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Cimiteri di guerra in Romagna

Inglesi, canadesi, neozelandesi, indiani, gurkha, greci, polacchi, italiani e tedeschi: nell'inverno 1944-45 il fronte si fermò in Romagna per otto mesi, e i caduti di mezzo mondo riposano ancora qui, tra i vigneti e lungo le strade. Come, quando e perché sono nati questi cimiteri, perché esistono ancora, dove sono e come i comuni ricordano chi morì nelle due guerre.

17cimiteri e sacrari
oltre 40.000caduti sepolti
19commemorazioni nel calendario

Come, quando e perché

La storia dei cimiteri di guerra in sei domande.

  1. Perché proprio qui

    Dopo la liberazione di Roma, nel giugno 1944, i tedeschi si ritirarono sulla Linea Gotica, lungo l'Appennino. Gli Alleati la sfondarono in autunno e arrivarono fino a Ravenna, ma con l'inverno il fronte si fermò sul Senio fino all'aprile 1945.

    Per otto mesi la Romagna fu campo di battaglia: i cimiteri nacquero in quei mesi, vicino a dove si combatteva, per dare sepoltura ai caduti.

  2. Come e quando sono nati

    Molti soldati furono sepolti prima in tombe provvisorie, vicino a dove erano caduti, poi riuniti nei cimiteri scelti dall'esercito lungo le strade del fronte. Il cimitero di Faenza nacque nell'inverno 1944, quello di Ravenna nel 1945.

    Il cimitero polacco di Bologna lo costruirono i genieri polacchi tra il 1° luglio e il 15 dicembre 1946. Il grande cimitero tedesco della Futa arrivò dopo: inaugurato nel 1969, raccoglie soldati tedeschi sepolti prima in oltre 2.000 comuni italiani.

  3. Perché non sono tornati a casa

    Nel 1915 il governo britannico vietò di riportare in patria i corpi dei soldati: per l'igiene e perché solo le famiglie ricche avrebbero potuto permetterselo.

    Il 21 maggio 1917 nacque con decreto reale la Imperial War Graves Commission, voluta da Fabian Ware, un ex giornalista troppo anziano per arruolarsi. Il principio: ogni caduto ricordato per nome, con la stessa lapide, senza distinzione di grado, razza o religione. Dal 1960 si chiama Commonwealth War Graves Commission (CWGC).

  4. Perché esistono ancora

    Li proteggono trattati tra Stati. Con l'accordo di Roma del 27 agosto 1953 (legge 2 febbraio 1955, n. 262) l'Italia ha dato ai paesi del Commonwealth l'uso gratuito dei terreni per tutto il tempo in cui resteranno cimiteri di guerra. Accordi simili valgono per la Germania (Bonn, 22 dicembre 1955), la Francia, gli Stati Uniti e la Polonia, e le Convenzioni di Ginevra del 1949 chiedono di rispettare le tombe dei caduti.

    Per questo, a differenza delle tombe comuni, che dopo alcuni anni possono essere liberate, queste restano per sempre. E sono ancora meta di famiglie che arrivano da lontano per trovare un nome.

  5. Chi li cura

    I cimiteri del Commonwealth li curano i giardinieri della CWGC, con i fondi dei sei governi membri: Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India e Sudafrica, ciascuno in proporzione ai suoi caduti.

    Il cimitero tedesco della Futa lo cura il Volksbund, l'associazione tedesca per le tombe di guerra, per conto del governo tedesco, anche con campi di giovani volontari da tutta Europa. Il cimitero polacco di Bologna è affidato al Commissariato generale per le onoranze ai caduti del Ministero della Difesa.

  6. Come sono fatti

    Le lapidi dei cimiteri del Commonwealth sono tutte uguali: lo stemma del reparto, il nome, il grado, l'età, la data della morte, un simbolo religioso e, se la famiglia la volle, una breve frase scelta da lei. Sulle tombe senza nome c'è scritto "Known unto God", noto a Dio, parole scelte da Rudyard Kipling.

    Al centro c'è la Croce del Sacrificio di Reginald Blomfield; nei cimiteri più grandi anche la Pietra del Ricordo di Edwin Lutyens, con la scritta "Their name liveth for evermore", il loro nome vive per sempre. I soldati indù e sikh, secondo la loro religione, furono cremati: a Forlì un memoriale porta 771 nomi.

Dove sono

La mappa segue il fronte: dalla costa di Rimini, sfondata a settembre 1944, alle colline di Cesena e Forlì in autunno, fino al Senio dell'inverno. Tocca un punto per aprire la scheda.

  • Rimini e Valconca
  • Cesena e Forlì
  • Ravenna e Bassa Romagna
  • Faenza, Imola e le valli
  • Appena fuori dalla Romagna

Rimini e Valconca

Dove la Linea Gotica fu sfondata sulla costa, nel settembre 1944: Coriano, Rimini, Riccione.

  • Il Coriano Ridge War Cemetery, CorianoFoto: Cappelletti.roberta, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Coriano Ridge War Cemetery

    Coriano

    1.940 tombe

    Sul crinale dove si combatté per giorni nel settembre 1944 riposano 1.940 soldati del Commonwealth, tra cui una cinquantina mai identificati. Il terreno, dice la lapide all'ingresso, fu donato dal popolo italiano.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero; all'ingresso il registro con i nomi.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Coriano

  • Rimini Gurkha War Cemetery

    Rimini

    618 tombe

    Lungo la superstrada tra Rimini e San Marino, 618 tombe di soldati gurkha e indiani caduti nella battaglia di Rimini.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Rimini

  • Cimitero militare greco

    Riccione

    114 tombe

    Scavato nella falesia accanto all'antica via Flaminia, custodisce 114 soldati della Terza Brigata di montagna greca, che nel settembre 1944 combatté per Rimini. Una statua di Atena e una grande croce di metallo lo sovrastano.

    Quando e come vederlo

    Visibile dalla strada; ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Riccione

Cesena e Forlì

I combattimenti dell'autunno 1944 sui fiumi Savio, Ronco e Montone, fino alla liberazione di Forlì il 9 novembre.

  • Il Cesena War CemeteryFoto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Cesena War Cemetery

    Cesena

    775 tombe

    Circa 775 caduti del Commonwealth della Seconda guerra mondiale, morti nei combattimenti dell'autunno 1944 tra il Savio e il Ronco.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Cesena

  • Forlì War Cemetery

    Forlì, San Varano

    738 tombe

    Uno dei due cimiteri di guerra del Commonwealth di Forlì: 738 tombe di soldati venuti da Canada, Cipro, India, Lesotho, Mauritius, Nuova Zelanda, Palestina, Seychelles, Sudafrica e Regno Unito, caduti nei combattimenti per la città e sui fiumi intorno.

    Quando e come vederlo

    Ingresso libero. Sta a sud della città, a San Varano; l'altro, il cimitero dei soldati indiani, è in via Ravegnana, di fronte alla Certosa.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Scopri Forlì

  • Il cimitero dei soldati indiani a ForlìFoto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Forlì Indian Army War Cemetery

    Forlì

    496 tombe · 771 nomi di soldati cremati

    Il cimitero dei soldati dell'esercito indiano: poco meno di 500 sepolture e un memoriale con i nomi di oltre 700 soldati indù e sikh, che secondo la loro religione furono cremati.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Forlì

  • Cimitero inglese di Meldola

    Meldola

    145 tombe

    145 soldati inglesi caduti tra ottobre e novembre 1944 per liberare la valle del Bidente; al centro una croce su un piedistallo ottagonale.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Meldola

Ravenna e Bassa Romagna

Canadesi, britannici e italiani del Gruppo Cremona: le battaglie del dicembre 1944 sul Lamone e dell'inverno lungo il Senio.

  • Il Ravenna War Cemetery a PiangipaneFoto: Daniel Ventura, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

    Ravenna War Cemetery

    Piangipane, Ravenna

    956 tombe

    Creato nel 1945 sulla strada per Ferrara: 956 caduti, tra cui 438 canadesi, 250 inglesi, 120 indiani, 96 neozelandesi e 33 della Brigata Ebraica. Dal 1974 vi riposano anche 33 caduti della Prima guerra mondiale portati da Gradisca.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Prima guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Ravenna

  • Il cimitero canadese di Villanova di BagnacavalloFoto: ЭЯMДИИФ БIFFI, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

    Villanova Canadian War Cemetery

    Villanova di Bagnacavallo

    212 tombe

    Nella notte tra il 10 e l'11 dicembre 1944 i canadesi attraversarono qui il Lamone. Riposano 206 canadesi e 6 inglesi; il monumento accanto è un pezzo di ponte Bailey, i ponti di ferro che gli Alleati montavano sui fiumi.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Bagnacavallo

  • Cimitero del Gruppo di Combattimento Cremona

    Camerlona, Ravenna

    74 tombe

    Lungo la statale Adriatica, 74 soldati del Gruppo di Combattimento Cremona, l'esercito italiano che dal dicembre 1944 combatté a fianco degli Alleati; qui è sepolto anche il suo generale, Clemente Primieri.

    Quando e come vederlo

    Ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Ravenna

  • Sacrario dei caduti ravennati

    Ravenna, Cimitero Monumentale

    621 nomi

    Nel Cimitero Monumentale di Ravenna sei stele semicircolari portano i nomi di 621 militari ravennati caduti nelle due guerre mondiali: cinque per la Prima, una per la Seconda. In quasi ogni paese di Romagna una lapide o un monumento in piazza ricorda i caduti della Grande Guerra.

    Quando e come vederlo

    Negli orari del cimitero, ingresso libero.

    Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Ravenna

Faenza, Imola e le valli

Il fronte dell'inverno 1944-45 tra Faenza e il Senio, e i monti tra Imola e Firenzuola.

  • Faenza War Cemetery

    Faenza

    1.152 tombe

    1.152 caduti del Commonwealth, 13 dei quali senza nome: soprattutto neozelandesi, inglesi e indiani dei combattimenti del dicembre 1944 per Faenza e dell'inverno sul Senio.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Faenza

  • Santerno Valley War Cemetery

    Valle del Santerno, oltre Castel del Rio

    287 tombe

    In fondo alla valle del Santerno, 287 soldati del Commonwealth caduti sui monti tra Imola e Firenzuola, intorno a Monte Battaglia.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Castel del Rio

Appena fuori dalla Romagna

A meno di un'ora: i cimiteri del Commonwealth nel Pesarese, il cimitero polacco di Bologna e il grande cimitero tedesco del Passo della Futa.

  • L'ingresso del Gradara War Cemetery, con la Croce del SacrificioFoto: Mannivu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Gradara War Cemetery

    Gradara (Pesaro e Urbino)

    1.192 tombe

    Ai piedi della collina di Gradara, appena oltre il confine con le Marche, 1.192 caduti del Commonwealth, morti soprattutto nello sfondamento della Linea Gotica sulla costa adriatica, dall'agosto 1944.

    Quando e come vederlo

    Ingresso libero. Si abbina bene alla visita del castello di Gradara.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni

  • Montecchio War Cemetery

    Tra Montecchio e Osteria Nuova (Pesaro e Urbino)

    582 tombe

    Nella valle del Foglia, dove passava la Linea Gotica: 582 caduti del Commonwealth dei combattimenti dell'estate 1944.

    Quando e come vederlo

    Ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dalla CWGC

    Fonte e informazioni

  • L'ingresso del Cimitero militare polacco di BolognaFoto: Zprajs, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Cimitero militare polacco di Bologna

    Bologna, verso San Lazzaro di Savena

    1.432 tombe

    Il più grande dei quattro cimiteri polacchi d'Italia: 1.432 soldati del 2° Corpo d'armata del generale Anders, caduti sulla Linea Gotica, sull'Appennino e nella battaglia di Bologna, 18 dei quali senza nome. I polacchi liberarono Predappio e Imola ed entrarono per primi a Bologna il 21 aprile 1945. Lo costruirono i loro genieri nel 1946, con scalpellini italiani.

    Quando e come vederlo

    Alla periferia est di Bologna, al confine con San Lazzaro di Savena. Consacrato il 12 ottobre 1946.

    Seconda guerra mondiale Curato dal Ministero della Difesa

    Fonte e informazioni

  • Cimitero militare germanico della Futa, FirenzuolaFoto: Mongolo1984, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Cimitero militare germanico della Futa

    Firenzuola

    oltre 30.000 tombe

    Al Passo della Futa, sulla Linea Gotica, il più grande cimitero militare tedesco d'Italia: oltre 30.000 soldati, lungo un muro di pietra di due chilometri che sale a spirale fino alla cima. Fu inaugurato nel 1969.

    Quando e come vederlo

    Aperto tutti i giorni, ingresso libero.

    Seconda guerra mondiale Curato dal Volksbund

    Fonte e informazioni Guerre e memoria Scopri Firenzuola

E la Prima guerra mondiale?

La Grande Guerra si combatté lontano dalla Romagna, sulle Alpi e sul Carso: molti romagnoli caduti riposano nei sacrari militari del nord-est, come Redipuglia. Qui la guerra arrivò dal mare, con le navi austriache che nel 1915 bombardarono Rimini e la costa.

A casa restano i loro nomi: quasi ogni paese ha il suo monumento ai caduti in piazza. Dal 1922, su proposta del sottosegretario Dario Lupi, molti comuni piantarono un Parco o un Viale della Rimembranza, un albero per ogni caduto con una targhetta col suo nome: diversi esistono ancora.

Nel Cimitero Monumentale di Ravenna il sacrario porta 621 nomi di militari ravennati delle due guerre, e dal 1974 il Ravenna War Cemetery accoglie anche 33 caduti del Commonwealth della Prima guerra mondiale, portati da Gradisca. Il caduto romagnolo più famoso della Grande Guerra è l'aviatore Francesco Baracca, di Lugo.

La cronistoria di tutte le guerre di Romagna

Le commemorazioni nei comuni

Mese per mese, le cerimonie con cui la Romagna ricorda chi morì nelle due guerre: soldati, partigiani e civili. Sono pubbliche: chiunque può partecipare.

  1. 7 aprile

    L'eccidio di Fragheto

    Fragheto, Casteldelci Seconda guerra mondiale

    Il 7 aprile 1944 soldati tedeschi uccisero 30 persone in questa frazione di Casteldelci. Ogni anno, il sabato o la domenica più vicini, messa a Fragheto e corona al monumento alle vittime: nel 2026 l'11 aprile, 82° anniversario.

    Scopri Casteldelci Fonte

  2. 10 aprile

    La liberazione di Alfonsine

    Alfonsine e Camerlona Seconda guerra mondiale

    La mattina del 10 aprile 1945 entrarono in paese i soldati italiani del Gruppo di combattimento Cremona. La cerimonia comincia al sacrario di Camerlona, dove sono sepolti i caduti del Cremona, poi il corteo porta le corone al sacrario dei partigiani; spesso si apre una mostra al Museo della Battaglia del Senio.

    Cimitero del Gruppo di Combattimento Cremona Scopri Alfonsine Fonte

  3. 14 aprile

    La liberazione di Imola

    Imola Seconda guerra mondiale

    Il 14 aprile 1945 Imola fu liberata dalle truppe del 2° Corpo polacco e dai partigiani. Nel 2025, per l'80° anniversario, il Consolato polacco ha deposto una corona al monumento al generale Anders, nel giardino che porta il suo nome. I polacchi caduti riposano nel cimitero militare polacco di Bologna.

    Cimitero militare polacco di Bologna Scopri Imola Fonte

  4. 25 aprile

    Festa della Liberazione

    In ogni comune Seconda guerra mondiale

    Festa nazionale. In ogni comune cortei e corone alle lapidi, ai monumenti ai caduti e ai sacrari dei partigiani; a Bagnacavallo il corteo arriva fino al cimitero canadese di Villanova.

    Villanova Canadian War Cemetery Fonte

  5. 19 giugno

    Francesco Baracca a Lugo

    Lugo Prima guerra mondiale

    L'asso dell'aviazione della Prima guerra mondiale, nato a Lugo, morì in volo il 19 giugno 1918. La città lo ricorda ogni anno al suo monumento: nel 2026, anno del centenario del Museo Baracca, corone con le autorità civili e militari e il sorvolo di aerei storici.

    Scopri Lugo Fonte

  6. 22 luglio

    L'eccidio di Tavolicci

    Tavolicci, Verghereto Seconda guerra mondiale

    Il 22 luglio 1944 a Tavolicci furono uccise 64 persone, 19 erano bambini sotto i dieci anni. Ogni anno corone alla Casa-Museo dell'eccidio, messa e lettura dei nomi delle vittime; negli stessi giorni si ricorda anche Castelpriore, colpita il 20 luglio.

    Scopri Verghereto Fonte

  7. 14-16 agosto

    I Tre Martiri di Rimini

    Rimini Seconda guerra mondiale

    Il 16 agosto 1944 Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani furono impiccati nella piazza che oggi porta il loro nome. Rimini li ricorda con tre giorni di incontri; la cerimonia ufficiale è il 16 agosto, con il corteo e la Banda città di Rimini.

    Scopri Rimini Fonte

  8. 25 agosto

    Il Ponte dei Martiri

    Ravenna Seconda guerra mondiale

    Il 25 agosto 1944 al Ponte degli Allocchi furono uccisi per rappresaglia dodici tra partigiani e antifascisti: dieci fucilati, due impiccati, Umberto Ricci e Natalina Vacchi. Il Comune li ricorda ogni anno sul ponte, oggi Ponte dei Martiri, con le corone e spesso uno spettacolo.

    Scopri Ravenna Fonte

  9. Settembre

    La battaglia di Gemmano

    Gemmano Seconda guerra mondiale

    Dal 4 al 15 settembre 1944 si combatté così duramente che alcuni storici chiamano Gemmano "la Cassino dell'Adriatico". Il paese la ricorda a settembre con mostre di foto, testimonianze e mezzi militari d'epoca (nel 2025 il 27 settembre).

    Scopri Gemmano Fonte

  10. 21 settembre

    La liberazione di Rimini

    Rimini e Riccione Seconda guerra mondiale

    La mattina del 21 settembre 1944 entrarono per primi in città i soldati greci della Terza Brigata di montagna, che ancora oggi porta il nome "Rimini". Nel 2026 il sindaco ha deposto una corona al cimitero di guerra del Commonwealth sulla superstrada per San Marino, con un rappresentante dell'ambasciata indiana, poi a Monte Cieco. Negli anni le delegazioni greche hanno reso onore ai loro caduti nel cimitero greco di Riccione.

    Rimini Gurkha War Cemetery Scopri Rimini Fonte

  11. Fine settembre

    Monte Sole, Marzabotto

    Marzabotto (Bologna) Seconda guerra mondiale

    Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, sulle pendici di Monte Sole, le SS uccisero centinaia di civili. La cerimonia è ogni anno una domenica tra fine settembre e inizio ottobre, con le corone al Sacrario di Marzabotto; nel 2024, per l'80° anniversario, vennero insieme i presidenti di Italia e Germania. È nel Bolognese, a un'ora da Imola.

    Fonte

  12. 20 ottobre

    La liberazione di Cesena

    Cesena Seconda guerra mondiale

    Cesena fu liberata il 20 ottobre 1944. Nell'anniversario il Comune depone una corona al Cesena War Cemetery, dove riposano 775 soldati del Commonwealth: 369 britannici, 307 canadesi e 93 neozelandesi, oltre a sudafricani e indiani.

    Cesena War Cemetery Scopri Cesena Fonte

  13. 22 ottobre

    La liberazione di Cervia

    Cervia Seconda guerra mondiale

    La liberazione fu annunciata in piazza Garibaldi il 22 ottobre 1944. Ogni anno, nei giorni intorno, una rievocazione storica, il concerto della banda e le corone a più di trenta cippi della memoria sparsi nel territorio.

    Scopri Cervia Fonte

  14. 4 novembre

    Giorno dell'Unità nazionale e delle Forze armate

    In ogni comune Prima guerra mondiale

    Ricorda la fine della Prima guerra mondiale per l'Italia, con l'armistizio di Villa Giusti del 1918. In ogni comune corone al monumento ai caduti, dove sono incisi i nomi dei ragazzi del paese morti al fronte.

    Sacrario dei caduti ravennati

  15. 9 novembre

    La liberazione di Forlì

    Forlì Seconda guerra mondiale

    Il 9 novembre 1944 entrarono in città le truppe britanniche, aiutate dall'avanzata dei polacchi sull'Appennino. La cerimonia è in piazza Saffi, con le corone ai lampioni della piazza e al Sacrario dei Caduti per la Libertà, nel chiostro di San Mercuriale; intorno, una settimana di incontri e mostre.

    Scopri Forlì Fonte

  16. 11 novembre

    Remembrance Day

    Cimiteri del Commonwealth Tutte le guerre

    Nel giorno dell'armistizio del 1918 i paesi del Commonwealth ricordano i caduti di tutte le guerre; nel Regno Unito la cerimonia è la seconda domenica di novembre, la Remembrance Sunday. Nei cimiteri di guerra si depongono corone di papaveri rossi: al cimitero canadese di Villanova sono venuti anche soldati canadesi.

    Villanova Canadian War Cemetery Fonte

  17. 27 novembre

    L'eccidio di Madonna dell'Albero

    Madonna dell'Albero, Ravenna Seconda guerra mondiale

    Il 27 novembre 1944, alle porte di Ravenna, furono uccisi 56 civili. Ogni anno un corteo va dalla scuola alla chiesa, dove una lapide ricorda il parroco don Domenico Turci, e poi al Sacrario dei 56 Martiri per le corone.

    Scopri Ravenna Fonte

  18. 4 dicembre

    La liberazione di Ravenna

    Ravenna Seconda guerra mondiale

    Il 4 dicembre 1944 canadesi e britannici entrarono in città insieme ai partigiani. Il Comune depone le corone in piazza del Popolo. Nel Ravenna War Cemetery di Piangipane riposano 438 canadesi, quasi la metà dei sepolti.

    Ravenna War Cemetery Scopri Ravenna

  19. 17 dicembre

    La liberazione di Faenza

    Faenza Seconda guerra mondiale

    Faenza fu liberata a metà dicembre 1944 dall'Ottava armata britannica, con neozelandesi e indiani in prima linea. Il Comune la ricorda il 17 dicembre: chiesa dei Caduti di San Bartolomeo, corteo in piazza del Popolo, lapide del reggimento Punjab in via Cavour e, a mezzogiorno, il Faenza War Cemetery di via Santa Lucia.

    Faenza War Cemetery Scopri Faenza Fonte

Le date sono quelle degli anniversari: quando cadono in settimana alcune cerimonie si spostano al sabato o alla domenica, e orari e programmi escono ogni anno sui siti dei comuni. Controlla prima di andare. Eventi

Cercare un nome

Un nonno, un prozio, un soldato di cui hai letto: i registri dei caduti si consultano online, gratis.

  • Caduti del Commonwealth

    Il database della CWGC: nome, reparto, data della morte, cimitero e posizione della tomba.

    Find War Dead (CWGC)

  • Caduti tedeschi

    La ricerca delle tombe del Volksbund, anche per i soldati sepolti alla Futa.

    Gräbersuche online (Volksbund)

  • Caduti italiani

    Il Ministero della Difesa tiene la banca dati dei caduti e dispersi in guerra e l'elenco degli accordi sulle sepolture di guerra.

    Ministero della Difesa

Come comportarsi

  • Sono luoghi di sepoltura: parla piano, non sederti sulle lapidi, niente picnic.
  • Le foto si possono fare, con discrezione; durante una cerimonia resta in disparte.
  • Nei cimiteri del Commonwealth all'ingresso c'è spesso il registro con i nomi e il libro dei visitatori: una firma e due righe sono un bel gesto.
  • Un fiore sulla tomba è benvenuto; non lasciare oggetti che il vento porta via.

Per saperne di più

  • Guerre e memoria

    La Linea Gotica, i bunker, i musei, i luoghi degli eccidi e la cronistoria di tutte le guerre di Romagna.

  • Storia della Romagna

    La guerra e la Liberazione nella linea del tempo dal Neolitico a oggi.

  • Il cimitero della Futa

    La scheda completa del più grande cimitero militare tedesco d'Italia.

  • Musei e mostre

    I musei della guerra, della Resistenza e della Linea Gotica, con quelli di tutta la Romagna.

Fatti letti il 24 ottobre 2026 sulle fonti indicate: CWGC, Ministero della Difesa, siti dei comuni e delle associazioni. Aperture e cerimonie cambiano: controlla sempre prima di partire.

Un giorno nei luoghi del ricordo

I cimiteri sono lontani tra loro e spesso fuori dai paesi: con Romagna Transfer ti portiamo da uno all'altro, anche per una cerimonia, e ti riportiamo in hotel.

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