'ulivo c'è dall'età del ferro. Le olive non devono toccare terra e vanno spremute entro due giorni.

Frutta, verdura e riso

  • Pesca e Nettarina di Romagna IGP

    Da: Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna

    Pesche e nettarine a polpa gialla o bianca della pianura romagnola, la culla della frutticoltura italiana dall'Ottocento. Si trovano da giugno a settembre.

  • Scalogno di Romagna IGP

    Da: Ravenna, Forlì-Cesena, Bologna

    Lo scalogno a fiaschetto delle terre della Vena del Gesso: lo zolfo del terreno gli dà sapore e profumo. Si compra fresco a mazzetti o secco a treccia.

  • Marrone di Castel del Rio IGP

    Da: Imola

    Marroni dei castagneti delle colline imolesi, tra 200 e 800 metri, raccolti a mano quando i ricci si aprono da soli. La raccolta comincia di solito a ottobre.

  • Pera dell'Emilia-Romagna IGP

    Da: Ferrara, Ravenna, Bologna

    In Emilia-Romagna si coltiva il 70% delle pere italiane: Abate Fetel, Conference, Decana, Kaiser, William e altre varietà della pianura.

  • Asparago Verde di Altedo IGP

    Da: Bologna, Ferrara

    Asparago verde acceso delle pianure di Bologna e Ferrara, coltivato in terreni sabbiosi. La raccolta finisce entro il 20 giugno.

  • Patata di Bologna DOP

    Da: Bologna

    La patata della provincia di Bologna, dalla pianura alla montagna: buccia liscia e polpa soda, buona in ogni ricetta.

  • Aglio di Voghiera DOP

    Da: Ferrara

    L'aglio bianco della campagna ferrarese, coltivato fin dai tempi degli Estensi nei terreni sabbiosi dell'antica Voghenza. Si raccoglie tra giugno e luglio.

  • Riso del Delta del Po IGP

    Da: Ferrara

    Il riso delle terre di bonifica del Delta del Po, coltivato qui almeno dal Quattrocento: tra le varietà c'è il Carnaroli.

Dolci

  • Pampapato di Ferrara IGP

    Da: Ferrara

    Il dolce di Natale di Ferrara, a forma di zucchetto cardinalizio: pane speziato con frutta secca e canditi, ricoperto di cioccolato fondente dal 1902. Nacque in un convento di clausura nel Cinquecento.

DOP = denominazione di origine protetta, IGP = indicazione geografica protetta. Testi tratti dalla guida della Regione Emilia-Romagna. La guida dei prodotti DOP e IGP (PDF)

I vini

Dal 2011 Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit stanno sotto un'unica denominazione, Romagna. DOCG è la denominazione con le regole più severe.

  • Romagna Albana DOCG

    Bianco

    L'uva bianca classica della Romagna, coltivata solo qui: nel 1987 è stato il primo vino bianco italiano a diventare DOCG. Secco, amabile, dolce o passito.

  • Romagna Sangiovese DOC

    Rosso

    Il re dei vini di Romagna, con una sua denominazione dal 1967 e sedici sottozone che raccontano colline diverse. Anche Superiore e Riserva.

  • Romagna Trebbiano DOC

    Bianco

    Il bianco di tutti i giorni della Romagna, fresco e leggero, anche frizzante.

  • Romagna Pagadebit DOC

    Bianco

    Il bianco che dal 2011 fa parte della denominazione Romagna insieme a Sangiovese, Albana e Trebbiano.

  • Romagna Cagnina DOC

    Rosso

    Un rosso della denominazione Romagna, giovane e dal colore violaceo.

  • Colli di Rimini, Colli di Faenza, Colli d'Imola, Colli Romagna Centrale DOC

    Rossi e bianchi

    Le denominazioni delle colline di Rimini, Faenza, Imola e della Romagna centrale: rossi e bianchi dei vitigni del territorio.

  • Bosco Eliceo DOC

    Rossi e bianchi

    I vini delle sabbie della costa ferrarese e ravennate, tra pinete e valli.

  • Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOCG

    Bianco

    Il bianco delle colline di Bologna, spesso frizzante o spumante.

Dove assaggiare e scoprire

Le strade del vino riuniscono cantine e produttori che aprono le porte ai visitatori; i musei raccontano la storia del cibo.

  • Vino
  • Cibo e cultura
  • Strada del vino
  • Enoteca Regionale Emilia Romagna

    Dozza · Vino

    Nella Rocca Sforzesca di Dozza, l'associazione che dal 1970 promuove i vini della regione: un'esposizione permanente con le bottiglie dei produttori emiliano-romagnoli, da vedere e da comprare.

    Sito ufficiale

  • Strada della Romagna

    Faenza, Lugo, Ravenna · Strada del vino

    La strada del vino e dei sapori della pianura e delle colline tra Faenza, Lugo e Ravenna: cantine, degustazioni ed esperienze, come una giornata con i salinari di Cervia o una lezione sulla piadina.

    Sito ufficiale

  • Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena

    Bertinoro · Strada del vino

    L'associazione delle cantine, degli agriturismi e dei produttori delle colline di Forlì e Cesena, con sede a Bertinoro: itinerari nel cuore del Sangiovese.

    Sito ufficiale

  • Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini

    Valconca, Valmarecchia · Strada del vino

    Due valli e un mare: le cantine e i sapori delle colline della Valconca e della Valmarecchia, alle spalle della Riviera.

    Sito ufficiale

  • Casa Artusi

    Forlimpopoli · Cibo e cultura

    Nel paese di Pellegrino Artusi, l'autore del libro di cucina più famoso d'Italia: il centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana.

    Sito ufficiale

  • MUSA, Museo del Sale

    Cervia · Cibo e cultura

    Il museo del sale di Cervia: la storia delle saline e dei salinari, che qui producono il sale chiamato dolce.

    Sito ufficiale

  • Salina di Cervia

    Cervia · Cibo e cultura

    La salina di Cervia, composta da oltre 50 bacini: qui nasce il sale di Cervia, dal sapore meno amaro, detto dolce. Visite e acquisti sul sito.

    Sito ufficiale

Elenco controllato il 17 ottobre 2026. Gli agriturismi · I mercati

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