Natura e sentieri in Romagna
La Romagna non è solo spiaggia: in un'ora di strada dal mare ci sono foreste antiche patrimonio Unesco, una dorsale di gesso piena di grotte, cascate, laghi e lagune con i fenicotteri. Qui trovi 11 parchi e riserve e i sentieri più belli per scoprirli.
- Appennino e foreste
- Colline, gessi e grotte
- Mare, delta e pinete
Le aree colorate sono i confini dei parchi, le linee i sentieri: vengono da OpenStreetMap. Prima di partire scarica la traccia o la carta dal sito ufficiale del parco.
Appennino e foreste
Faggete secolari, cascate e laghi sul crinale tra Romagna, Toscana e Marche.
Foto: Marcogligio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Santa Sofia, Bagno di Romagna, Premilcuore
Il parco nazionale a cavallo del crinale tra Romagna e Toscana, tra le foreste più vaste e antiche d'Europa. Sul versante romagnolo c'è Sasso Fratino, la prima riserva naturale integrale d'Italia (1959), patrimonio Unesco dal 2017 con le faggete vetuste: non si visita, ma i sentieri attorno attraversano boschi altrettanto antichi, come le foreste di Campigna e della Lama. In autunno si sente il bramito dei cervi.
Nel parco: Grande Escursione Appenninica, tappa 6
Foto: Pederzoli Valter, CC BY 3.0, Wikimedia CommonsCascata dell'Acquacheta
San Benedetto in Alpe
Sopra San Benedetto in Alpe il torrente Acquacheta salta per oltre 70 metri su una parete di roccia a gradoni: è la cascata che Dante ricorda nel XVI canto dell'Inferno. Si arriva solo a piedi, con il sentiero 407; sopra la cascata c'è la Piana dei Romiti, con i ruderi di un antico borgo. È più bella in primavera, quando l'acqua è tanta.
Nel parco: Sentiero 407 della cascata dell'Acquacheta
Foto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsLago di Ridracoli
Santa Sofia, Bagno di Romagna
Un lago tra i boschi del Parco delle Foreste Casentinesi, a circa 557 metri di quota, nato dalla diga finita negli anni Ottanta che porta l'acqua potabile in gran parte della Romagna, fino alla costa. Si sale a piedi alla diga, si visita IDRO, l'ecomuseo delle acque, e in primavera e d'estate si naviga sul lago con il battello elettrico o in canoa.
Nel parco: Sentiero Natura di Ridracoli
Foto: Paolo Perticara, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco del Sasso Simone e Simoncello
Carpegna, Pennabilli, Montecopiolo
Al confine tra Romagna, Marche e Toscana: due grandi massi di roccia dalla cima piatta, il Sasso Simone e il Simoncello, e il Monte Carpegna, 1.415 metri, la vetta del parco, dove si dividono le valli del Marecchia, del Conca e del Foglia. Faggete, cerrete e pascoli attraversati da sentieri. È un parco interregionale tra Emilia-Romagna e Marche.
Colline, gessi e grotte
Le rocce di gesso patrimonio Unesco e le grotte che si visitano con le guide.
Foto: Dadonene89, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco della Vena del Gesso Romagnola
Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Borgo Tossignano
La più lunga e imponente dorsale di gesso d'Italia: 25 km di rocce grigio argento tra la valle del Sillaro e Brisighella, piene di doline, valli cieche e grotte. Dal 2023 è patrimonio Unesco con gli altri carsismi nei gessi dell'Appennino settentrionale. Con le guide del parco si visitano la Grotta Tanaccia e la Grotta del Re Tiberio; il punto più alto è Monte Mauro, 515 metri.
Nel parco: Sentiero 511 Luigi Rava Alta Via dei Parchi, tappa 16
Foto: Rita Ostrovskyj, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsRiserva naturale di Onferno
Gemmano
Sulle colline di Gemmano, nell'entroterra di Riccione e Cattolica: una grotta nel gesso che ospita la colonia di pipistrelli più grande dell'Emilia-Romagna. Si visita solo con le guide della riserva e d'inverno resta chiusa, per non disturbare i pipistrelli in letargo. Accanto c'è un piccolo museo naturalistico.
Foto: Patafisik, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa
San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia
Alle porte di Bologna, colline di gesso e calanchi con doline, inghiottitoi e grotte: dal 2023 sono patrimonio Unesco insieme alla Vena del Gesso. Con le guide si entra nella Grotta della Spipola. Si arriva anche in treno, alle stazioni di San Lazzaro di Savena e Ozzano dell'Emilia.
Mare, delta e pinete
Lagune, saline, pinete storiche e una falesia sul mare, a due passi dalla spiaggia.
Foto: Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco del Delta del Po
Comacchio, Ravenna, Cervia
La zona umida più importante d'Italia: valli salmastre, canneti, pinete storiche, dune e saline tra Comacchio, Ravenna e Cervia. Dal 2015 è riserva della biosfera Unesco. Nelle Valli di Comacchio vivono colonie di fenicotteri rosa e centinaia di specie di uccelli; si esplora a piedi, in bicicletta e in barca.
Foto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsSalina di Cervia
Cervia
La salina più a nord d'Italia: 827 ettari e oltre 50 bacini dentro il Parco del Delta del Po, dove si fa il sale dolce di Cervia, un sale marino senza i cloruri amari. È riserva naturale: ci vivono e nidificano molti uccelli, tra cui i fenicotteri rosa. Dal centro visite partono le escursioni guidate.
Foto: Bultro, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsPinete e oasi di Ravenna
Ravenna
Ravenna ha due pinete storiche: San Vitale a nord, oltre 1.000 ettari piantati dai monaci dell'abbazia, e Classe a sud, la pineta che Dante ricorda nel Purgatorio. Accanto a San Vitale c'è Punte Alberete, uno degli ultimi boschi allagati del sud Europa, amato da chi fa birdwatching. Si entra liberamente, a piedi e in bicicletta.
Foto: Settimio caroli, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsParco del Monte San Bartolo
Pesaro, Gabicce Mare
Tra Pesaro e Gabicce Mare la collina scende sul mare con una falesia spettacolare, dopo tanti chilometri di costa bassa e sabbiosa. La Strada Panoramica attraversa il parco e i borghi di Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo, con il mare sempre sotto gli occhi. È un punto di passaggio importante degli uccelli migratori.
Nel parco: Sentiero 151 del San Bartolo
I sentieri più belli
Sentieri segnati del Club Alpino Italiano e dei parchi, con la traccia sulla cartina. Lunghezza, dislivello e tempi sono quelli indicati dal CAI.
Sentiero 407 della cascata dell'Acquacheta
San Benedetto in Alpe → I Romiti
- 4,4 km
- Salita 290 m
- 1:30 ore
- Difficoltà E, escursionistico
Il sentiero classico per la cascata: parte da San Benedetto in Alpe e risale la valle del torrente tra i boschi fino ai Romiti, sopra la cascata. Si torna per la stessa strada.
Sentiero Natura di Ridracoli
Ridracoli · Anello
- 3,5 km
- Salita 100 m
- 2:00 ore
Un anello breve e facile del parco attorno al borgo di Ridracoli, pensato per conoscere il bosco e i suoi animali: adatto anche ai bambini.
Grande Escursione Appenninica, tappa 6
Passo la Calla → Passo del Muraglione
- 15,5 km
Una tappa della Grande Escursione Appenninica sul crinale tra Romagna e Toscana, dal Passo la Calla al Passo del Muraglione, sotto il Monte Falco e il Monte Falterona, le vette più alte del parco. Serve buon allenamento e un passaggio all'arrivo.
Sentiero 511 Luigi Rava
Borgo Rivola → Brisighella
- 14,6 km
- Salita 1.194 m
- 6:30 ore
- Difficoltà EE, per escursionisti esperti
Attraversa la Vena del Gesso tra Borgo Rivola, nella valle del Senio, e Brisighella: rocce di gesso, doline e panorami sulle colline. È per escursionisti esperti: alcuni tratti sono ripidi.
Alta Via dei Parchi, tappa 16
Tossignano → Ca' Carnè
- 20,5 km
- Salita 1.180 m
- 8:00 ore
- Difficoltà EE, per escursionisti esperti
La tappa dell'Alta Via dei Parchi, il lungo cammino che attraversa i parchi dell'Appennino emiliano-romagnolo, che percorre la Vena del Gesso dalla valle del Santerno al rifugio Ca' Carnè, sopra Brisighella. Lunga e impegnativa.
Sentiero 151 del San Bartolo
Pesaro → Gabicce Mare
- 19,3 km
- Difficoltà E, escursionistico
Il sentiero principale del parco, che lo attraversa per il lungo da Pesaro a Gabicce Mare, a tratti insieme alla Strada Panoramica, con il mare sempre sotto gli occhi.
Prima di partire
Controlla il sentiero
Dopo le alluvioni e le frane del 2023 e 2024 alcuni sentieri dell'Appennino sono ancora chiusi o deviati: guarda il sito del parco o chiedi al centro visite.
Scarpe, acqua e meteo
Scarpe da trekking, acqua e qualcosa di caldo anche d'estate: sul crinale il tempo cambia in fretta. Controlla il meteo la sera prima.
Le grotte con la guida
Le grotte si visitano solo con le guide dei parchi, che danno casco e luce. D'inverno molte restano chiuse per i pipistrelli: prenota prima.
Zecche e zanzare
Pantaloni lunghi nei prati e nei boschi, e un controllo alla sera. Vicino alle valli e alle pinete, al tramonto, serve l'antizanzare.
Rispetta il parco
Resta sui sentieri segnati, tieni il cane al guinzaglio, non raccogliere fiori e riporta a casa i rifiuti. Per un'emergenza chiama il 112.
Parchi e sentieri controllati il 18 ottobre 2026 sulle pagine ufficiali. In bicicletta: le ciclovie · Il meteo
Al sentiero senza pensieri
Molti sentieri partono in un posto e finiscono in un altro. Romagna Transfer ti porta all'inizio del percorso e ti riprende all'arrivo, con autista.