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Valli e montagne

Guarda la Romagna dall'alto e vedrai un pettine: dal crinale dell'Appennino scendono verso il mare tante valli lunghe e strette, una accanto all'altra, separate da crinali sottili. Ecco i loro nomi, da sud a nord, le montagne da cui partono e cosa rende speciale ognuna.

16valli dal Montefeltro a Bologna
1.658metri, Monte Falco: la vetta della Romagna
1.945metri, Corno alle Scale: la vetta del Bolognese
25km di Vena del Gesso, patrimonio UNESCO
Crinali uno dietro l'altro e nebbia nei fondovalle, Appennino romagnolo
Crinali uno dietro l'altro e nebbia nei fondovalle, Appennino romagnolo · Foto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Carta in rilievo dell'Emilia-Romagna: le valli parallele dal crinale alla pianura
La Romagna è la parte a destra: le valli scendono parallele dal confine con la Toscana verso la pianura e l'Adriatico. · Foto: Tschubby, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Perché le valli sono una accanto all'altra

Il disegno è sempre lo stesso, dal Montefeltro a Bologna. Ecco come funziona.

  • Un pettine di valli

    Il crinale dell'Appennino corre da nord-ovest a sud-est, lungo il confine con la Toscana. I fiumi scendono tutti dritti verso nord-est, verso la pianura e il mare, e ognuno si scava la sua valle: per questo sono parallele come i denti di un pettine.

  • Strette in alto, larghe in basso

    In alto le valli sono gole strette tra boschi di faggi e castagni, con paesi in fondo al fiume. A metà strada si allargano tra gessi, calanchi e vigne. Allo sbocco in pianura incontrano la via Emilia e una città: Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Bologna.

  • Dove vanno i fiumi

    Dal Conca al Lamone i fiumi arrivano da soli all'Adriatico. Dal Senio verso Bologna, invece, entrano tutti nel Reno, che li porta al mare a Casal Borsetti, a nord di Ravenna.

  • In alto è Toscana, ma si parla romagnolo

    Le teste di molte valli sono la Romagna toscana. Fino al 1923 Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico, Rocca San Casciano, Modigliana e Tredozio erano in provincia di Firenze. Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola lo sono ancora oggi, ma per dialetto e cucina sono romagnole.

Le vette da cui partono le valli

Le montagne principali da sud a nord, dal Montefeltro all'Appennino bolognese.

Le valli, da sud a nord

Dal Montefeltro ai colli di Bologna, nell'ordine in cui le incontri. Il numero ti aiuta a ritrovarle sulla carta.

  • Rocca Malatestiana di Montefiore ConcaFoto: Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    1

    Valle del Conca

    Conca · da Monte Carpegna a Cattolica, Misano Adriatico · 47 km

    Il Conca nasce sul Monte Carpegna a oltre 1300 metri e in 47 km quasi diritti arriva al mare tra Cattolica e Misano. È la valle più a sud della Romagna, corta e dolce, coronata da rocche malatestiane come Montefiore e Gemmano. Vicino alla foce una diga del 1978 forma il bacino del Conca, oggi parco fluviale.

    Montefiore Conca Gemmano Morciano di Romagna San Clemente

    Il castello

  • Forte di San LeoFoto: Bruno Rijsman, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons

    2

    Valmarecchia

    Marecchia · da Alpe della Luna a Rimini · 70 km

    Il cuore del Montefeltro. Il Marecchia nasce in Toscana sull'Alpe della Luna e in 70 km arriva a Rimini, che da lui prende il nome. Ha un letto di ghiaia larghissimo e, ai lati, speroni di roccia isolati che spuntano dalle argille: sopra ci stanno San Leo, Maioletto, Pennabilli e Verucchio. San Marino guarda la valle dal Monte Titano. Sette comuni dell'alta valle sono passati dalle Marche all'Emilia-Romagna nel 2009.

    Pennabilli Novafeltria San Leo Verucchio Santarcangelo di Romagna

    Il luogo da visitare Il parco

  • Ponte romano sul Rubicone, SavignanoFoto: Marco Musmeci, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    3

    Valli dell'Uso e del Rubicone

    Uso, Rubicone · da Perticara a Bellaria-Igea Marina · 49 km

    Valli brevi, tutte di collina, tra Rimini e Cesena. L'Uso nasce a Perticara, paese delle miniere di zolfo, e in 49 km arriva al mare a Bellaria-Igea Marina. Accanto scorre il Rubicone di Savignano, identificato con il fiume che Giulio Cesare attraversò nel 49 a.C. dicendo "il dado è tratto". Sulle colline, Sogliano è famosa per il formaggio di fossa.

    Sogliano al Rubicone Borghi Savignano sul Rubicone

  • Bagno di RomagnaFoto: Freirossi, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    4

    Valle del Savio

    Savio · da Monte Fumaiolo a Lido di Savio · 96 km

    Il Savio nasce sul Monte Fumaiolo, la stessa montagna del Tevere, e in 96 km arriva al mare tra Lido di Savio e Lido di Classe. È la valle "di passaggio" della Romagna: la E45 la risale tutta e scavalca l'Appennino verso Arezzo e l'Umbria. Lungo la strada trovi le terme di Bagno di Romagna, Sarsina, la città natale di Plauto, il lago di Quarto e Cesena, dove la valle si apre sulla pianura.

    Verghereto Bagno di Romagna Sarsina Mercato Saraceno Cesena

    Il luogo da visitare

  • Diga di RidracoliFoto: Marino Alessandrini, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    5

    Valle del Bidente

    Bidente, Ronco · da Foreste Casentinesi a Ravenna, Fiumi Uniti · 82 km

    Il Bidente nasce nelle Foreste Casentinesi da tre rami (Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza) che si uniscono vicino a Santa Sofia. Sul ramo di Ridracoli c'è la diga del 1982, alta 103 metri: il suo lago dà l'acqua da bere a quasi tutta la Romagna. Dopo Meldola, al ponte dei Veneziani, il fiume cambia nome e diventa Ronco; vicino a Ravenna si unisce al Montone e insieme arrivano al mare come Fiumi Uniti.

    Santa Sofia Galeata Civitella di Romagna Meldola

    Il luogo da visitare Il parco

  • Rocca di Predappio AltaFoto: Perkele at Italian Wikipedia, pubblico dominio, Wikimedia Commons

    6

    Valle del Rabbi

    Rabbi · da Monte Falco a Forlì · 63 km

    Il Rabbi nasce a 1200 metri sulle pendici del Monte Falco, la vetta più alta della Romagna, e dopo 63 km entra nel Montone alle porte di Forlì. È una valle stretta e selvaggia, scavata nell'arenaria, con le pozze d'acqua limpida di Premilcuore. Più in basso passa da Predappio, il paese natale di Mussolini, e dalla sua rocca.

    Premilcuore Predappio

    Il castello

  • Cascata dell'Acquacheta, San Benedetto in AlpeFoto: Pederzoli Valter, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

    7

    Valle del Montone

    Montone · da San Benedetto in Alpe a Ravenna, Fiumi Uniti

    Il Montone nasce a San Benedetto in Alpe, dove si uniscono tre torrenti: uno è l'Acquacheta, la cascata che Dante ricorda nel XVI canto dell'Inferno. La valle è la via storica tra Forlì e Firenze: la statale Tosco-Romagnola la risale fino al Passo del Muraglione. Portico, Rocca San Casciano, Dovadola e Castrocaro, con le sue terme e la fortezza, sono i paesi lungo il fiume, che dopo Forlì arriva a Ravenna e al mare con il Ronco.

    Portico e San Benedetto Rocca San Casciano Dovadola Castrocaro Terme Forlì

    Il parco

  • Rocca dei Conti Guidi, ModiglianaFoto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    8

    Valli del Tramazzo e del Marzeno

    Tramazzo, Marzeno · da Monte Collina a Faenza

    Due piccole valli laterali tra Forlì e Faenza. Il Tramazzo nasce sul Monte Collina, passa da Tredozio e a Modigliana si unisce all'Acerreta e al rio Ibola: da lì in poi si chiama Marzeno ed entra nel Lamone a Faenza. Modigliana è dominata dai resti della Roccaccia dei conti Guidi; intorno, colline di castagni e vigne di Sangiovese.

    Tredozio Modigliana

  • Torre dell'Orologio, BrisighellaFoto: Federiscio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    9

    Valle del Lamone

    Lamone · da Colla di Casaglia a Marina Romea · 97 km

    Il Lamone nasce in Toscana alla Colla di Casaglia, passa da Marradi, il paese del poeta Dino Campana, poi da Brisighella e Faenza, e dopo 97 km arriva al mare a Marina Romea. La ferrovia Faentina la risale tutta fino a Firenze. A Brisighella la valle attraversa la Vena del Gesso: i tre colli del paese, con la Rocca, la Torre dell'Orologio e il santuario del Monticino, sono di gesso. Intorno, calanchi e uliveti dell'olio di Brisighella.

    Marradi Brisighella Faenza

    Il luogo da visitare Il parco

  • Rocca di Riolo TermeFoto: Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    10

    Valle del Senio

    Senio · da Monte Carzolano a Reno · 88 km

    Il Senio nasce sotto il Monte Carzolano, in Toscana, scende da Palazzuolo sul Senio e Casola Valsenio, con il suo Giardino delle Erbe, poi da Riolo Terme e Castel Bolognese, e dopo 88 km entra nel Reno. Tra Riolo e Casola la valle taglia la Vena del Gesso, sotto Monte Mauro. Nell'inverno 1944-45 il fronte della guerra rimase fermo per mesi proprio lungo questo fiume.

    Palazzuolo sul Senio Casola Valsenio Riolo Terme Castel Bolognese

    Il parco Il castello

  • Il Ponte Alidosi, Castel del RioFoto: Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    11

    Valle del Santerno

    Santerno · da Passo della Futa a Reno

    Il Santerno nasce vicino al Passo della Futa e i suoi primi 27 km sono in Toscana, nella conca di Firenzuola, la terra della pietra serena. Poi scende da Castel del Rio, con il ponte Alidosi a schiena d'asino, Fontanelice e Borgo Tossignano, dove attraversa la Vena del Gesso, fino a Imola. È il maggiore affluente del Reno, per lunghezza e per acqua.

    Firenzuola Castel del Rio Fontanelice Borgo Tossignano Imola

  • Valle del Sillaro a San Martino in PedrioloFoto: Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

    12

    Valle del Sillaro

    Sillaro · da Monte Tre Poggioli a Reno

    Il Sillaro nasce ai piedi del Monte Tre Poggioli, entra in Emilia-Romagna a Giugnola e scende tra i calanchi fino a Castel San Pietro Terme e al Reno. È il confine tradizionale tra Romagna ed Emilia: a est si parla romagnolo, a ovest già bolognese. Una valle tranquilla di campi, borghi come Sassoleone e argille grigie.

    Giugnola Sassoleone Castel San Pietro Terme

  • L'ingresso della Grotta della Spipola, Parco dei Gessi BolognesiFoto: Patafisik, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    13

    Valli dell'Idice e dello Zena

    Idice · da Passo della Raticosa a Reno · 78 km

    L'Idice nasce in Toscana sotto il Passo della Raticosa e in 78 km arriva al Reno. Tocca Monghidoro e Monterenzio, dove sul Monte Bibele sono stati trovati un abitato e una necropoli di Etruschi e Celti, poi San Lazzaro di Savena e il Parco dei Gessi Bolognesi, con le grotte nel gesso. Il suo bacino è il più grande tra gli affluenti del Reno, ma d'estate il tratto alto resta quasi asciutto.

    Monghidoro Monterenzio San Lazzaro di Savena

    Il parco

  • Loiano, tra le valli del Savena e dell'IdiceFoto: Mauman85, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    14

    Valle del Savena

    Savena · da Passo della Futa a Idice

    Il Savena nasce da un anfiteatro di monti appena sotto il Passo della Futa e scende verso Bologna tra Loiano e Pianoro, poi si getta nell'Idice, a cui porta d'estate quasi tutta l'acqua. La strada della Futa sale da questa parte verso la Toscana. Per secoli un canale ha portato la sua acqua fino in città, a Bologna.

    Loiano Pianoro San Lazzaro di Savena

  • Il Cortile dei Leoni della Rocchetta MatteiFoto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

    15

    Valli del Reno e del Setta

    Reno, Setta · da Prunetta a Casal Borsetti · 211 km

    Il Reno nasce in Toscana, a Prunetta, e con 211 km è il fiume più lungo dell'Emilia-Romagna dopo il Po. Scende da Porretta Terme, Vergato e Marzabotto, dove c'è la città etrusca di Kainua, fino a Sasso Marconi, dove riceve il Setta, e a Casalecchio. Nella valle del Setta corrono l'autostrada del Sole e la ferrovia per Firenze. In pianura il Reno raccoglie quasi tutti i fiumi da Samoggia a Senio e arriva al mare a Casal Borsetti.

    Porretta Terme Vergato Marzabotto Sasso Marconi Casalecchio di Reno

  • Rocca dei Bentivoglio, BazzanoFoto: Après-Midyuzzo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    16

    Valli del Samoggia e del Lavino

    Samoggia, Lavino · da Castel d'Aiano a Reno · 60 km

    Qui il pettine si chiude, verso il Modenese. Il Samoggia nasce a circa 800 metri a Castel d'Aiano e dopo 60 km entra nel Reno; accanto scorre il Lavino di Monte San Pietro. Sono colli dolci, con castelli come la rocca di Bazzano e le vigne del Pignoletto dei Colli Bolognesi.

    Valsamoggia Monte San Pietro

    Il castello

Le rocce che fanno il paesaggio

Salendo una valle attraversi rocce diverse, e ognuna disegna un paesaggio suo.

  • Arenaria a strati, in alto

    L'alto Appennino romagnolo è fatto di strati di arenaria e marna sovrapposti come le pagine di un libro: li vedi nei letti dei fiumi e nelle cascate, come l'Acquacheta. Sopra crescono le grandi faggete delle Foreste Casentinesi.

  • Rupi isolate, nel Montefeltro

    In Valmarecchia e intorno al Carpegna masse di calcare e arenaria, arrivate da lontano milioni di anni fa, poggiano sopra le argille. Le argille si consumano, la roccia resta: nascono così le rupi di San Leo, San Marino e dei Sassi Simone e Simoncello.

  • La Vena del Gesso, a metà valle

    Una muraglia di gesso lunga circa 25 km e larga un chilometro e mezzo taglia di traverso le valli del Santerno, del Senio, del Sintria e del Lamone. Brilla al sole ed è piena di grotte e doline. Dal 2023 è patrimonio UNESCO insieme ai Gessi Bolognesi.

  • I calanchi, verso la pianura

    Più in basso ci sono le argille grigie di un antico mare. La pioggia le incide in creste e solchi senza erba, i calanchi: li vedi a Brisighella, lungo il Sillaro e l'Idice. Sono belli ma fragili: con l'alluvione del maggio 2023 le colline di Romagna hanno avuto migliaia di frane.

I calanchi di Brisighella
I calanchi di Brisighella sotto la neve · Foto: ildirettore, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Andare in valle: tre consigli

  • Da una valle all'altra si passa dal basso

    Lungo una valle si va veloci, ma per passare a quella accanto bisogna scavalcare un crinale su strade strette e piene di curve. Spesso conviene scendere fino alla via Emilia e risalire la valle successiva: i chilometri sono di più, il tempo è di meno.

  • Ogni valle ha il suo passo verso la Toscana

    La E45 sale per la valle del Savio, la Tosco-Romagnola per il Montone fino al Muraglione, la strada di Marradi per il Lamone fino alla Colla di Casaglia, la Montanara per il Santerno, la Futa tra Savena e Idice, la Porrettana per il Reno e l'autostrada del Sole per il Setta.

  • Dopo le piogge, controlla la strada

    Le valli sono fatte in gran parte di argilla e marna, che dopo giorni di pioggia possono franare. Prima di salire in montagna in inverno o dopo un temporale, controlla che la strada sia aperta.

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Fatti verificati il 19 ottobre 2026 sulle voci di Wikipedia di ogni fiume e montagna e del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Foto e carta da Wikimedia Commons, con autore e licenza.

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