Personaggi di Romagna
Imperatrici e briganti, poeti e piloti, registi da Oscar e campioni del mondo. La Romagna ha dato al mondo un sacco di gente fuori dal comune: ecco chi sono, cosa hanno combinato e dove puoi ancora incontrarli, tra musei, case natali e rocche.
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Quando Ravenna era capitale
Imperatrici, re goti e un poeta in esilio: i secoli in cui da Ravenna si governava il mondo.

Storia e potere
Galla Placidia
L'imperatrice che governò l'Occidente da Ravenna
Figlia, sorella e madre di imperatori, fu prima ostaggio dei Visigoti e poi loro regina. Tornata in Italia, dal 425 governò l'Impero d'Occidente al posto del figlio Valentiniano III, ancora bambino, e riempì Ravenna di chiese e mosaici.
Lo sapevi? Il piccolo mausoleo che porta il suo nome, con la volta blu tempestata di stelle d'oro, è uno degli otto monumenti UNESCO di Ravenna. Lei però, con ogni probabilità, non vi è mai stata sepolta: morì a Roma.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Clio20, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Storia e potere
Teodorico il Grande
Il re goto che scelse Ravenna come capitale d'Italia
Re degli Ostrogoti, nel 493 conquistò l'Italia e la governò per oltre trent'anni da Ravenna, tenendo insieme Goti e Romani. Fece costruire chiese, palazzi e acquedotti: la basilica di Sant'Apollinare Nuovo nasce come la sua chiesa di corte.
Lo sapevi? Il tetto del suo mausoleo è un unico blocco di pietra d'Istria di quasi undici metri di diametro, pesante centinaia di tonnellate: come l'abbiano sollevato lassù nel VI secolo si discute ancora.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: CNG, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Storia e potere
Francesca da Rimini
La ragazza di Ravenna che Dante ha reso immortale
Figlia di Guido da Polenta, signore di Ravenna, fu data in sposa a Gianciotto Malatesta di Rimini e si innamorò del cognato Paolo. Il marito li sorprese insieme e li uccise. Dante li incontra nel quinto canto dell'Inferno, travolti per sempre dal vento della passione.
Lo sapevi? «Amor, ch'a nullo amato amar perdona» è il verso che Dante le mette in bocca. Il castello di Gradara rivendica di essere il teatro della loro storia, e tra le sue stanze la racconta ancora.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Anselm Feuerbach, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Dante Alighieri
Il padre della lingua italiana ha scelto Ravenna per i suoi ultimi anni
Esiliato da Firenze, trovò casa a Ravenna alla corte di Guido Novello da Polenta. Qui completò il Paradiso, l'ultima cantica della Divina Commedia, e qui morì nel 1321. Da allora Ravenna custodisce le sue ossa e non le ha mai restituite a Firenze.
Lo sapevi? La lampada della sua tomba brucia olio d'oliva dei colli toscani, offerto ogni anno a settembre dal Comune di Firenze: quasi una richiesta di perdono, sette secoli dopo l'esilio.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Sandro Botticelli, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Signori, rocche e Rinascimento
Condottieri, contesse guerriere e pittori geniali, tra le rocche e le corti della Romagna.

Storia e potere
Sigismondo Pandolfo Malatesta
Condottiero spregiudicato e mecenate geniale
Signore di Rimini dal 1432, fu uno dei condottieri più temuti del Quattrocento, pronto a cambiare bandiera per chi pagava meglio. Ma fu anche un grande mecenate: chiamò a Rimini Leon Battista Alberti, Piero della Francesca e Agostino di Duccio, e costruì Castel Sismondo e il Tempio Malatestiano.
Lo sapevi? Papa Pio II lo detestava al punto da farlo processare e bruciare in effigie a Roma nel 1462: è passato alla storia come l'unico uomo «canonizzato all'inferno».Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Piero della Francesca, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Cinema, arte e spettacolo
Melozzo da Forlì
Il pittore degli angeli che suonano
Maestro del Rinascimento, lavorò a Roma per papa Sisto IV e fu il primo a padroneggiare lo scorcio «di sotto in su»: figure viste dal basso, come se volassero sopra di te. I suoi Angeli musicanti, oggi nella Pinacoteca Vaticana, sono tra le immagini più amate del Quattrocento.
Lo sapevi? Ai Musei San Domenico di Forlì c'è il Pestapepe, un'insegna di bottega attribuita a Melozzo: un garzone che pesta le spezie nel mortaio. Una pubblicità di oltre cinquecento anni fa.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: museionline.info, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Storia e potere
Caterina Sforza
la Tigre di Forlì
La contessa che tenne testa a Cesare Borgia
Milanese di nascita, fu signora di Imola e contessa di Forlì, prima con il marito Girolamo Riario e poi da sola, come reggente per il figlio. Nell'inverno 1499 si chiuse nella rocca di Ravaldino e resistette per settimane alle truppe di Cesare Borgia prima di arrendersi.
Lo sapevi? Nel tempo libero faceva esperimenti di alchimia e annotava ricette di cosmetici e medicine, raccolte negli «Experimenti». Il suo ultimo figlio fu il celebre condottiero Giovanni dalle Bande Nere.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Scienziati, violini e poeti romantici
Chi ha pesato l'aria, chi ha insegnato all'Europa il concerto e chi è venuto qui per amore.

Scienza
Evangelista Torricelli
Il faentino che ha pesato l'aria
Nato a Roma da genitori romagnoli, crebbe a Faenza e divenne allievo di Galileo, poi suo successore come matematico del granduca di Toscana. Nel 1644 inventò il barometro a mercurio e dimostrò che l'aria ha un peso: la pressione atmosferica si misura anche in «torr», in suo onore.
Lo sapevi? Per tre secoli Faenza è stata convinta che fosse nato lì: solo nel Novecento le ricerche hanno trovato il suo battesimo a Roma. Ma lui si è sempre detto faentino, e Faenza lo considera suo.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Lorenzo Lippi, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Musica
Arcangelo Corelli
Il violinista che ha insegnato all'Europa il concerto barocco
Da Fusignano arrivò a Roma, dove diventò il violinista più celebre del suo tempo, protetto da cardinali e dalla regina Cristina di Svezia. Pubblicò solo sei raccolte, ma i suoi Concerti grossi op. 6 diventarono un modello per i musicisti di tutta Europa, da Händel a Bach.
Lo sapevi? Fusignano, meno di diecimila abitanti, ha dato al mondo Corelli e Arrigo Sacchi: due maestri del gioco di squadra, a tre secoli di distanza.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Hugh Howard, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scienza
Giovanni Battista Morgagni
Il medico che ha scoperto dove si nascondono le malattie
Professore all'università di Padova per sessant'anni, confrontò i sintomi dei malati con quello che trovava nelle autopsie. Nel 1761, a 79 anni, pubblicò il «De sedibus et causis morborum»: è l'atto di nascita dell'anatomia patologica moderna.
Lo sapevi? Diverse parti del corpo umano portano ancora il suo nome, e l'ospedale di Forlì si chiama Morgagni-Pierantoni.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Lord Byron
Il poeta più scandaloso d'Europa si innamorò a Ravenna
Tra il 1819 e il 1821 visse a Ravenna, a Palazzo Guiccioli, per amore della giovane contessa Teresa Gamba, sposata con un nobile molto più anziano. Qui scrisse parte del Don Juan e si legò ai carbonari che sognavano un'Italia libera.
Lo sapevi? Si portò a Ravenna un piccolo zoo: cavalli, cani, scimmie, gatti, un'aquila e un falco giravano per casa. Oggi Palazzo Guiccioli ospita i Musei Byron e del Risorgimento.Sulle sue tracce
Musei Byron e del Risorgimento, Palazzo Guiccioli Scopri Ravenna
Fonte: Wikipedia · Foto: Thomas Phillips, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Patrioti, briganti e poeti
L'Ottocento romagnolo: il Risorgimento, il Passatore, Pascoli e l'uomo che ha messo l'Italia a tavola.

Storia e potere
Aurelio Saffi
Il forlivese che governò Roma con Mazzini
Patriota repubblicano, nel 1849 fu uno dei tre triumviri della Repubblica Romana insieme a Giuseppe Mazzini e Carlo Armellini. Caduta la Repubblica visse in esilio in Inghilterra, dove insegnò italiano a Oxford; tornato in Italia, fu considerato l'erede politico di Mazzini.
Lo sapevi? La piazza principale di Forlì porta il suo nome, e la sua villa di campagna a San Varano oggi è una casa museo.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Pellegrino Artusi
L'uomo che ha messo l'Italia a tavola
Figlio di un droghiere di Forlimpopoli, si trasferì a Firenze e fece fortuna nel commercio. A settant'anni passati pubblicò «La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene»: ricette da tutta Italia, fino a 790 nelle ultime edizioni, scritte con ironia. È diventato il libro di cucina degli italiani.
Lo sapevi? Nessun editore volle il libro, così nel 1891 lo stampò a sue spese in mille copie. Da allora non è mai uscito di stampa, e ogni estate Forlimpopoli gli dedica la Festa Artusiana.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Storia e potere
Anita Garibaldi
La rivoluzionaria brasiliana che combatté accanto a Garibaldi
Conobbe Giuseppe Garibaldi nel 1839 e lo seguì in battaglia in Sudamerica e poi in Italia, a difesa della Repubblica Romana. Nell'estate 1849, in fuga con lui verso Venezia, si ammalò e morì a 27 anni nelle valli di Ravenna, a Mandriole.
Lo sapevi? La rete di contadini e pescatori romagnoli che nascose Garibaldi agli austriaci è passata alla storia come la «trafila», e il capanno nella pineta dove si rifugiò si chiama ancora Capanno Garibaldi.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Gaetano Gallino, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Storia e potere
Stefano Pelloni
il Passatore
Il brigante più famoso di Romagna, «re della strada, re della foresta»
Figlio del traghettatore del Lamone, da cui il soprannome, guidò una banda che per anni assaltò ville, fattorie e interi paesi dello Stato pontificio. Il colpo più famoso fu a Forlimpopoli nel 1851: la banda chiuse il teatro durante lo spettacolo e svaligiò il pubblico e le case dei notabili. Fu ucciso dai gendarmi vicino a Russi, a 26 anni.
Lo sapevi? Fu Pascoli a chiamarlo «il Passator cortese» nella poesia Romagna, e la leggenda del brigante gentile non lo ha più lasciato. Oggi il suo volto col cappello è il simbolo dei vini di Romagna e dà il nome alla 100 km del Passatore, la corsa da Firenze a Faenza.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Aronchi, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Olindo Guerrini
Lorenzo Stecchetti
Il poeta dai mille nomi che ha ritratto i romagnoli in dialetto
Firmava i suoi versi come Lorenzo Stecchetti, Argìa Sbolenfi e con tanti altri nomi. Passò dalla poesia classica alla satira, spesso anticlericale, e al dialetto: nei Sonetti romagnoli ha descritto il carattere dei suoi conterranei come pochi altri.
Lo sapevi? I Sonetti romagnoli uscirono solo nel 1920, quattro anni dopo la sua morte, pubblicati dal figlio Guido.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Mario Nunes Vais, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Giovanni Pascoli
Il poeta del fanciullino e della cavallina storna
Nato nel paese che oggi porta il suo nome, a 11 anni perse il padre, ucciso sulla strada di casa da assassini mai trovati. Da quel dolore nacquero poesie come X Agosto e La cavallina storna. Professore a Bologna dopo Carducci, con Myricae e i Canti di Castelvecchio cambiò il modo di scrivere poesia in Italia.
Lo sapevi? È lui ad aver regalato alla Romagna il suo ritratto più famoso, «Romagna solatia, dolce paese». La Torre di Villa Torlonia, dove il padre lavorava come amministratore, oggi è un museo multimediale a lui dedicato.Sulle sue tracce
Museo Casa Pascoli Villa Torlonia, Museo multimediale Pascoli Scopri San Mauro Pascoli
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Storia e potere
Benito Mussolini
Il dittatore che portò l'Italia nel fascismo e nella guerra
Figlio di un fabbro socialista di Predappio, fu maestro elementare e giornalista, direttore dell'Avanti!. Nel 1919 fondò il fascismo e dal 1922 al 1943 governò l'Italia trasformandola in una dittatura: soppresse i partiti e la libertà di stampa, firmò le leggi razziali del 1938 e portò il Paese in guerra a fianco di Hitler. Fu fucilato dai partigiani nell'aprile 1945.
Lo sapevi? Nel 1911, ancora socialista, finì in carcere a Bologna per le proteste contro la guerra di Libia, nella stessa cella del repubblicano faentino Pietro Nenni. Le loro strade si divisero per sempre: Nenni diventò uno dei grandi leader antifascisti.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Marino Moretti
Il poeta delle piccole cose, sul porto canale di Cesenatico
Poeta crepuscolare e romanziere, cantò le cose semplici di tutti i giorni con parole dimesse, sulla scia di Pascoli. Visse tra Firenze e la sua Cesenatico, dove tornava sempre, e scrisse poesie fino a quasi novant'anni.
Lo sapevi? La sua casa sul porto canale, con i libri, le lettere e i quadri degli amici, è aperta al pubblico come Casa Moretti.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Wikipedia italiana, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Dino Campana
Il poeta vagabondo dei Canti Orfici
Inquieto e irregolare, vagabondò per l'Europa facendo i mestieri più diversi. Nel 1914 fece stampare a Marradi i Canti Orfici, l'unico libro pubblicato in vita: oggi è un classico della poesia italiana del Novecento.
Lo sapevi? Aveva affidato il manoscritto a Papini e Soffici, che lo persero: Campana riscrisse tutto a memoria. L'originale, «Il più lungo giorno», saltò fuori solo nel 1971 tra le carte di Soffici.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Aldo Spallicci
Il medico che ha fatto della Romagna la sua causa
Medico, poeta in dialetto e politico repubblicano, ha dedicato tutta la vita alla cultura popolare romagnola. Alla fine del 1919 fondò con Francesco Balilla Pratella e Antonio Beltramelli la rivista La Piê, dedicata al dialetto e alle tradizioni, e la curò fino alla fine dei suoi giorni.
Lo sapevi? La Piê è la piadina in dialetto: le copertine della rivista erano xilografie a colori di artisti romagnoli.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: autore sconosciuto, CC BY 3.0 IT, Wikimedia Commons

Storia e potere
Francesco Baracca
L'asso dell'aviazione che ha regalato il cavallino alla Ferrari
Pilota da caccia nella prima guerra mondiale, con 34 vittorie fu il più grande asso dell'aviazione italiana e comandò la Squadriglia degli assi. Cadde in volo sul Montello nel giugno 1918, a trent'anni.
Lo sapevi? Sul suo aereo era dipinto un cavallino nero rampante. Anni dopo sua madre lo regalò a un giovane pilota, Enzo Ferrari: «metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo, le porterà fortuna». Il resto è storia.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Storia e potere
Pietro Nenni
Il leader socialista che si batté per la Repubblica
Cresciuto in orfanotrofio a Faenza, fu giornalista e per decenni il volto del Partito Socialista Italiano. Esule in Francia durante il fascismo, combatté nella guerra di Spagna; nel 1946 guidò la campagna per la Repubblica e negli anni Sessanta fu vicepresidente del Consiglio. Dal 1970 fu senatore a vita.
Lo sapevi? Il suo motto per il referendum del 1946 era «O la Repubblica o il caos». E da giovane era stato compagno di cella di Mussolini: due romagnoli dalle vite opposte.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: PSI, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Il Novecento
Cinema, liscio, televisione e grandi imprese: la Romagna che ha fatto sognare l'Italia.

Musica
Secondo Casadei
Il papà di «Romagna mia»
Violinista, compositore e capo orchestra, fu il re del liscio romagnolo: valzer, mazurke e polke scritte a centinaia per far ballare aie e balere. La sua orchestra, poi guidata dal nipote Raoul, fece conoscere il liscio in tutta Italia.
Lo sapevi? «Romagna mia» era nata come «Casetta mia», dedicata alla sua casa di Gatteo a Mare. Con il nuovo titolo, incisa nel 1954, è diventata l'inno non ufficiale dei romagnoli nel mondo, con milioni di copie vendute.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Audioenjoy, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Cinema, arte e spettacolo
Federico Fellini
Il regista che ha insegnato al mondo a sognare a occhi aperti
Partito da Rimini per Roma a diciannove anni, diventò uno dei più grandi registi della storia: La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, 8½. Ha vinto quattro Oscar per il miglior film straniero più uno alla carriera, e la sua Rimini torna in tanti suoi film, soprattutto in Amarcord.
Lo sapevi? «Amarcord» in romagnolo vuol dire «mi ricordo». Il Fellini Museum di Rimini si sviluppa tra Castel Sismondo, piazza Malatesta e il cinema Fulgor, la sala dove da bambino scoprì il cinema.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Walter Albertin, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Scrittori e poeti
Tonino Guerra
Il poeta che ha scritto i film di Fellini e Antonioni
Poeta in dialetto romagnolo, diventò uno dei più grandi sceneggiatori del cinema europeo: Amarcord con Fellini, Blow-Up con Antonioni, Nostalghia con Tarkovskij. Negli ultimi anni si stabilì a Pennabilli, riempiendo l'Appennino di giardini, fontane e meridiane.
Lo sapevi? Per tutti gli italiani resta quello della pubblicità del 2001: «Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita!».Fonte: Wikipedia · Foto: Pietro Luca Cassarino, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Scrittori e poeti
Giuliana Rocchi
L'operaia che diventò poetessa
Lasciò la scuola in quarta elementare per lavorare e fece l'operaia. Nel 1964, durante la lotta contro la chiusura della corderia del paese, scrisse la sua prima satira in dialetto. Nel 1980 uscì La vóita d'una dòna (La vita di una donna), letta dal movimento femminista anche all'estero.
Lo sapevi? Il linguista Tullio De Mauro la giudicò «bravissima».Sulle sue tracce

Scrittori e poeti
Nino Pedretti
Il professore d'inglese che ha dato le regole al dialetto di Santarcangelo
Laureato con una tesi sul jazz, insegnò inglese nei licei di Cesena e Pesaro. Nel 1975 pubblicò Al vòuşi (Le voci), la sua prima raccolta in romagnolo, subito un successo. Studiò il suo dialetto anche con il linguista Friedrich Schürr e fissò un modo di scriverlo.
Lo sapevi? Con Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Gianni Fucci faceva parte di E' circal de' giudéizi, «il circolo della saggezza», la compagnia di giovani intellettuali di Santarcangelo.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: autore sconosciuto, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Scrittori e poeti
Raffaello Baldini
Il poeta dei discorsi da bar che vinse il Viareggio
Visse quasi tutta la vita a Milano, giornalista a Panorama, ma scrisse sempre nel dialetto di Santarcangelo. Con Furistír (Forestiero, 1988) vinse il Premio Viareggio, con Ad nòta (Di notte, 1995) il Premio Bagutta. Scrisse anche monologhi per il teatro, come Zitti tutti!.
Lo sapevi? La sua famiglia gestiva il Caffè Trieste in piazza delle Erbe a Santarcangelo: i discorsi dei clienti del bar furono la sua prima scuola di poesia.Sulle sue tracce

Cinema, arte e spettacolo
Arnaldo Pomodoro
Lo scultore delle sfere di bronzo che si aprono
Nato a Morciano, si trasferì a Milano e diventò uno dei grandi scultori del Novecento. Le sue forme di bronzo lucidissime, spaccate per mostrare un interno di ingranaggi, sono in piazze e musei di tutto il mondo. Ha lavorato fin quasi ai 99 anni.
Lo sapevi? Una sua «Sfera con sfera» si trova nei Musei Vaticani, un'altra davanti al Palazzo delle Nazioni Unite a New York, un'altra ancora al Trinity College di Dublino.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Pino Montisci, pubblico dominio, Wikimedia Commons
Scrittori e poeti
Tolmino Baldassari
Il sindacalista che scoprì la poesia a cinquant'anni
Figlio di un barrocciaio, studiò solo fino alla sesta elementare e lavorò da meccanico, bracciante e per 25 anni da sindacalista. Cominciò a scrivere in dialetto quasi a cinquant'anni, dopo aver letto I bu di Tonino Guerra: capì che con il dialetto si poteva ancora fare poesia vera.
Lo sapevi? Il suo cognome ha una r sola per sbaglio: all'anagrafe il padre dimenticò una delle due r di Baldassarri.Sulle sue tracce

Scrittori e poeti
Gianni Fucci
Nato in Francia, diventò una voce di Santarcangelo
Arrivò a Santarcangelo a otto anni e imparò il dialetto come una seconda lingua madre. Fu il responsabile della biblioteca comunale e nel 1981 pubblicò il suo primo libro di poesie, La mórta e e' cazadòur. Lavorò anche alle regole comuni per scrivere il romagnolo, uscite nel 1986.
Lo sapevi? Si deve a lui la lettera ê nel modo di scrivere il santarcangiolese.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: autore sconosciuto, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Sport e motori
Ercole Baldini
il Treno di Forlì
Oro olimpico, campione del mondo e vincitore del Giro
Fortissimo a cronometro e in salita, nel 1956 batté il record dell'ora e vinse l'oro olimpico su strada a Melbourne. Passato professionista, nel 1958 vinse il Giro d'Italia e il campionato del mondo.
Lo sapevi? È stato il primo ciclista della storia a vincere oro olimpico, Mondiale su strada e un grande giro: per eguagliarlo si è dovuto aspettare il 2024 e Remco Evenepoel.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Jack de Nijs, Anefo, CC0, Wikimedia Commons

Musica
Raoul Casadei
Il re del liscio che ha fatto ballare l'Italia
Nipote di Secondo Casadei, nel 1971 prese in mano l'orchestra di famiglia e portò il liscio in televisione e nelle piazze di tutta Italia. Con canzoni come «Ciao mare» trasformò la musica delle balere in un fenomeno nazionale; oggi l'orchestra la guida il figlio Mirko.
Lo sapevi? Prima di diventare il re del liscio ha fatto il maestro elementare per diciassette anni, a Bellaria, Mondaino e Misano Adriatico.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Cinema, arte e spettacolo
Raffaella Carrà
La regina della TV, cresciuta tra Bologna e Bellaria
Cantante, ballerina e conduttrice, fu la regina della televisione italiana e una star pop in Spagna e in America Latina, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Tuca tuca, Rumore, Tanti auguri e A far l'amore comincia tu hanno fatto ballare mezzo mondo.
Lo sapevi? Il suo vero cognome era Pelloni, come quello del Passatore. Bellaria-Igea Marina, dove passò parte dell'infanzia, le ha intitolato il lungomare, e nel 2010 lì quasi 500 persone ballarono insieme il Tuca tuca, entrando nel Guinness dei primati.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons
Dal dopoguerra a oggi
Campioni, cantanti e comici: tanti sono ancora in pista, sul palco o in panchina.

Sport e motori
Arrigo Sacchi
il profeta di Fusignano
Dal calzaturificio di famiglia alla rivoluzione del calcio
Non è mai stato un calciatore professionista: lavorava nell'azienda di scarpe del padre e allenava le squadre di paese. Con il Milan, dal 1987, vinse uno scudetto, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali con un calcio di pressing e zona mai visto prima; da commissario tecnico portò l'Italia alla finale dei Mondiali del 1994.
Lo sapevi? A chi gli rinfacciava di non aver mai giocato ad alto livello rispondeva: «Non sapevo che per diventare fantino bisognasse prima essere stato cavallo».Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Elena Torre, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Scrittori e poeti
Nevio Spadoni
Il poeta che ha portato il dialetto ravennate sui palchi del mondo
Figlio di mezzadri della campagna ravennate, ha insegnato filosofia nei licei di Ravenna. Dal 1995 scrive monologhi in dialetto per il teatro: Luṣ (Luce), messo in scena dal Teatro delle Albe con Ermanna Montanari, è arrivato in tante città italiane, in Europa e negli Stati Uniti.
Lo sapevi? Il suo Galla Placidia è andato in scena nel 2003 dentro la Basilica di San Vitale, per il Ravenna Festival.Sulle sue tracce

Sport e motori
Alberto Zaccheroni
Zac
Lo scudetto con il Milan e la Coppa d'Asia con il Giappone
Partito dalle panchine di Romagna, arrivò in Serie A con l'Udinese e nel 1999 vinse lo scudetto con il Milan. Nel 2011 conquistò la Coppa d'Asia alla guida del Giappone: il primo allenatore italiano a vincere un trofeo con una nazionale straniera.
Lo sapevi? Con il Baracca Lugo e poi con il Venezia ha centrato tre promozioni di fila dalla Serie D alla Serie B: un record.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: pubblico dominio, Wikimedia Commons

Cinema, arte e spettacolo
Paolo Cevoli
Il comico che ha portato la Romagna a Zelig
Riccionese, è diventato famoso in televisione a Zelig con l'assessore Palmiro Cangini, caricatura irresistibile del politico di paese romagnolo. Oggi gira i teatri d'Italia con spettacoli comici scritti da lui.
Lo sapevi? Palmiro Cangini è «assessore alle varie ed eventuali» di un paese immaginario della Romagna: Roncofritto.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Antonio G Colombo, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Sport e motori
Davide Cassani
Da corridore a voce del ciclismo in tv, fino alla guida della Nazionale
Professionista dal 1982 al 1996, vinse due tappe al Giro d'Italia ed era un gregario prezioso per i capitani. Poi è diventato la voce tecnica del ciclismo in Rai e dal 2014 al 2021 è stato commissario tecnico della Nazionale italiana su strada.
Lo sapevi? Per anni, in coppia con Auro Bulbarelli, ha spiegato le corse a milioni di italiani davanti alla tv: chi guardava il Giro conosce la sua voce a memoria.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Eric Houdas, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Stefano Domenicali
Da Imola al vertice della Formula 1
Cresciuto a due passi dall'autodromo, entrò in Ferrari nel 1991 e ne fu team principal dal 2008 al 2014; poi guidò la Lamborghini. Dal 2021 è presidente e amministratore delegato della Formula 1.
Lo sapevi? Al liceo scientifico di Imola era compagno di classe di Mauro Gambetti, che sarebbe diventato frate francescano e cardinale: la stessa classe ha dato un capo alla Formula 1 e un cardinale alla Chiesa.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Stefano Guindani, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Marco Pantani
il Pirata
Lo scalatore che faceva alzare in piedi l'Italia
Cresciuto a Cesenatico, dove la mamma vendeva piadine in un chiosco sul lungomare, è stato uno degli scalatori più forti di sempre. Nel 1998 vinse Giro d'Italia e Tour de France nello stesso anno, impresa riuscita a pochissimi. Bandana, orecchino e scatti in salita: quando attaccava lui, l'Italia si fermava davanti alla tv.
Lo sapevi? A Cesenatico lo Spazio Pantani raccoglie le sue bici, le maglie e i trofei, e sulle salite più dure, dal Mortirolo al Galibier, ci sono monumenti dedicati a lui.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Aldo Bolzan, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Musica
Samuele Bersani
Il cantautore delle parole precise, scoperto da Lucio Dalla
Nato a Rimini e cresciuto a Cattolica, fu notato da Lucio Dalla, che lo volle in apertura dei suoi concerti. Da Chicco e Spillo a Giudizi universali, da Replay al Pescatore di asterischi, è uno dei cantautori più premiati d'Italia, con cinque Targhe Tenco.
Lo sapevi? Ha scritto per Dalla il testo di «Canzone», rimasta per mesi in testa alle classifiche radiofoniche nel 1996.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Monica Silva, pubblico dominio, Wikimedia Commons

Musica
Laura Pausini
La ragazza di Solarolo che canta per il mondo intero
Nata a Faenza e cresciuta a Solarolo, cantava nei piano bar con il papà prima di vincere le Nuove proposte di Sanremo nel 1993 con La solitudine. Da allora è la cantante italiana più famosa nel mondo, con dischi in italiano, spagnolo e altre lingue, un Grammy, diversi Latin Grammy e un Golden Globe per Io sì nel 2021.
Lo sapevi? Con «Io sì» è stata anche candidata all'Oscar per la miglior canzone, e nel 2022 ha condotto l'Eurovision a Torino.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Ferdinando Traversa, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Marco Melandri
Macio
Campione del mondo della 250 a vent'anni
Ravennate, vinse il mondiale della classe 250 nel 2002, a vent'anni. In MotoGP salì tante volte sul podio e nel 2005 chiuse secondo nel mondiale; poi ha corso a lungo anche in Superbike.
Lo sapevi? Nel 1998 ad Assen vinse il suo primo gran premio a 15 anni e 324 giorni: in quel momento era il pilota più giovane di sempre a vincere un GP del motomondiale.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Aconcagua, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Andrea Dovizioso
Dovi
Campione del mondo 125 e tre volte secondo in MotoGP
Nato a Forlimpopoli, vinse il mondiale della 125 nel 2004. In MotoGP, con la Ducati, è arrivato secondo nel mondiale per tre anni di fila, dal 2017 al 2019, sfidando Marc Márquez in duelli all'ultima curva rimasti nella storia.
Lo sapevi? Ha corso la sua ultima gara nel 2022 proprio a Misano, a pochi chilometri da casa.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Simon Patterson, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Marco Simoncelli
il Sic
Il riccio più amato del motomondiale
Cresciuto a Coriano, con la sua massa di capelli ricci e la risata contagiosa conquistò tutti. Fu campione del mondo della 250 nel 2008 e stava diventando un protagonista della MotoGP quando perse la vita in gara a Sepang nel 2011, a 24 anni.
Lo sapevi? Il circuito di Misano porta il suo nome, il suo numero 58 è stato ritirato dalla MotoGP e a Coriano il museo La Storia del Sic racconta la sua vita.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Jearle, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Sport e motori
Enea Bastianini
la Bestia
Il riminese campione del mondo Moto2
Riminese, campione del mondo della Moto2 nel 2020, è salito in MotoGP dove ha vinto più gran premi, prima con la Ducati. È uno dei piloti di punta della nuova generazione romagnola.
Lo sapevi? Tra Melandri, Dovizioso, Simoncelli e lui, la Romagna è una vera fabbrica di campioni delle due ruote: tanti sono cresciuti tra le minimoto e le piste della costa.Sulle sue tracce
Fonte: Wikipedia · Foto: Denkmit, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Date, luoghi e fatti verificati su Wikipedia e Wikidata il 19 ottobre 2026. Le foto sono ritratti veri da Wikimedia Commons, con autore e licenza. Musei e mostre · Paesi
Vai sulle tracce dei grandi romagnoli
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