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Caccia e pesca in Romagna: stagioni, luoghi e permessi

Tutto quello che serve a chi caccia o pesca in Romagna, da residente o da turista: quando si apre e si chiude ogni specie, le forme di caccia della tradizione romagnola, dove si può andare, i documenti e quanto si paga, le armi e il trasporto, e poi la pesca nei fiumi, nei laghetti, nelle pialasse e dai moli.

20 set - 31 genla stagione di caccia 2026/2027
3giornate a settimana a scelta, mai martedì e venerdì
10ambiti di caccia (ATC) in Romagna
6,82euro: la licenza di pesca di 30 giorni

L'anno in un colpo d'occhio

Quando è aperto, mese per mese. Il verde pieno vuol dire aperto tutto il mese, il verde chiaro solo una parte del mese: le date esatte sono più sotto.

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Caccia
Apertura generaleaperto tutto il mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Preapertura (colombaccio, corvidi)chiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del mesechiusochiusochiuso
Anatre e acquaticiaperto tutto il mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Beccacciaaperto tutto il mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Tordiaperto una parte del mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Fagiano, lepre (territorio libero)chiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto una parte del mese
Cinghiale in squadraaperto tutto il mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Capriolo in selezioneaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto una parte del mesechiusochiusoaperto tutto il meseaperto una parte del meseaperto una parte del meseaperto tutto il mesechiusochiusochiuso
Aziende agri-turistico-venatorieaperto tutto il mesechiusochiusochiusochiusochiusochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Pesca
Trota (acque di montagna)chiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto una parte del mesechiusochiuso
Lucciochiusochiusoaperto una parte del meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Carpaaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto una parte del mesechiusoaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Cavedano e barboaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mesechiusochiusoaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
Mare (con la comunicazione)aperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il meseaperto tutto il mese
  • aperto tutto il mese
  • aperto una parte del mese
  • chiuso

Caccia: calendario venatorio regionale 2026/2027. Pesca: periodi di divieto del regolamento regionale; per la trota la chiusura va dalla sera della prima domenica di ottobre all'alba dell'ultima domenica di marzo.

Le forme di caccia

Dalla botte nelle valli ravennati al capanno del colombaccio in collina, dal cane da ferma alla braccata al cinghiale: come si caccia in Romagna e con quali regole.

  • In botte, nelle valli

    La botte è un appostamento fisso nell'acqua: una botte, una tina o una barca ancorata al fondo di una valle, di una pialassa o di un canale, dove si aspettano anatre, folaghe e gli altri acquatici. È la caccia delle valli ravennati, dalla Pialassa della Baiona alla Valle Furlana nelle Valli di Comacchio. Un appostamento in zona umida ha una botte principale e al massimo due secondarie entro 150 metri; quando è in uso nessuno caccia nelle altre forme a meno di 300 metri, e dentro stanno al massimo 6 cacciatori. Nelle zone umide si spara solo senza piombo.

    Acquatici: 20 settembre - 31 gennaio

  • Al capanno

    Il capanno è un appostamento fisso a terra, su un albero o su una torretta alta al massimo 15 metri, mimetizzato e grande al massimo 10 metri quadrati. Si aspettano i migratori di passo: tordi, cesene, merli, allodole, colombacci. Chi ha scelto la forma dell'appostamento fisso può usare i richiami vivi. In ottobre e novembre chi caccia la sola migratoria da appostamento ha due giornate in più alla settimana.

    Migratori: dal 20 settembre

  • Il colombaccio, alla romagnola

    Una caccia di tradizione: un capanno principale e fino a due capanni vicini entro 150 metri, spesso su torrette nel bosco che non possono superare gli alberi intorno. In provincia di Ravenna i nuovi appostamenti per il colombaccio si fanno solo a sud della via Emilia, in collina. Il colombaccio apre con la preapertura di settembre, solo da appostamento e fino alle 13.

    2 settembre - 13 gennaio

  • Vagante con il cane

    Si cammina con il cane da ferma o da cerca, al massimo due cani per cacciatore: fagiano, starna, pernice rossa, lepre, coniglio selvatico. Starna e pernice rossa solo negli ATC e nelle aziende che hanno un piano di prelievo approvato dalla Regione. Chi caccia vagante indossa almeno un capo arancione o giallo ben visibile.

    20 settembre - 6 dicembre

  • La beccaccia

    Solo vagante, con il cane da ferma o da cerca. Da dicembre, a nord della via Emilia, si caccia solo lungo i corsi d'acqua elencati dalla Regione ed entro 50 metri dall'acqua; nelle aziende faunistico-venatorie su tutto il territorio. Con il gelo la Regione può sospenderla: l'allerta è sul sito di Arpae.

    1 ottobre - 31 gennaio

  • La lepre con la muta

    Con i segugi: la Regione autorizza per nome mute riconosciute dall'ENCI fino a sei cani per conduttore, su domanda presentata dall'ATC entro il 1° agosto, dentro progetti per la cinofilia. Il conduttore compila un libretto a ogni uscita.

    20 settembre - 6 dicembre

  • Il cinghiale in braccata e in girata

    La caccia collettiva in squadra con i cani da seguita: battuta e braccata il mercoledì, il sabato e la domenica negli ATC, il giovedì, il sabato e la domenica nelle aziende faunistico-venatorie; la girata in tre giornate a scelta. Ogni capo abbattuto riceve un contrassegno numerato al tendine prima di lasciare la zona di caccia. Per il cinghiale non c'è un limite di capi.

    1 ottobre - 31 gennaio

  • La selezione agli ungulati

    All'aspetto o alla cerca, con la carabina a canna rigata e l'ottica, sui capi assegnati da un piano di prelievo: capriolo, daino, cervo, muflone e cinghiale, fino a cinque giornate a settimana. Serve un'abilitazione apposita con un corso obbligatorio; chi l'ha presa in un'altra regione o in un altro Stato può chiederne il riconoscimento. A nord della via Emilia si spara solo da punti rialzati come altane e argini. Per la peste suina africana il cinghiale in selezione si caccia tutto l'anno, fino a mezzanotte.

    Capriolo maschio: 1 giugno - 15 luglio e 16 agosto - 30 settembre

  • In riserva: le aziende faunistico-venatorie

    Sono territori dati in concessione dalla Regione, con un piano di gestione: qui la caccia alla stanziale va avanti fino al 31 gennaio (la lepre fino al 31 dicembre) e i capi del piano non contano nel carniere. Si entra con l'accordo del concessionario. Chi viene dall'estero e caccia solo lì presenta una dichiarazione, senza bisogno dell'ATC.

    Fagiano fino al 31 gennaio

  • La riserva dei fagiani: le agri-turistico-venatorie

    Nelle aziende agri-turistico-venatorie si cacciano solo animali d'allevamento autorizzati e liberati dall'azienda, come fagiani, starne e pernici rosse: dal 2 settembre al 31 gennaio, dall'alba al tramonto, fino a cinque giornate a settimana e senza limiti di forma. Queste giornate non contano tra le tre settimanali e i capi d'allevamento non si segnano sul tesserino.

    2 settembre - 31 gennaio, fino a 5 giorni a settimana

  • La volpe

    Vagante fino al 6 dicembre; poi solo in squadre autorizzate dagli ATC o dalle aziende, con i segugi. Da appostamento con la carabina e l'ottica la può cacciare solo chi è abilitato alla selezione o ha superato la prova di tiro; a nord della via Emilia da punti rialzati.

    20 settembre - 31 gennaio

  • Con il falco e con l'arco

    La legge nazionale ammette anche l'arco e il falco. Con il falco valgono le stesse regole della caccia alla stanziale e alla migratoria; con l'arco la tassa regionale è la più bassa.

Il calendario 2026/2027 e i carnieri

Le date di apertura e chiusura di ogni specie in Emilia-Romagna, dal calendario venatorio regionale approvato dalla Giunta il 25 maggio 2026.

SpecieQuandoNote
Fagiano20 settembre - 6 dicembrenelle aziende faunistico-venatorie fino al 31 gennaio
Lepre, coniglio selvatico, silvilago20 settembre - 6 dicembrelepre nelle aziende fino al 31 dicembre
Starna, pernice rossa20 settembre - 30 novembresolo con piano di prelievo autorizzato
Anatre (germano, alzavola, fischione, canapiglia, codone, mestolone, marzaiola), folaga, gallinella d'acqua, porciglione, beccaccino, frullino20 settembre - 31 gennaio
Moriglione, pavoncella20 settembre - 31 gennaiosi chiude prima se si raggiunge il contingente regionale; pavoncella mai nei siti Natura 2000
Moretta1 novembre - 31 gennaiosolo da appostamento fisso in zona umida, con l'abilitazione apposita, fuori dai siti Natura 2000
Beccaccia1 ottobre - 31 gennaiosolo vagante
Tordo bottaccio, tordo sassello20 settembre - 20 gennaio
Cesena20 settembre - 31 gennaio
Merlo20 settembre - 31 dicembrein settembre solo da appostamento
Allodola1 ottobre - 31 dicembrevietata nei siti Natura 2000
Quaglia20 settembre - 31 ottobre
Colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia2 settembre - 13 gennaiodal 2 al 17 settembre solo in preapertura
Volpe20 settembre - 31 gennaiodal 7 dicembre solo in squadre autorizzate
Cinghiale in forma collettiva1 ottobre - 31 gennaioin selezione tutto l'anno
Capriolo (selezione)maschi 1 giugno - 15 luglio e 16 agosto - 30 settembre; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo
Daino (selezione)maschi giovani 1 - 30 settembre; maschi 1 novembre - 15 marzo; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo
Cervo (selezione)maschi 1 ottobre - 15 febbraio (adulti) o 15 marzo; femmine e piccoli 1 gennaio - 15 marzo
Muflone (selezione)1 novembre - 31 gennaio

Giornate, orari e cani

  • Tre giornate a scelta

    La settimana venatoria va dal lunedì alla domenica: si caccia in tre giornate a scelta, mai il martedì e il venerdì. Nella prima settimana, dal 20 al 27 settembre, solo il giovedì e la domenica.

  • La preapertura

    Il 2, 3, 6, 10, 13 e 17 settembre 2026, solo da appostamento e fino alle 13: colombaccio, cornacchia grigia, gazza e ghiandaia, per gli iscritti agli ATC della regione nel proprio ambito, nelle aziende faunistico-venatorie o da appostamento fisso con richiami vivi. Mai nei siti Natura 2000.

  • Due giornate in più

    Dal 1° ottobre al 30 novembre si possono aggiungere due giornate a settimana per la sola migratoria da appostamento fisso o temporaneo; i capanni portatili si montano al massimo due ore prima dell'orario di caccia.

  • Gli orari

    Vagante dal sorgere del sole al tramonto; migratoria da appostamento da un'ora prima del sorgere del sole al tramonto. Nella prima settimana la vagante finisce alle 13. Cervidi in selezione fino a un'ora dopo il tramonto, cinghiale in selezione fino alle 24. Gli orari esatti di quindici giorni in quindici giorni sono nel calendario.

  • Addestrare i cani

    Dal 16 agosto al 17 settembre, dalle 7 alle 19, mai il martedì e il venerdì, al massimo due cani per conduttore e non sui campi coltivati bagnati. In stagione il cane si usa solo nei giorni in cui si caccia.

I carnieri: quanti capi

Il massimo per cacciatore, al giorno e nella stagione. Per il cinghiale non c'è limite; in un'altra regione nello stesso giorno vale il limite più basso.

Specieal giornoa stagione
Fagiano2-
Lepre110
Beccaccia315
Quaglia525
Allodola525
Pavoncella520
Moriglione210
Moretta25
Codone525
Mestolone1060

Gli altri limiti, specie per specie, sono nell'allegato C del calendario. Il calendario venatorio della Regione

Dove si caccia

Il territorio libero è diviso in ambiti territoriali di caccia (ATC): ti iscrivi a quello dove vuoi cacciare. Poi ci sono le riserve private e le zone dove la caccia è vietata.

Gli ATC della Romagna

ATCComuni
RA01
Ravenna
Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Sant'Agata sul Santernosito dell'ATC
RA02
Ravenna
Cervia, Ravenna, Russisito dell'ATC
RA03
Ravenna
Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolosito dell'ATC
FC01
Forlì-Cesena
Bertinoro, Castrocaro, Civitella di Romagna, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Predappiosito dell'ATC
FC02
Forlì-Cesena
Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubiconesito dell'ATC
FC03
Forlì-Cesena
Vergheretosito dell'ATC
FC04
Forlì-Cesena
Dovadola, Modigliana, Portico, Premilcuore, Rocca San Casciano, Tredoziosito dell'ATC
FC05
Forlì-Cesena
Bagno di Romagna, Santa Sofiasito dell'ATC
RN01
Rimini
Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo-Montecolombo, Morciano di Romagna, Poggio Torriana, Riccione, Rimini, Saludecio, Santarcangelo di Romagna, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Verucchiosito dell'ATC
RN02
Rimini
Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria, Talamellosito dell'ATC

In Emilia-Romagna gli ATC sono 49. Gli ATC di Ravenna e quelli di Forlì-Cesena hanno ciascuno un comitato unico; Rimini ne ha due. Gli ATC della Regione

Riserve e zone speciali

  • Aziende faunistico-venatorie (AFV)

    Territori in concessione con un piano di gestione, spesso in collina e nelle valli. Stagione più lunga per la stanziale; si caccia con il permesso del concessionario.

  • Aziende agri-turistico-venatorie (AATV)

    Aziende agricole dove si cacciano fagiani e altra selvaggina d'allevamento liberata, dal 2 settembre al 31 gennaio, anche cinque giorni a settimana. Sono il modo più semplice per un turista di cacciare in Romagna.

  • Zone di addestramento cani

    Aree dove si allenano i cani; con l'assenso del gestore vi si può cacciare la migratoria da appostamento temporaneo.

L'elenco aggiornato delle aziende lo tiene il Settore agricoltura, caccia e pesca della provincia (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini). Gli uffici caccia e pesca

Dove non si caccia

  • Parchi

    Dentro i parchi non si caccia: Foreste Casentinesi, Delta del Po, Vena del Gesso Romagnola, Sasso Simone e Simoncello. Nelle aree contigue valgono i regolamenti dei parchi.

  • Oasi e zone di ripopolamento

    Oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, centri di riproduzione della fauna e fondi chiusi con le tabelle: lì è sempre vietato.

  • La costa

    Nel Riminese e nel Forlivese-Cesenate non si caccia mai a mare della statale 16 Adriatica. A Lido Adriano, verso il mare, è vietato dal 2 al 17 settembre.

  • Case, strade, macchine

    Mai a meno di 100 metri da case e luoghi di lavoro, di 50 metri da strade e ferrovie, di 150 metri da macchine agricole al lavoro; mai sparare a meno di 150 metri verso pannelli solari, stalle e recinti con animali.

  • Boschi bruciati

    Per dieci anni non si caccia nei boschi percorsi dal fuoco; durante un incendio nemmeno nei mille metri intorno.

  • Zone umide e piombo

    Nelle zone umide e entro 100 metri da esse non si spara con pallini di piombo (regolamento europeo 2021/57): servono munizioni atossiche, per esempio di acciaio.

I documenti per cacciare

Per chi vive in Emilia-Romagna sono sette passi, dall'esame al tesserino. Più sotto: l'appostamento fisso e chi arriva da fuori.

  • 1. L'esame di abilitazione

    Lo organizza gratis la Regione nei Settori territoriali agricoltura, caccia e pesca: paghi solo il bollo. Servono la residenza in Emilia-Romagna, almeno 17 anni e 9 mesi e un certificato medico di idoneità della Ausl. I corsi delle associazioni venatorie aiutano ma non sono obbligatori.

  • 2. Il porto di fucile per uso caccia

    Si chiede alla Questura, al Commissariato o ai Carabinieri: certificato medico dell'Asl o di un medico militare o della Polizia, idoneità al maneggio delle armi del Tiro a Segno Nazionale (o il congedo militare), l'abilitazione e due marche da bollo da 16 euro. Vale 5 anni, ma ogni anno funziona solo pagando la tassa dello Stato di 173,16 euro.

  • 3. La tassa regionale

    Ogni anno in cui cacci paghi anche la tassa dell'Emilia-Romagna, che dipende dal fucile: 37,70 euro con un colpo, l'arco o il falco, 52,68 euro con due colpi, 66,62 euro con più di due colpi. Si paga anche online.

  • 4. L'assicurazione

    È obbligatoria una polizza per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni, con i massimali di legge.

  • 5. L'iscrizione all'ATC

    Per cacciare nel territorio libero ti iscrivi all'ATC e paghi la sua quota annua; ogni ATC ha le sue regole di ammissione per chi viene da fuori. Per la sola migratoria c'è anche la caccia "in mobilità" in altri ATC, con autorizzazione giornaliera.

  • 6. Il tesserino venatorio

    Lo dà il Comune di residenza, con la licenza e le ricevute di tasse, assicurazione e ATC. Prima di ogni giornata segni giorno, tipo di caccia e ATC; ogni capo va segnato subito dopo l'abbattimento. C'è anche come app, con identità digitale. Quello di carta si riconsegna entro il 31 marzo.

  • 7. La forma di caccia

    La legge fa scegliere una forma in esclusiva: l'appostamento fisso oppure l'insieme delle altre forme. La scelta vale un anno e si rinnova da sola, a meno di chiedere il cambio entro il 1° novembre.

Il tuo appostamento fisso: botte o capanno

In provincia di Ravenna l'autorizzazione la rilascia la Provincia: domanda entro il 1° novembre per la stagione successiva, con il consenso scritto del proprietario del terreno, la carta 1:10.000 e la licenza. I nuovi appostamenti stanno ad almeno 300 metri dalle case (150 con il consenso di chi ci abita), a 400 metri da oasi e zone di ripopolamento, e non si fanno nei siti Natura 2000 né nel pre-parco del Delta. Il numero è chiuso: non più di 1.559 in tutta la provincia. La tassa regionale è 55,78 euro l'anno.

Se arrivi dall'estero o da un'altra regione

  • Il tesserino per stranieri

    Per stranieri e italiani residenti all'estero lo rilascia il Settore territoriale agricoltura, caccia e pesca della zona. Servono un documento, la tua licenza di caccia, una polizza di responsabilità civile e infortuni con massimali non inferiori a quelli italiani (con data di pagamento e decorrenza chiare), per i cittadini UE la Carta europea d'arma da fuoco, e la ricevuta dell'ATC oppure la dichiarazione che cacci solo in una azienda faunistico-venatoria.

  • Le armi da fuori Europa

    Chi viene da fuori dall'Unione Europea contatta prima la polizia del suo Paese e quella italiana per importare le armi. In alternativa può usare le armi di un residente in Italia, con un contratto di comodato d'uso.

  • Da un'altra regione italiana

    Il tuo tesserino vale in tutta Italia, ma rispetti il calendario dell'Emilia-Romagna, entri con l'ammissione all'ATC o in un'azienda, e segni V (vagante) o A (appostamento) anche se il tuo tesserino non ha lo spazio.

Esame e abilitazioni Il tesserino venatorio Tesserino per stranieri

Armi, munizioni e trasporto

Cosa si può usare a caccia in Italia e cosa aggiunge l'Emilia-Romagna, quante armi si tengono in casa e come si portano in auto.

  • I fucili ammessi

    Fucile a canna liscia fino a due colpi, anche a ripetizione o semiautomatico con caricatore di non più di due cartucce, calibro non superiore al 12; carabina a canna rigata di calibro almeno 5,6 mm con bossolo di almeno 40 mm; fucili combinati a due o tre canne. Per il cinghiale il caricatore della carabina semiautomatica può essere più capiente.

  • In Emilia-Romagna

    Canna rigata e palla unica solo per ungulati e volpe da appostamento. Pallini al massimo del numero 00 (4,1 mm) e niente cartucce da lunga distanza tipo "over 100". Per gli ungulati la Regione raccomanda munizioni senza piombo.

  • Abbigliamento e cani

    Chi caccia vagante indossa almeno un capo arancione o giallo visibile a 360 gradi: le fasce al braccio non bastano. Cani con il microchip; vietati i collari elettrici, ammesso il localizzatore GPS. Vietato usare radio e telefono per l'azione di caccia.

  • Quante armi in casa

    Con un porto d'armi si tengono fino a 3 armi comuni, 12 sportive e un numero illimitato di fucili da caccia, tutte denunciate. Le cartucce a pallini non si denunciano fino a 1.000 (al massimo 1.500 con la denuncia); quelle a palla unica sempre.

  • Il trasporto

    In auto il fucile va scarico e chiuso nella custodia. Con il porto di fucile lo trasporti solo per andare a caccia o al tiro a volo, con la tassa dell'anno pagata, fino a 6 armi insieme. Da e per l'appostamento fisso, dove non puoi cacciare vagante, il fucile è smontato o in custodia.

  • La Carta europea d'arma da fuoco

    Per i cacciatori dell'Unione Europea: la rilascia la polizia del proprio Paese (in Italia la Questura), elenca fino a 10 armi e dura quanto il porto d'armi, al massimo 5 anni. Con la Carta porti in un altro Stato UE le armi da caccia scritte sopra; alcuni Paesi chiedono anche un accordo preventivo.

La licenza di pesca

Nei fiumi, nei canali e nei laghi (le acque interne) serve la licenza regionale; in mare no. Ecco quale prendere e chi non la paga.

  • Licenza C, per chi viene in vacanza

    Per italiani e stranieri: 6,82 euro, vale 30 giorni dal pagamento in tutta Italia. La ricevuta del versamento è la licenza: la tieni con un documento d'identità. Per pagare online serve il codice fiscale.

  • Licenza B, per i residenti

    Per chi risiede in Emilia-Romagna: 22,72 euro, vale un anno (365 giorni dal pagamento) in tutta Italia. Le licenze delle altre regioni e delle province di Trento e Bolzano valgono anche qui.

  • Chi non paga

    Chi ha meno di 12 anni ed è accompagnato da un adulto con licenza, i minorenni con l'attestato del corso di un'associazione di pesca, chi ha più di 65 anni, le persone con disabilità (legge 104), gli stranieri in gara, e chi pesca nei laghetti a pagamento o in una proprietà privata.

  • Le trote: il tesserino

    Per trattenere trote e altri salmonidi serve anche il tesserino regionale di pesca controllata, che danno i Comuni e le associazioni di pesca: alla prima cattura scrivi il codice del sottobacino e barri ogni pesce subito. Al massimo 5 salmonidi al giorno.

  • I laghetti a pagamento

    Sono laghi privati autorizzati dalla Regione: la licenza non serve, paghi il gestore e segui le sue regole su canne, esche e rilascio. È il modo più semplice per pescare con i bambini.

Pagare la licenza di pesca Calendari ittici e tesserini

Le regole della pesca nei fiumi e nei laghi

Ogni acqua ha una categoria, dalla A dei tratti finali dei fiumi alla D dei torrenti di montagna: cambiano attrezzi, orari e quanto pesce si porta a casa.

CategoriaAcque e pesciAttrezziOrariAl giorno
ATratti finali dei fiumi, acque salmastre, Po: specie d'acqua dolce e marineda 1 a 3 canne con al massimo 3 ami ciascuna, entro 10 metri; anche bilancia e bilancellasenza limiti di orario5 kg
BPianura: carpa, tinca, luccio e altri ciprinidida 1 a 3 canne con al massimo 3 ami ciascuna, entro 10 metri; bilancelladi giorno, vedi la tabella4 kg
CCollina: cavedano, barbo, lascauna canna con un amo singolo senza ardiglione (o schiacciato); artificiali con al massimo 2 ami; pastura al massimo 3 litri; niente barcadi giorno, vedi la tabella2 kg
DMontagna: trota fariouna canna con un amo singolo senza ardiglione; nessuna pastura, niente larva di mosca carnaria né uova di salmonechiusa dalle 19 della prima domenica di ottobre alle 5 dell'ultima domenica di marzo2 kg, massimo 5 trote

Gli orari nelle acque B, C e D

gennaio e febbraio7 - 18
marzo e aprile5 - 19
maggio4 - 20
giugno, luglio, agosto4 - 21
settembre e ottobre5 - 19
novembre e dicembre7 - 18

Con l'ora legale gli orari si spostano di conseguenza. Il pesce sopra il limite di peso si tiene solo se è l'ultimo catturato; le specie non autoctone non contano nel peso.

Periodi di divieto e misure minime

PesceDivietoMisura minima e limiti
Trota fariodalla prima domenica di ottobre all'ultima di marzo22 cm, 5 al giorno, con il tesserino
Luccio1 gennaio - 30 marzo70 cm, 1 al giorno
Persico reale15 marzo - 15 maggio20 cm, 5 al giorno
Carpa15 maggio - 30 giugno30 cm
Tinca15 maggio - 31 luglio30 cm, 1 al giorno
Cavedano1 maggio - 30 giugno16 cm
Barbo comune1 maggio - 30 giugno25 cm
Alborella1 aprile - 15 giugno40 al giorno
Spigola (branzino)-25 cm, 2 al giorno
Orata-20 cm
Cefali (muggini)-20 cm
Anguillalo fissa ogni anno un decreto del Ministero40 cm, 2 al giorno; mai come esca

Tutto l'anno vietati, tra gli altri, barbo canino, gambero di fiume, storioni, lamprede, cheppia e savetta. Spigola, orata e cefali sono le misure delle acque interne salmastre; in mare valgono le taglie europee. Il regolamento regionale della pesca

Cosa non si fa

  • Distanze

    Chi arriva dopo si mette ad almeno 15 metri da chi pesca già. Durante la stagione di caccia gli attrezzi sommersi stanno ad almeno 150 metri dagli appostamenti fissi.

  • Metodi vietati

    Con le mani o in apnea, con il pesce vivo come esca, con la corrente elettrica o le luci, a strappo, nelle acque ghiacciate, nelle golene allagate dalle piene e nei canali in secca.

  • Si rilascia subito

    Un pesce sotto misura o preso nel periodo di divieto torna subito in acqua, tagliando il filo se l'amo è troppo profondo.

  • I pesci alieni

    Siluro, pesce gatto e le altre specie non autoctone non si liberano né si rimettono in acqua: in Emilia-Romagna è vietato.

  • Zone chiuse

    Zone di ripopolamento e frega, di protezione e a regime speciale (a rilascio obbligatorio, solo artificiali): le trovi nei calendari ittici provinciali, che cambiano ogni stagione.

  • Non si vende

    Il pesce dei pescatori sportivi non si vende, né in acqua dolce né in mare.

Dove pescare

I posti classici della Romagna, dai moli dei lidi ravennati ai torrenti dell'Appennino. Pesci e tecniche vengono dagli itinerari di pesca della Regione; tratti chiusi e permessi cambiano ogni stagione.

  • Al mare: moli, dighe e foci
  • Nei fiumi e nei canali
  • Laghi e grandi fiumi della collina

I punti sulla cartina segnano il molo, la foce o il paese del tratto.

Al mare: moli, dighe e foci

  • La diga foranea di Marina di Ravenna con i capanni da pesca, vista dall'altoFoto: Francesco Binni, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Le dighe di Marina di Ravenna e Porto Corsini

    Marina di Ravenna · Porto Corsini · acque marine

    Le due dighe di circa 3 chilometri che proteggono l'ingresso del porto canale Candiano: la Zaccagnini a Marina di Ravenna e la Cavalcoli a Porto Corsini, frequentate dai pescatori in ogni stagione, con le piazzole e i capanni con il bilancione. Cefali tra le dighe, spigole, ombrine e corvine in punta, gronghi a fondo d'inverno. In bici si va a passo d'uomo, in auto solo con il permesso dell'Autorità portuale; con l'allerta meteo l'accesso è vietato a tutti e per le gare alcuni tratti finali chiudono per qualche ora.

    A piedi sul molo: la passeggiata

  • Il canale Destra Reno a Casal BorsettiFoto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Casal Borsetti e il canale Destra Reno

    Casal Borsetti (Ravenna) · acque marine

    Il canale Destra Reno arriva al mare tra due moli lunghi un centinaio di metri, oltre le scogliere frangiflutti: un posto classico per pescare dai moli e con il bilancione, al margine del Parco del Delta del Po. Nel tratto a monte, dentro il Parco, il canale è aperto alla pesca sportiva secondo il regolamento del Parco.

    A piedi sul molo: la passeggiata

  • La foce del Lamone a Marina Romea

    Marina Romea (Ravenna) · acque marine

    Il Lamone arriva al mare tra due moli di una novantina di metri. Si pesca dai moli e alla foce, dove le spigole si cercano con il gamberetto, l'arenicola o a spinning con piccoli minnows.

  • Capanni con il bilancione da pesca nella Pineta di Classe, RavennaFoto: Coyote III, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Fiumi Uniti, Lido Adriano e Lido di Dante

    tra Lido Adriano e Lido di Dante · acque marine

    Montone e Ronco, uniti, sfociano tra Lido Adriano e Lido di Dante, con i capanni da pesca lungo le sponde. In estate inoltrata le mormore si cercano a fondo dai moli e dagli scogli vicino a Lido di Dante. Più a sud la foce del Bevano, dentro il Parco del Delta, è chiusa alla pesca: dalle spiagge ai lati si pratica il beach ledgering.

  • I moli di Cervia e Milano Marittima

    Cervia · Milano Marittima · acque marine

    Il porto canale di Cervia, che porta al mare l'acqua delle saline, ha la foce protetta da due moli; a Milano Marittima il canale Cupa Nuovo sbocca tra due moli di circa 90 metri. Dentro le Saline di Cervia e nei loro canali la pesca sportiva è vietata.

  • Porto canale leonardesco, CesenaticoFoto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Da Cesenatico a Cattolica

    Cesenatico, Bellaria, Rimini, Riccione, Cattolica · acque marine

    Lungo la costa di Forlì-Cesena e Rimini si pesca dai moli dei porti canale, dalle scogliere e alle foci: cefali, paganelli, aguglie, seppie, spigole, corvine, mormore, saraghi e boghe; dalle barche sgombri e palamite. Per gli sparidi e le spigole l'esca consigliata è il granchietto.

Nei fiumi e nei canali

  • Il Canale Emiliano Romagnolo e il Destra Reno

    pianura di Lugo, Bagnacavallo e Russi · Sant'Alberto

    Nella pianura ravennate il Canale Emiliano Romagnolo è acqua da carpe, carassi e pesci di pianura: carp fishing, ledgering, bolognese, inglese e spinning. Le sponde di cemento sono ripide e scivolose: pesca vicino alle scalette e mai da solo. Il canale Destra Reno, da Sant'Alberto verso il mare, è adatto all'inglese e ospita molti campi gara.

  • Il Senio a Casola Valsenio

    da Casola Valsenio a Mercatale · acque di categoria C

    Torrente di collina tra boschi e salti d'acqua: cavedani e rovelle nella parte alta, poi barbi e le prime carpe scendendo, rare le trote. Si pesca a passata con la bolognese o la fissa e la larva di mosca. Ci sono campi gara e zone di frega temporanee.

  • Torre dell'Orologio, BrisighellaFoto: Federiscio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Il Lamone e il Tramazzo

    da Brisighella a San Martino in Gattara · Tredozio · acque di categoria C

    Il Lamone corre lungo la via Faentina, con buche profonde e correntine: barbi, cavedani e carpe smaliziate, lasche e rovelle, qualche trota in alto. Si pesca a passata, a spinning e a mosca, e molti rilasciano tutto. Oltre il crinale, il Tramazzo sopra Tredozio ha belle trote fario; nel lago di Ponte carpe, pesci gatto e persici.

  • San Benedetto in AlpeFoto: Jonnino-96, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Il Montone a San Benedetto in Alpe

    San Benedetto in Alpe, Portico, Rocca San Casciano · acque di categoria D

    Nasce vicino al Passo del Muraglione: in alto acque fredde e limpide di categoria D tra massi e cascatelle, con trote fario, barbi e cavedani; più a valle acque C con lasche e rovelle. A mosca o a spinning nel tratto D, a passata nel tratto C.

  • Il Rabbi a Premilcuore

    Premilcuore, Predappio · acque di categoria C

    Acque limpidissime con trote fario selvatiche e d'immissione in alto, cavedani e barbi nelle buche più a valle. A Premilcuore c'è un'area di pesca regolamentata di circa 2 chilometri, tra il Ponte dei Carabinieri e il Ponte delle Piane: solo no kill, con rilascio immediato e un permesso a pagamento.

  • Il Bidente a Santa Sofia

    Santa Sofia, Corniolo, Ridracoli · acque di categoria C

    Il Bidente nasce dall'unione di tre rami sopra Santa Sofia: in alto domina la trota fario, in torrenti stretti e boscosi, da tentare al tocco con il lombrico, a spinning o a mosca. A Santa Sofia c'è un'area di pesca regolamentata di circa 3 chilometri, dal potabilizzatore di Romagna Acque a Verdia alla briglia Enel in paese: due permessi, uno con il prelievo delle sole trote e uno no kill.

Laghi e grandi fiumi della collina

  • Il lago di Quarto, valle del SavioFoto: Andrea.andreani, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Il Savio e il lago di Quarto

    Sarsina, Mercato Saraceno, Quarto · acque di categoria C

    Il Savio è un fiume tecnico, da attrezzature leggere e lenze sottili: cavedani e barbi di buona taglia, carpe e scardole. A monte della diga di Quarto il lago ha lucci di discrete dimensioni, da cercare a spinning; i torrenti Para e Alferello hanno belle trote fario.

  • Il Marecchia e i laghi di Santarcangelo

    Ponte Verucchio · Santarcangelo di Romagna · acque di categoria C

    Fiume ampio e ciottoloso, con piene in autunno e secche d'estate: cavedani a passata e a spinning. I laghi di Santarcangelo, vecchie cave, hanno carpe, amur, carassi, pesci gatto, lucci e black bass di ottima taglia. Nel Riminese il calendario ittico prevede tratti del Marecchia e del Conca a rilascio obbligatorio o a sole esche artificiali, e nelle acque D trote solo da trofeo.

Le aree di pesca regolamentata Le regole di pesca del Parco del Delta

La pesca in mare

In mare non c'è la licenza, ma ci sono regole e una comunicazione da fare prima di uscire.

  • La comunicazione al Ministero

    Chi pesca in mare fa la comunicazione gratuita al Ministero dell'agricoltura sul portale SIAN, con SPID, CIE o CNS; per chi viene dall'estero c'è un accesso dedicato. Ha una scadenza: controllala sul portale prima di uscire.

  • L'app RecFishing

    Dal 2026 l'Unione Europea chiede di registrare alcune uscite e catture con l'app RecFishing, soprattutto a chi pesca dalla barca o in apnea. Le istruzioni sono sul sito del Ministero.

  • 5 chili al giorno

    Il pescatore sportivo porta a casa al massimo 5 chili di pesce al giorno, salvo un singolo pesce più pesante, e non lo vende. Valgono le taglie minime europee: per esempio spigola 25 cm e orata 20 cm.

  • Dighe e moli

    Le dighe del porto di Ravenna dipendono dall'Autorità di sistema portuale: segui le ordinanze della Capitaneria e i cartelli sul posto. Con l'allerta meteo l'accesso è vietato a tutti, anche a chi ha il permesso.

  • Capanni e bilancioni

    I capanni con il bilancione sono il simbolo delle foci e delle pialasse ravennati. Si usano solo su strutture in regola con la concessione; il pescato è al massimo 10 chili in tutto, qualunque sia il numero di persone, e la rete la manovra chi ha la licenza.

  • Pialasse e oasi

    Per pescare nelle pialasse Baiona e Piomboni serve, oltre alla licenza, l'ammissione all'uso civico di pesca del Comune di Ravenna. A Punte Alberete, in Valle Mandriole, nel Bevano e nelle Saline di Cervia la pesca è vietata.

La pesca in mare sul sito del Ministero Avvisi dell'Autorità portuale di Ravenna Uscite di pesca in barca: le barche

Dati controllati il 20 ottobre 2026 sul calendario venatorio regionale 2026/2027, sulle pagine della Regione Emilia-Romagna per caccia e pesca, sul regolamento degli appostamenti fissi della Provincia di Ravenna, sulla legge regionale 11/2012 e sul regolamento della pesca, sul regolamento del Parco del Delta del Po e sul sito del Ministero dell'agricoltura. Le regole cambiano ogni stagione: prima di uscire controlla sempre le fonti ufficiali. Natura e sentieri · Valli e montagne · Agriturismi

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