La scheda
Cos'è
Il presepe di Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, non è un'unica installazione ma un piccolo itinerario che attraversa il centro storico e si ferma in tre luoghi diversi: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, il Giardino degli Angeli e la chiesa dell'Annunziata. Fa parte delle iniziative natalizie del paese, riunite ogni anno sotto il nome Castèlanadèl e nella guida comunale "Andar per Presepi", e offre al visitatore tre modi molto diversi di raccontare la Natività: una scena storica in terracotta, un presepe a grandezza naturale in un giardino e un grande presepe meccanico.
Cosa lo rende speciale
La particolarità di questo itinerario è la varietà delle tecniche e degli ambienti. In Santa Maria Maggiore si trova il presepe realizzato nel 1943 dall'artista locale Cleto Tomba, composto da 41 statuine in terracotta monocroma, allestite su una scenografia disegnata dal professor Bruno Zappi: tra le figure compaiono anche scene di vita quotidiana castellana, San Francesco, padre Marella e un riferimento alla colonna della Madonna patrona della città. Nel Giardino degli Angeli, un giardino associativo di via Remo Tosi dedicato ai bambini con malattie metaboliche congenite, si incontra invece il presepe storico dello scultore Gianni Buonfiglioli: statue in terracotta policroma a grandezza naturale, con volti che richiamano alcuni abitanti di Castel San Pietro, tra cui una pastorella con le uova, simbolo di rinascita, una giovane con una brocca d'acqua, simbolo di purificazione, e un pastore con il pane, simbolo eucaristico. Un'illuminazione scenografica alterna il giorno e la notte, facendo riprendere le attività rappresentate. Nella chiesa dell'Annunziata è infine allestito un grande presepe meccanico, con figure animate in movimento, diverso per tecnica dagli altri due.
Le origini e la storia
Il più antico dei tre è il presepe di Cleto Tomba in Santa Maria Maggiore, datato 1943 e conservato da allora come parte del patrimonio artistico cittadino. Il presepe del Giardino degli Angeli, opera di Gianni Buonfiglioli, è un lavoro storico che negli anni è stato collocato in diverse sedi del paese, tra cui piazza XX Settembre, prima di tornare, nelle edizioni più recenti, al Giardino degli Angeli. Sul presepe meccanico dell'Annunziata le fonti consultate non riportano né la data di realizzazione né l'autore: è citato tra i presepi storici della città, insieme a quello del Santuario del Santissimo Crocifisso. Negli ultimi anni i tre allestimenti sono stati riuniti nel percorso "Andar per Presepi", promosso dal Comune di Castel San Pietro Terme con associazioni locali come Terra Storia Memoria, e inseriti nel programma Castèlanadèl curato dalla Pro Loco.
Cosa si vede
Chi segue l'itinerario può confrontare da vicino tre linguaggi diversi della tradizione presepiale: la terracotta monocroma e i dettagli di vita contadina del presepe di Tomba, le statue policrome a grandezza naturale di Buonfiglioli immerse nel verde del giardino, e gli automatismi del presepe meccanico dell'Annunziata, con scene che si animano. Il percorso tocca anche altri punti del centro storico addobbato per le feste, tra luci, mercatini natalizi e un albero di Natale in piazza XX Settembre.
Quando e come visitarlo
I tre presepi sono visitabili ogni anno nel periodo natalizio, in genere dalle prime settimane di dicembre fino all'Epifania, nell'ambito del programma Castèlanadèl organizzato dal Comune di Castel San Pietro Terme con la Pro Loco locale. Nell'edizione più recente il programma è stato attivo dall'8 dicembre al 6 gennaio. La chiesa di Santa Maria Maggiore segue di norma gli orari di apertura al culto, con il presepe visibile tutti i giorni in quelle fasce orarie; il Giardino degli Angeli e la chiesa dell'Annunziata sono visitabili negli orari comunicati di anno in anno dall'organizzazione. L'ingresso ai presepi risulta libero in tutte le fonti consultate, senza bigliettazione. Per gli orari aggiornati e gli eventuali appuntamenti collegati, come il presepe vivente dell'Epifania in piazza XX Settembre, è consigliabile consultare il programma pubblicato dal Comune o dalla Pro Loco prima della visita.