Caccia e pesca in Romagna: stagioni, luoghi e permessi
Tutto quello che serve a chi caccia o pesca in Romagna, da residente o da turista: quando si apre e si chiude ogni specie, le forme di caccia della tradizione romagnola, dove si può andare, i documenti e quanto si paga, le armi e il trasporto, e poi la pesca nei fiumi, nei laghetti, nelle pialasse e dai moli.
L'anno in un colpo d'occhio
Quando è aperto, mese per mese. Il verde pieno vuol dire aperto tutto il mese, il verde chiaro solo una parte del mese: le date esatte sono più sotto.
| gen | feb | mar | apr | mag | giu | lug | ago | set | ott | nov | dic | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Caccia | ||||||||||||
| Apertura generale | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Preapertura (colombaccio, corvidi) | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | chiuso | chiuso | chiuso |
| Anatre e acquatici | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Beccaccia | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Tordi | aperto una parte del mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Fagiano, lepre (territorio libero) | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto una parte del mese |
| Cinghiale in squadra | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Capriolo in selezione | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto una parte del mese | chiuso | chiuso | aperto tutto il mese | aperto una parte del mese | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso |
| Aziende agri-turistico-venatorie | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Pesca | ||||||||||||
| Trota (acque di montagna) | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto una parte del mese | chiuso | chiuso |
| Luccio | chiuso | chiuso | aperto una parte del mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Carpa | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto una parte del mese | chiuso | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Cavedano e barbo | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | chiuso | chiuso | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
| Mare (con la comunicazione) | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese | aperto tutto il mese |
- aperto tutto il mese
- aperto una parte del mese
- chiuso
Caccia: calendario venatorio regionale 2026/2027. Pesca: periodi di divieto del regolamento regionale; per la trota la chiusura va dalla sera della prima domenica di ottobre all'alba dell'ultima domenica di marzo.
Le forme di caccia
Dalla botte nelle valli ravennati al capanno del colombaccio in collina, dal cane da ferma alla braccata al cinghiale: come si caccia in Romagna e con quali regole.
In botte, nelle valli
La botte è un appostamento fisso nell'acqua: una botte, una tina o una barca ancorata al fondo di una valle, di una pialassa o di un canale, dove si aspettano anatre, folaghe e gli altri acquatici. È la caccia delle valli ravennati, dalla Pialassa della Baiona alla Valle Furlana nelle Valli di Comacchio. Un appostamento in zona umida ha una botte principale e al massimo due secondarie entro 150 metri; quando è in uso nessuno caccia nelle altre forme a meno di 300 metri, e dentro stanno al massimo 6 cacciatori. Nelle zone umide si spara solo senza piombo.
Al capanno
Il capanno è un appostamento fisso a terra, su un albero o su una torretta alta al massimo 15 metri, mimetizzato e grande al massimo 10 metri quadrati. Si aspettano i migratori di passo: tordi, cesene, merli, allodole, colombacci. Chi ha scelto la forma dell'appostamento fisso può usare i richiami vivi. In ottobre e novembre chi caccia la sola migratoria da appostamento ha due giornate in più alla settimana.
Il colombaccio, alla romagnola
Una caccia di tradizione: un capanno principale e fino a due capanni vicini entro 150 metri, spesso su torrette nel bosco che non possono superare gli alberi intorno. In provincia di Ravenna i nuovi appostamenti per il colombaccio si fanno solo a sud della via Emilia, in collina. Il colombaccio apre con la preapertura di settembre, solo da appostamento e fino alle 13.
Vagante con il cane
Si cammina con il cane da ferma o da cerca, al massimo due cani per cacciatore: fagiano, starna, pernice rossa, lepre, coniglio selvatico. Starna e pernice rossa solo negli ATC e nelle aziende che hanno un piano di prelievo approvato dalla Regione. Chi caccia vagante indossa almeno un capo arancione o giallo ben visibile.
La beccaccia
Solo vagante, con il cane da ferma o da cerca. Da dicembre, a nord della via Emilia, si caccia solo lungo i corsi d'acqua elencati dalla Regione ed entro 50 metri dall'acqua; nelle aziende faunistico-venatorie su tutto il territorio. Con il gelo la Regione può sospenderla: l'allerta è sul sito di Arpae.
La lepre con la muta
Con i segugi: la Regione autorizza per nome mute riconosciute dall'ENCI fino a sei cani per conduttore, su domanda presentata dall'ATC entro il 1° agosto, dentro progetti per la cinofilia. Il conduttore compila un libretto a ogni uscita.
Il cinghiale in braccata e in girata
La caccia collettiva in squadra con i cani da seguita: battuta e braccata il mercoledì, il sabato e la domenica negli ATC, il giovedì, il sabato e la domenica nelle aziende faunistico-venatorie; la girata in tre giornate a scelta. Ogni capo abbattuto riceve un contrassegno numerato al tendine prima di lasciare la zona di caccia. Per il cinghiale non c'è un limite di capi.
La selezione agli ungulati
All'aspetto o alla cerca, con la carabina a canna rigata e l'ottica, sui capi assegnati da un piano di prelievo: capriolo, daino, cervo, muflone e cinghiale, fino a cinque giornate a settimana. Serve un'abilitazione apposita con un corso obbligatorio; chi l'ha presa in un'altra regione o in un altro Stato può chiederne il riconoscimento. A nord della via Emilia si spara solo da punti rialzati come altane e argini. Per la peste suina africana il cinghiale in selezione si caccia tutto l'anno, fino a mezzanotte.
In riserva: le aziende faunistico-venatorie
Sono territori dati in concessione dalla Regione, con un piano di gestione: qui la caccia alla stanziale va avanti fino al 31 gennaio (la lepre fino al 31 dicembre) e i capi del piano non contano nel carniere. Si entra con l'accordo del concessionario. Chi viene dall'estero e caccia solo lì presenta una dichiarazione, senza bisogno dell'ATC.
La riserva dei fagiani: le agri-turistico-venatorie
Nelle aziende agri-turistico-venatorie si cacciano solo animali d'allevamento autorizzati e liberati dall'azienda, come fagiani, starne e pernici rosse: dal 2 settembre al 31 gennaio, dall'alba al tramonto, fino a cinque giornate a settimana e senza limiti di forma. Queste giornate non contano tra le tre settimanali e i capi d'allevamento non si segnano sul tesserino.
La volpe
Vagante fino al 6 dicembre; poi solo in squadre autorizzate dagli ATC o dalle aziende, con i segugi. Da appostamento con la carabina e l'ottica la può cacciare solo chi è abilitato alla selezione o ha superato la prova di tiro; a nord della via Emilia da punti rialzati.
Con il falco e con l'arco
La legge nazionale ammette anche l'arco e il falco. Con il falco valgono le stesse regole della caccia alla stanziale e alla migratoria; con l'arco la tassa regionale è la più bassa.
Il calendario 2026/2027 e i carnieri
Le date di apertura e chiusura di ogni specie in Emilia-Romagna, dal calendario venatorio regionale approvato dalla Giunta il 25 maggio 2026.
| Specie | Quando | Note |
|---|---|---|
| Fagiano | 20 settembre - 6 dicembre | nelle aziende faunistico-venatorie fino al 31 gennaio |
| Lepre, coniglio selvatico, silvilago | 20 settembre - 6 dicembre | lepre nelle aziende fino al 31 dicembre |
| Starna, pernice rossa | 20 settembre - 30 novembre | solo con piano di prelievo autorizzato |
| Anatre (germano, alzavola, fischione, canapiglia, codone, mestolone, marzaiola), folaga, gallinella d'acqua, porciglione, beccaccino, frullino | 20 settembre - 31 gennaio | |
| Moriglione, pavoncella | 20 settembre - 31 gennaio | si chiude prima se si raggiunge il contingente regionale; pavoncella mai nei siti Natura 2000 |
| Moretta | 1 novembre - 31 gennaio | solo da appostamento fisso in zona umida, con l'abilitazione apposita, fuori dai siti Natura 2000 |
| Beccaccia | 1 ottobre - 31 gennaio | solo vagante |
| Tordo bottaccio, tordo sassello | 20 settembre - 20 gennaio | |
| Cesena | 20 settembre - 31 gennaio | |
| Merlo | 20 settembre - 31 dicembre | in settembre solo da appostamento |
| Allodola | 1 ottobre - 31 dicembre | vietata nei siti Natura 2000 |
| Quaglia | 20 settembre - 31 ottobre | |
| Colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia | 2 settembre - 13 gennaio | dal 2 al 17 settembre solo in preapertura |
| Volpe | 20 settembre - 31 gennaio | dal 7 dicembre solo in squadre autorizzate |
| Cinghiale in forma collettiva | 1 ottobre - 31 gennaio | in selezione tutto l'anno |
| Capriolo (selezione) | maschi 1 giugno - 15 luglio e 16 agosto - 30 settembre; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo | |
| Daino (selezione) | maschi giovani 1 - 30 settembre; maschi 1 novembre - 15 marzo; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo | |
| Cervo (selezione) | maschi 1 ottobre - 15 febbraio (adulti) o 15 marzo; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo | |
| Muflone (selezione) | 1 novembre - 31 gennaio |
Giornate, orari e cani
Tre giornate a scelta
La settimana venatoria va dal lunedì alla domenica: si caccia in tre giornate a scelta, mai il martedì e il venerdì. Nella prima settimana, dal 20 al 27 settembre, solo il giovedì e la domenica.
La preapertura
Il 2, 3, 6, 10, 13 e 17 settembre 2026, solo da appostamento e fino alle 13: colombaccio, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia, per gli iscritti agli ATC della regione nel proprio ambito, nelle aziende faunistico-venatorie o da appostamento fisso con richiami vivi. Mai nei siti Natura 2000.
Due giornate in più
Dal 1° ottobre al 30 novembre si possono aggiungere due giornate a settimana per la sola migratoria da appostamento fisso o temporaneo; i capanni portatili si montano al massimo due ore prima dell'orario di caccia.
Gli orari
Vagante dal sorgere del sole al tramonto; migratoria da appostamento da un'ora prima del sorgere del sole al tramonto. Nella prima settimana la vagante finisce alle 13. Cervidi in selezione fino a un'ora dopo il tramonto, cinghiale in selezione fino alle 24. Gli orari esatti di quindici giorni in quindici giorni sono nel calendario.
Addestrare i cani
Dal 16 agosto al 17 settembre, dalle 7 alle 19, mai il martedì e il venerdì, al massimo due cani per conduttore e non sui campi coltivati bagnati. In stagione il cane si usa solo nei giorni in cui si caccia.
I carnieri: quanti capi
Il massimo per cacciatore, al giorno e nella stagione. Per il cinghiale non c'è limite; in un'altra regione nello stesso giorno vale il limite più basso.
| Specie | al giorno | a stagione |
|---|---|---|
| Fagiano | 2 | - |
| Lepre | 1 | 10 |
| Beccaccia | 3 | 15 |
| Quaglia | 5 | 25 |
| Allodola | 5 | 25 |
| Pavoncella | 5 | 20 |
| Moriglione | 2 | 10 |
| Moretta | 2 | 5 |
| Codone | 5 | 25 |
| Mestolone | 10 | 60 |
Gli altri limiti, specie per specie, sono nell'allegato C del calendario. Il calendario venatorio della Regione
Dove si caccia
Il territorio libero è diviso in ambiti territoriali di caccia (ATC): ti iscrivi a quello dove vuoi cacciare. Poi ci sono le riserve private e le zone dove la caccia è vietata.
Gli ATC della Romagna
| ATC | Comuni | |
|---|---|---|
| RA01 Ravenna | Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Sant'Agata sul Santerno | sito dell'ATC |
| RA02 Ravenna | Cervia, Ravenna, Russi | sito dell'ATC |
| RA03 Ravenna | Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo | sito dell'ATC |
| FC01 Forlì-Cesena | Bertinoro, Castrocaro, Civitella di Romagna, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Predappio | sito dell'ATC |
| FC02 Forlì-Cesena | Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone | sito dell'ATC |
| FC03 Forlì-Cesena | Verghereto | sito dell'ATC |
| FC04 Forlì-Cesena | Dovadola, Modigliana, Portico, Premilcuore, Rocca San Casciano, Tredozio | sito dell'ATC |
| FC05 Forlì-Cesena | Bagno di Romagna, Santa Sofia | sito dell'ATC |
| RN01 Rimini | Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo-Montecolombo, Morciano di Romagna, Poggio Torriana, Riccione, Rimini, Saludecio, Santarcangelo di Romagna, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Verucchio | sito dell'ATC |
| RN02 Rimini | Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria, Talamello | sito dell'ATC |
In Emilia-Romagna gli ATC sono 49. Gli ATC di Ravenna e quelli di Forlì-Cesena hanno ciascuno un comitato unico; Rimini ne ha due. Gli ATC della Regione
Riserve e zone speciali
Aziende faunistico-venatorie (AFV)
Territori in concessione con un piano di gestione, spesso in collina e nelle valli. Stagione più lunga per la stanziale; si caccia con il permesso del concessionario.
Aziende agri-turistico-venatorie (AATV)
Aziende agricole dove si cacciano fagiani e altra selvaggina d'allevamento liberata, dal 2 settembre al 31 gennaio, anche cinque giorni a settimana. Sono il modo più semplice per un turista di cacciare in Romagna.
Zone di addestramento cani
Aree dove si allenano i cani; con l'assenso del gestore vi si può cacciare la migratoria da appostamento temporaneo.
L'elenco aggiornato delle aziende lo tiene il Settore agricoltura, caccia e pesca della provincia (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini). Gli uffici caccia e pesca
Dove non si caccia
Parchi
Dentro i parchi non si caccia: Foreste Casentinesi, Delta del Po, Vena del Gesso Romagnola, Sasso Simone e Simoncello. Nelle aree contigue valgono i regolamenti dei parchi.
Oasi e zone di ripopolamento
Oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, centri di riproduzione della fauna e fondi chiusi con le tabelle: lì è sempre vietato.
La costa
Nel Riminese e nel Forlivese-Cesenate non si caccia mai a mare della statale 16 Adriatica. A Lido Adriano, verso il mare, è vietato dal 2 al 17 settembre.
Case, strade, macchine
Mai a meno di 100 metri da case e luoghi di lavoro, di 50 metri da strade e ferrovie, di 150 metri da macchine agricole al lavoro; mai sparare a meno di 150 metri verso pannelli solari, stalle e recinti con animali.
Boschi bruciati
Per dieci anni non si caccia nei boschi percorsi dal fuoco; durante un incendio nemmeno nei mille metri intorno.
Zone umide e piombo
Nelle zone umide e entro 100 metri da esse non si spara con pallini di piombo (regolamento europeo 2021/57): servono munizioni atossiche, per esempio di acciaio.
I documenti per cacciare
Per chi vive in Emilia-Romagna sono sette passi, dall'esame al tesserino. Più sotto: l'appostamento fisso e chi arriva da fuori.
1. L'esame di abilitazione
Lo organizza gratis la Regione nei Settori territoriali agricoltura, caccia e pesca: paghi solo il bollo. Servono la residenza in Emilia-Romagna, almeno 17 anni e 9 mesi e un certificato medico di idoneità della Ausl. I corsi delle associazioni venatorie aiutano ma non sono obbligatori.
2. Il porto di fucile per uso caccia
Si chiede alla Questura, al Commissariato o ai Carabinieri: certificato medico dell'Asl o di un medico militare o della Polizia, idoneità al maneggio delle armi del Tiro a Segno Nazionale (o il congedo militare), l'abilitazione e due marche da bollo da 16 euro. Vale 5 anni, ma ogni anno funziona solo pagando la tassa dello Stato di 173,16 euro.
3. La tassa regionale
Ogni anno in cui cacci paghi anche la tassa dell'Emilia-Romagna, che dipende dal fucile: 37,70 euro con un colpo, l'arco o il falco, 52,68 euro con due colpi, 66,62 euro con più di due colpi. Si paga anche online.
4. L'assicurazione
È obbligatoria una polizza per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni, con i massimali di legge.
5. L'iscrizione all'ATC
Per cacciare nel territorio libero ti iscrivi all'ATC e paghi la sua quota annua; ogni ATC ha le sue regole di ammissione per chi viene da fuori. Per la sola migratoria c'è anche la caccia "in mobilità" in altri ATC, con autorizzazione giornaliera.
6. Il tesserino venatorio
Lo dà il Comune di residenza, con la licenza e le ricevute di tasse, assicurazione e ATC. Prima di ogni giornata segni giorno, tipo di caccia e ATC; ogni capo va segnato subito dopo l'abbattimento. C'è anche come app, con identità digitale. Quello di carta si riconsegna entro il 31 marzo.
7. La forma di caccia
La legge fa scegliere una forma in esclusiva: l'appostamento fisso oppure l'insieme delle altre forme. La scelta vale un anno e si rinnova da sola, a meno di chiedere il cambio entro il 1° novembre.
Il tuo appostamento fisso: botte o capanno
In provincia di Ravenna l'autorizzazione la rilascia la Provincia: domanda entro il 1° novembre per la stagione successiva, con il consenso scritto del proprietario del terreno, la carta 1:10.000 e la licenza. I nuovi appostamenti stanno ad almeno 300 metri dalle case (150 con il consenso di chi ci abita), a 400 metri da oasi e zone di ripopolamento, e non si fanno nei siti Natura 2000 né nel pre-parco del Delta. Il numero è chiuso: non più di 1.559 in tutta la provincia. La tassa regionale è 55,78 euro l'anno.
Se arrivi dall'estero o da un'altra regione
Il tesserino per stranieri
Per stranieri e italiani residenti all'estero lo rilascia il Settore territoriale agricoltura, caccia e pesca della zona. Servono un documento, la tua licenza di caccia, una polizza di responsabilità civile e infortuni con massimali non inferiori a quelli italiani (con data di pagamento e decorrenza chiare), per i cittadini UE la Carta europea d'arma da fuoco, e la ricevuta dell'ATC oppure la dichiarazione che cacci solo in una azienda faunistico-venatoria.
Le armi da fuori Europa
Chi viene da fuori dall'Unione Europea contatta prima la polizia del suo Paese e quella italiana per importare le armi. In alternativa può usare le armi di un residente in Italia, con un contratto di comodato d'uso.
Da un'altra regione italiana
Il tuo tesserino vale in tutta Italia, ma rispetti il calendario dell'Emilia-Romagna, entri con l'ammissione all'ATC o in un'azienda, e segni V (vagante) o A (appostamento) anche se il tuo tesserino non ha lo spazio.
Esame e abilitazioni Il tesserino venatorio Tesserino per stranieri
Armi, munizioni e trasporto
Cosa si può usare a caccia in Italia e cosa aggiunge l'Emilia-Romagna, quante armi si tengono in casa e come si portano in auto.
I fucili ammessi
Fucile a canna liscia fino a due colpi, anche a ripetizione o semiautomatico con caricatore di non più di due cartucce, calibro non superiore al 12; carabina a canna rigata di calibro almeno 5,6 mm con bossolo di almeno 40 mm; fucili combinati a due o tre canne. Per il cinghiale il caricatore della carabina semiautomatica può essere più capiente.
In Emilia-Romagna
Canna rigata e palla unica solo per ungulati e volpe da appostamento. Pallini al massimo del numero 00 (4,1 mm) e niente cartucce da lunga distanza tipo "over 100". Per gli ungulati la Regione raccomanda munizioni senza piombo.
Abbigliamento e cani
Chi caccia vagante indossa almeno un capo arancione o giallo visibile a 360 gradi: le fasce al braccio non bastano. Cani con il microchip; vietati i collari elettrici, ammesso il localizzatore GPS. Vietato usare radio e telefono per l'azione di caccia.
Quante armi in casa
Con un porto d'armi si tengono fino a 3 armi comuni, 12 sportive e un numero illimitato di fucili da caccia, tutte denunciate. Le cartucce a pallini non si denunciano fino a 1.000 (al massimo 1.500 con la denuncia); quelle a palla unica sempre.
Il trasporto
In auto il fucile va scarico e chiuso nella custodia. Con il porto di fucile lo trasporti solo per andare a caccia o al tiro a volo, con la tassa dell'anno pagata, fino a 6 armi insieme. Da e per l'appostamento fisso, dove non puoi cacciare vagante, il fucile è smontato o in custodia.
La Carta europea d'arma da fuoco
Per i cacciatori dell'Unione Europea: la rilascia la polizia del proprio Paese (in Italia la Questura), elenca fino a 10 armi e dura quanto il porto d'armi, al massimo 5 anni. Con la Carta porti in un altro Stato UE le armi da caccia scritte sopra; alcuni Paesi chiedono anche un accordo preventivo.
La licenza di pesca
Nei fiumi, nei canali e nei laghi (le acque interne) serve la licenza regionale; in mare no. Ecco quale prendere e chi non la paga.
Licenza C, per chi viene in vacanza
Per italiani e stranieri: 6,82 euro, vale 30 giorni dal pagamento in tutta Italia. La ricevuta del versamento è la licenza: la tieni con un documento d'identità. Per pagare online serve il codice fiscale.
Licenza B, per i residenti
Per chi risiede in Emilia-Romagna: 22,72 euro, vale un anno (365 giorni dal pagamento) in tutta Italia. Le licenze delle altre regioni e delle province di Trento e Bolzano valgono anche qui.
Chi non paga
Chi ha meno di 12 anni ed è accompagnato da un adulto con licenza, i minorenni con l'attestato del corso di un'associazione di pesca, chi ha più di 65 anni, le persone con disabilità (legge 104), gli stranieri in gara, e chi pesca nei laghetti a pagamento o in una proprietà privata.
Le trote: il tesserino
Per trattenere trote e altri salmonidi serve anche il tesserino regionale di pesca controllata, che danno i Comuni e le associazioni di pesca: alla prima cattura scrivi il codice del sottobacino e barri ogni pesce subito. Al massimo 5 salmonidi al giorno.
I laghetti a pagamento
Sono laghi privati autorizzati dalla Regione: la licenza non serve, paghi il gestore e segui le sue regole su canne, esche e rilascio. È il modo più semplice per pescare con i bambini.
Le regole della pesca nei fiumi e nei laghi
Ogni acqua ha una categoria, dalla A dei tratti finali dei fiumi alla D dei torrenti di montagna: cambiano attrezzi, orari e quanto pesce si porta a casa.
| Categoria | Acque e pesci | Attrezzi | Orari | Al giorno |
|---|---|---|---|---|
| A | Tratti finali dei fiumi, acque salmastre, Po: specie d'acqua dolce e marine | da 1 a 3 canne con al massimo 3 ami ciascuna, entro 10 metri; anche bilancia e bilancella | senza limiti di orario | 5 kg |
| B | Pianura: carpa, tinca, luccio e altri ciprinidi | da 1 a 3 canne con al massimo 3 ami ciascuna, entro 10 metri; bilancella | di giorno, vedi la tabella | 4 kg |
| C | Collina: cavedano, barbo, lasca | una canna con un amo singolo senza ardiglione (o schiacciato); artificiali con al massimo 2 ami; pastura al massimo 3 litri; niente barca | di giorno, vedi la tabella | 2 kg |
| D | Montagna: trota fario | una canna con un amo singolo senza ardiglione; nessuna pastura, niente larva di mosca carnaria né uova di salmone | chiusa dalle 19 della prima domenica di ottobre alle 5 dell'ultima domenica di marzo | 2 kg, massimo 5 trote |
Gli orari nelle acque B, C e D
| gennaio e febbraio | 7 - 18 |
| marzo e aprile | 5 - 19 |
| maggio | 4 - 20 |
| giugno, luglio, agosto | 4 - 21 |
| settembre e ottobre | 5 - 19 |
| novembre e dicembre | 7 - 18 |
Con l'ora legale gli orari si spostano di conseguenza. Il pesce sopra il limite di peso si tiene solo se è l'ultimo catturato; le specie non autoctone non contano nel peso.
Periodi di divieto e misure minime
| Pesce | Divieto | Misura minima e limiti |
|---|---|---|
| Trota fario | dalla prima domenica di ottobre all'ultima di marzo | 22 cm, 5 al giorno, con il tesserino |
| Luccio | 1 gennaio - 30 marzo | 70 cm, 1 al giorno |
| Persico reale | 15 marzo - 15 maggio | 20 cm, 5 al giorno |
| Carpa | 15 maggio - 30 giugno | 30 cm |
| Tinca | 15 maggio - 31 luglio | 30 cm, 1 al giorno |
| Cavedano | 1 maggio - 30 giugno | 16 cm |
| Barbo comune | 1 maggio - 30 giugno | 25 cm |
| Alborella | 1 aprile - 15 giugno | 40 al giorno |
| Spigola (branzino) | - | 25 cm, 2 al giorno |
| Orata | - | 20 cm |
| Cefali (muggini) | - | 20 cm |
| Anguilla | lo fissa ogni anno un decreto del Ministero | 40 cm, 2 al giorno; mai come esca |
Tutto l'anno vietati, tra gli altri, barbo canino, gambero di fiume, storioni, lamprede, cheppia e savetta. Spigola, orata e cefali sono le misure delle acque interne salmastre; in mare valgono le taglie europee. Il regolamento regionale della pesca
Cosa non si fa
Distanze
Chi arriva dopo si mette ad almeno 15 metri da chi pesca già. Durante la stagione di caccia gli attrezzi sommersi stanno ad almeno 150 metri dagli appostamenti fissi.
Metodi vietati
Con le mani o in apnea, con il pesce vivo come esca, con la corrente elettrica o le luci, a strappo, nelle acque ghiacciate, nelle golene allagate dalle piene e nei canali in secca.
Si rilascia subito
Un pesce sotto misura o preso nel periodo di divieto torna subito in acqua, tagliando il filo se l'amo è troppo profondo.
I pesci alieni
Siluro, pesce gatto e le altre specie non autoctone non si liberano né si rimettono in acqua: in Emilia-Romagna è vietato.
Zone chiuse
Zone di ripopolamento e frega, di protezione e a regime speciale (a rilascio obbligatorio, solo artificiali): le trovi nei calendari ittici provinciali, che cambiano ogni stagione.
Non si vende
Il pesce dei pescatori sportivi non si vende, né in acqua dolce né in mare.
Dove pescare
I posti classici della Romagna, dai moli dei lidi ravennati ai torrenti dell'Appennino. Pesci e tecniche vengono dagli itinerari di pesca della Regione; tratti chiusi e permessi cambiano ogni stagione.
- Al mare: moli, dighe e foci
- Nei fiumi e nei canali
- Laghi e grandi fiumi della collina
I punti sulla cartina segnano il molo, la foce o il paese del tratto.
Al mare: moli, dighe e foci
Foto: Francesco Binni, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Le dighe di Marina di Ravenna e Porto Corsini
Marina di Ravenna · Porto Corsini · acque marine
Le due dighe di circa 3 chilometri che proteggono l'ingresso del porto canale Candiano: la Zaccagnini a Marina di Ravenna e la Cavalcoli a Porto Corsini, frequentate dai pescatori in ogni stagione, con le piazzole e i capanni con il bilancione. Cefali tra le dighe, spigole, ombrine e corvine in punta, gronghi a fondo d'inverno. In bici si va a passo d'uomo, in auto solo con il permesso dell'Autorità portuale; con l'allerta meteo l'accesso è vietato a tutti e per le gare alcuni tratti finali chiudono per qualche ora.
Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Casal Borsetti e il canale Destra Reno
Casal Borsetti (Ravenna) · acque marine
Il canale Destra Reno arriva al mare tra due moli lunghi un centinaio di metri, oltre le scogliere frangiflutti: un posto classico per pescare dai moli e con il bilancione, al margine del Parco del Delta del Po. Nel tratto a monte, dentro il Parco, il canale è aperto alla pesca sportiva secondo il regolamento del Parco.
La foce del Lamone a Marina Romea
Marina Romea (Ravenna) · acque marine
Il Lamone arriva al mare tra due moli di una novantina di metri. Si pesca dai moli e alla foce, dove le spigole si cercano con il gamberetto, l'arenicola o a spinning con piccoli minnows.
Foto: Coyote III, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Fiumi Uniti, Lido Adriano e Lido di Dante
tra Lido Adriano e Lido di Dante · acque marine
Montone e Ronco, uniti, sfociano tra Lido Adriano e Lido di Dante, con i capanni da pesca lungo le sponde. In estate inoltrata le mormore si cercano a fondo dai moli e dagli scogli vicino a Lido di Dante. Più a sud la foce del Bevano, dentro il Parco del Delta, è chiusa alla pesca: dalle spiagge ai lati si pratica il beach ledgering.
I moli di Cervia e Milano Marittima
Cervia · Milano Marittima · acque marine
Il porto canale di Cervia, che porta al mare l'acqua delle saline, ha la foce protetta da due moli; a Milano Marittima il canale Cupa Nuovo sbocca tra due moli di circa 90 metri. Dentro le Saline di Cervia e nei loro canali la pesca sportiva è vietata.
Foto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Da Cesenatico a Cattolica
Cesenatico, Bellaria, Rimini, Riccione, Cattolica · acque marine
Lungo la costa di Forlì-Cesena e Rimini si pesca dai moli dei porti canale, dalle scogliere e alle foci: cefali, paganelli, aguglie, seppie, spigole, corvine, mormore, saraghi e boghe; dalle barche sgombri e palamite. Per gli sparidi e le spigole l'esca consigliata è il granchietto.
Nei fiumi e nei canali
Il Canale Emiliano Romagnolo e il Destra Reno
pianura di Lugo, Bagnacavallo e Russi · Sant'Alberto
Nella pianura ravennate il Canale Emiliano Romagnolo è acqua da carpe, carassi e pesci di pianura: carp fishing, ledgering, bolognese, inglese e spinning. Le sponde di cemento sono ripide e scivolose: pesca vicino alle scalette e mai da solo. Il canale Destra Reno, da Sant'Alberto verso il mare, è adatto all'inglese e ospita molti campi gara.
Il Senio a Casola Valsenio
da Casola Valsenio a Mercatale · acque di categoria C
Torrente di collina tra boschi e salti d'acqua: cavedani e rovelle nella parte alta, poi barbi e le prime carpe scendendo, rare le trote. Si pesca a passata con la bolognese o la fissa e la larva di mosca. Ci sono campi gara e zone di frega temporanee.
Foto: Federiscio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Lamone e il Tramazzo
da Brisighella a San Martino in Gattara · Tredozio · acque di categoria C
Il Lamone corre lungo la via Faentina, con buche profonde e correntine: barbi, cavedani e carpe smaliziate, lasche e rovelle, qualche trota in alto. Si pesca a passata, a spinning e a mosca, e molti rilasciano tutto. Oltre il crinale, il Tramazzo sopra Tredozio ha belle trote fario; nel lago di Ponte carpe, pesci gatto e persici.
Foto: Jonnino-96, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Montone a San Benedetto in Alpe
San Benedetto in Alpe, Portico, Rocca San Casciano · acque di categoria D
Nasce vicino al Passo del Muraglione: in alto acque fredde e limpide di categoria D tra massi e cascatelle, con trote fario, barbi e cavedani; più a valle acque C con lasche e rovelle. A mosca o a spinning nel tratto D, a passata nel tratto C.
Il Rabbi a Premilcuore
Premilcuore, Predappio · acque di categoria C
Acque limpidissime con trote fario selvatiche e d'immissione in alto, cavedani e barbi nelle buche più a valle. A Premilcuore c'è un'area di pesca regolamentata di circa 2 chilometri, tra il Ponte dei Carabinieri e il Ponte delle Piane: solo no kill, con rilascio immediato e un permesso a pagamento.
Il Bidente a Santa Sofia
Santa Sofia, Corniolo, Ridracoli · acque di categoria C
Il Bidente nasce dall'unione di tre rami sopra Santa Sofia: in alto domina la trota fario, in torrenti stretti e boscosi, da tentare al tocco con il lombrico, a spinning o a mosca. A Santa Sofia c'è un'area di pesca regolamentata di circa 3 chilometri, dal potabilizzatore di Romagna Acque a Verdia alla briglia Enel in paese: due permessi, uno con il prelievo delle sole trote e uno no kill.
Laghi e grandi fiumi della collina
Foto: Andrea.andreani, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Savio e il lago di Quarto
Sarsina, Mercato Saraceno, Quarto · acque di categoria C
Il Savio è un fiume tecnico, da attrezzature leggere e lenze sottili: cavedani e barbi di buona taglia, carpe e scardole. A monte della diga di Quarto il lago ha lucci di discrete dimensioni, da cercare a spinning; i torrenti Para e Alferello hanno belle trote fario.
Il Marecchia e i laghi di Santarcangelo
Ponte Verucchio · Santarcangelo di Romagna · acque di categoria C
Fiume ampio e ciottoloso, con piene in autunno e secche d'estate: cavedani a passata e a spinning. I laghi di Santarcangelo, vecchie cave, hanno carpe, amur, carassi, pesci gatto, lucci e black bass di ottima taglia. Nel Riminese il calendario ittico prevede tratti del Marecchia e del Conca a rilascio obbligatorio o a sole esche artificiali, e nelle acque D trote solo da trofeo.
Le aree di pesca regolamentata Le regole di pesca del Parco del Delta
La pesca in mare
In mare non c'è la licenza, ma ci sono regole e una comunicazione da fare prima di uscire.
La comunicazione al Ministero
Chi pesca in mare fa la comunicazione gratuita al Ministero dell'agricoltura sul portale SIAN, con SPID, CIE o CNS; per chi viene dall'estero c'è un accesso dedicato. Ha una scadenza: controllala sul portale prima di uscire.
L'app RecFishing
Dal 2026 l'Unione Europea chiede di registrare alcune uscite e catture con l'app RecFishing, soprattutto a chi pesca dalla barca o in apnea. Le istruzioni sono sul sito del Ministero.
5 chili al giorno
Il pescatore sportivo porta a casa al massimo 5 chili di pesce al giorno, salvo un singolo pesce più pesante, e non lo vende. Valgono le taglie minime europee: per esempio spigola 25 cm e orata 20 cm.
Dighe e moli
Le dighe del porto di Ravenna dipendono dall'Autorità di sistema portuale: segui le ordinanze della Capitaneria e i cartelli sul posto. Con l'allerta meteo l'accesso è vietato a tutti, anche a chi ha il permesso.
Capanni e bilancioni
I capanni con il bilancione sono il simbolo delle foci e delle pialasse ravennati. Si usano solo su strutture in regola con la concessione; il pescato è al massimo 10 chili in tutto, qualunque sia il numero di persone, e la rete la manovra chi ha la licenza.
Pialasse e oasi
Per pescare nelle pialasse Baiona e Piomboni serve, oltre alla licenza, l'ammissione all'uso civico di pesca del Comune di Ravenna. A Punte Alberete, in Valle Mandriole, nel Bevano e nelle Saline di Cervia la pesca è vietata.
La pesca in mare sul sito del Ministero Avvisi dell'Autorità portuale di Ravenna Uscite di pesca in barca: le barche
Dati controllati il 20 ottobre 2026 sul calendario venatorio regionale 2026/2027, sulle pagine della Regione Emilia-Romagna per caccia e pesca, sul regolamento degli appostamenti fissi della Provincia di Ravenna, sulla legge regionale 11/2012 e sul regolamento della pesca, sul regolamento del Parco del Delta del Po e sul sito del Ministero dell'agricoltura. Le regole cambiano ogni stagione: prima di uscire controlla sempre le fonti ufficiali. Natura e sentieri · Valli e montagne · Agriturismi
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