Valli e montagne
Guarda la Romagna dall'alto e vedrai un pettine: dal crinale dell'Appennino scendono verso il mare tante valli lunghe e strette, una accanto all'altra, separate da crinali sottili. Ecco i loro nomi, da sud a nord, le montagne da cui partono e cosa rende speciale ognuna.


Perché le valli sono una accanto all'altra
Il disegno è sempre lo stesso, dal Montefeltro a Bologna. Ecco come funziona.
Un pettine di valli
Il crinale dell'Appennino corre da nord-ovest a sud-est, lungo il confine con la Toscana. I fiumi scendono tutti dritti verso nord-est, verso la pianura e il mare, e ognuno si scava la sua valle: per questo sono parallele come i denti di un pettine.
Strette in alto, larghe in basso
In alto le valli sono gole strette tra boschi di faggi e castagni, con paesi in fondo al fiume. A metà strada si allargano tra gessi, calanchi e vigne. Allo sbocco in pianura incontrano la via Emilia e una città: Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Bologna.
Dove vanno i fiumi
Dal Conca al Lamone i fiumi arrivano da soli all'Adriatico. Dal Senio verso Bologna, invece, entrano tutti nel Reno, che li porta al mare a Casal Borsetti, a nord di Ravenna.
In alto è Toscana, ma si parla romagnolo
Le teste di molte valli sono la Romagna toscana. Fino al 1923 Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico, Rocca San Casciano, Modigliana e Tredozio erano in provincia di Firenze. Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola lo sono ancora oggi, ma per dialetto e cucina sono romagnole.
Le vette da cui partono le valli
Le montagne principali da sud a nord, dal Montefeltro all'Appennino bolognese.
Foto: Toni Pecoraro, pubblico dominio, Wikimedia CommonsMonte Carpegna
1.415 m
Il tetto del Montefeltro: un massiccio di calcare dalle rocce bianche, tra Marche, Romagna e Toscana. Sulle sue pendici nasce il Conca. La salita al Cippo di Carpegna era la preferita di Marco Pantani.
Foto: Paolo Perticara, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsSasso Simone e Simoncello
Due montagne a forma di tavola, con la cima piatta, nel parco che porta il loro nome. Nel Cinquecento i Medici costruirono sul Sasso Simone una piccola città fortificata, oggi scomparsa.
Foto: Boschetti marco 65, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsMonte Fumaiolo
1.407 m
Da questa montagna nascono due fiumi che vanno in mari diversi: il Savio verso l'Adriatico e il Tevere, a 1268 metri, verso Roma e il Tirreno. Nel 1923 il confine fu spostato perché la sorgente del Tevere fosse in Romagna.
Foto: Elwhajeff, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsMonte Falco
1.658 m
La vetta più alta della Romagna, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Dalla cima, tra le faggete, si vedono insieme il Casentino toscano e le valli romagnole; sulle sue pendici nasce il Rabbi.
Foto: Marcogligio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsMonte Falterona
1.654 m
Seconda per pochi metri, accanto al Monte Falco. Sul suo versante toscano, a 1358 metri, c'è Capo d'Arno, la sorgente del fiume di Firenze.
Foto: Adriano Petrachi, pubblico dominio, Wikimedia CommonsCorno alle Scale
1.945 m
La vetta più alta del Bolognese, con piste da sci e un parco regionale. Curiosità: le sue acque non vanno nel Reno ma nel Panaro, verso Modena, e dall'altro lato nel Tirreno.
Le valli, da sud a nord
Dal Montefeltro ai colli di Bologna, nell'ordine in cui le incontri. Il numero ti aiuta a ritrovarle sulla carta.
Foto: Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons1
Valle del Conca
Conca · da Monte Carpegna a Cattolica, Misano Adriatico · 47 km
Il Conca nasce sul Monte Carpegna a oltre 1300 metri e in 47 km quasi diritti arriva al mare tra Cattolica e Misano. È la valle più a sud della Romagna, corta e dolce, coronata da rocche malatestiane come Montefiore e Gemmano. Vicino alla foce una diga del 1978 forma il bacino del Conca, oggi parco fluviale.
Foto: Bruno Rijsman, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons2
Valmarecchia
Marecchia · da Alpe della Luna a Rimini · 70 km
Il cuore del Montefeltro. Il Marecchia nasce in Toscana sull'Alpe della Luna e in 70 km arriva a Rimini, che da lui prende il nome. Ha un letto di ghiaia larghissimo e, ai lati, speroni di roccia isolati che spuntano dalle argille: sopra ci stanno San Leo, Maioletto, Pennabilli e Verucchio. San Marino guarda la valle dal Monte Titano. Sette comuni dell'alta valle sono passati dalle Marche all'Emilia-Romagna nel 2009.
Foto: Marco Musmeci, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons3
Valli dell'Uso e del Rubicone
Uso, Rubicone · da Perticara a Bellaria-Igea Marina · 49 km
Valli brevi, tutte di collina, tra Rimini e Cesena. L'Uso nasce a Perticara, paese delle miniere di zolfo, e in 49 km arriva al mare a Bellaria-Igea Marina. Accanto scorre il Rubicone di Savignano, identificato con il fiume che Giulio Cesare attraversò nel 49 a.C. dicendo "il dado è tratto". Sulle colline, Sogliano è famosa per il formaggio di fossa.
Foto: Freirossi, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons4
Valle del Savio
Savio · da Monte Fumaiolo a Lido di Savio · 96 km
Il Savio nasce sul Monte Fumaiolo, la stessa montagna del Tevere, e in 96 km arriva al mare tra Lido di Savio e Lido di Classe. È la valle "di passaggio" della Romagna: la E45 la risale tutta e scavalca l'Appennino verso Arezzo e l'Umbria. Lungo la strada trovi le terme di Bagno di Romagna, Sarsina, la città natale di Plauto, il lago di Quarto e Cesena, dove la valle si apre sulla pianura.
Foto: Marino Alessandrini, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons5
Valle del Bidente
Bidente, Ronco · da Foreste Casentinesi a Ravenna, Fiumi Uniti · 82 km
Il Bidente nasce nelle Foreste Casentinesi da tre rami (Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza) che si uniscono vicino a Santa Sofia. Sul ramo di Ridracoli c'è la diga del 1982, alta 103 metri: il suo lago dà l'acqua da bere a quasi tutta la Romagna. Dopo Meldola, al ponte dei Veneziani, il fiume cambia nome e diventa Ronco; vicino a Ravenna si unisce al Montone e insieme arrivano al mare come Fiumi Uniti.
Foto: Perkele at Italian Wikipedia, pubblico dominio, Wikimedia Commons6
Valle del Rabbi
Rabbi · da Monte Falco a Forlì · 63 km
Il Rabbi nasce a 1200 metri sulle pendici del Monte Falco, la vetta più alta della Romagna, e dopo 63 km entra nel Montone alle porte di Forlì. È una valle stretta e selvaggia, scavata nell'arenaria, con le pozze d'acqua limpida di Premilcuore. Più in basso passa da Predappio, il paese natale di Mussolini, e dalla sua rocca.
Foto: Pederzoli Valter, CC BY 3.0, Wikimedia Commons7
Valle del Montone
Montone · da San Benedetto in Alpe a Ravenna, Fiumi Uniti
Il Montone nasce a San Benedetto in Alpe, dove si uniscono tre torrenti: uno è l'Acquacheta, la cascata che Dante ricorda nel XVI canto dell'Inferno. La valle è la via storica tra Forlì e Firenze: la statale Tosco-Romagnola la risale fino al Passo del Muraglione. Portico, Rocca San Casciano, Dovadola e Castrocaro, con le sue terme e la fortezza, sono i paesi lungo il fiume, che dopo Forlì arriva a Ravenna e al mare con il Ronco.
Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons8
Valli del Tramazzo e del Marzeno
Tramazzo, Marzeno · da Monte Collina a Faenza
Due piccole valli laterali tra Forlì e Faenza. Il Tramazzo nasce sul Monte Collina, passa da Tredozio e a Modigliana si unisce all'Acerreta e al rio Ibola: da lì in poi si chiama Marzeno ed entra nel Lamone a Faenza. Modigliana è dominata dai resti della Roccaccia dei conti Guidi; intorno, colline di castagni e vigne di Sangiovese.
Foto: Federiscio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons9
Valle del Lamone
Lamone · da Colla di Casaglia a Marina Romea · 97 km
Il Lamone nasce in Toscana alla Colla di Casaglia, passa da Marradi, il paese del poeta Dino Campana, poi da Brisighella e Faenza, e dopo 97 km arriva al mare a Marina Romea. La ferrovia Faentina la risale tutta fino a Firenze. A Brisighella la valle attraversa la Vena del Gesso: i tre colli del paese, con la Rocca, la Torre dell'Orologio e il santuario del Monticino, sono di gesso. Intorno, calanchi e uliveti dell'olio di Brisighella.
Foto: Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons10
Valle del Senio
Senio · da Monte Carzolano a Reno · 88 km
Il Senio nasce sotto il Monte Carzolano, in Toscana, scende da Palazzuolo sul Senio e Casola Valsenio, con il suo Giardino delle Erbe, poi da Riolo Terme e Castel Bolognese, e dopo 88 km entra nel Reno. Tra Riolo e Casola la valle taglia la Vena del Gesso, sotto Monte Mauro. Nell'inverno 1944-45 il fronte della guerra rimase fermo per mesi proprio lungo questo fiume.
Foto: Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons11
Valle del Santerno
Santerno · da Passo della Futa a Reno
Il Santerno nasce vicino al Passo della Futa e i suoi primi 27 km sono in Toscana, nella conca di Firenzuola, la terra della pietra serena. Poi scende da Castel del Rio, con il ponte Alidosi a schiena d'asino, Fontanelice e Borgo Tossignano, dove attraversa la Vena del Gesso, fino a Imola. È il maggiore affluente del Reno, per lunghezza e per acqua.
Foto: Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons12
Valle del Sillaro
Sillaro · da Monte Tre Poggioli a Reno
Il Sillaro nasce ai piedi del Monte Tre Poggioli, entra in Emilia-Romagna a Giugnola e scende tra i calanchi fino a Castel San Pietro Terme e al Reno. È il confine tradizionale tra Romagna ed Emilia: a est si parla romagnolo, a ovest già bolognese. Una valle tranquilla di campi, borghi come Sassoleone e argille grigie.
Foto: Patafisik, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons13
Valli dell'Idice e dello Zena
Idice · da Passo della Raticosa a Reno · 78 km
L'Idice nasce in Toscana sotto il Passo della Raticosa e in 78 km arriva al Reno. Tocca Monghidoro e Monterenzio, dove sul Monte Bibele sono stati trovati un abitato e una necropoli di Etruschi e Celti, poi San Lazzaro di Savena e il Parco dei Gessi Bolognesi, con le grotte nel gesso. Il suo bacino è il più grande tra gli affluenti del Reno, ma d'estate il tratto alto resta quasi asciutto.
Foto: Mauman85, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons14
Valle del Savena
Savena · da Passo della Futa a Idice
Il Savena nasce da un anfiteatro di monti appena sotto il Passo della Futa e scende verso Bologna tra Loiano e Pianoro, poi si getta nell'Idice, a cui porta d'estate quasi tutta l'acqua. La strada della Futa sale da questa parte verso la Toscana. Per secoli un canale ha portato la sua acqua fino in città, a Bologna.
Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons15
Valli del Reno e del Setta
Reno, Setta · da Prunetta a Casal Borsetti · 211 km
Il Reno nasce in Toscana, a Prunetta, e con 211 km è il fiume più lungo dell'Emilia-Romagna dopo il Po. Scende da Porretta Terme, Vergato e Marzabotto, dove c'è la città etrusca di Kainua, fino a Sasso Marconi, dove riceve il Setta, e a Casalecchio. Nella valle del Setta corrono l'autostrada del Sole e la ferrovia per Firenze. In pianura il Reno raccoglie quasi tutti i fiumi da Samoggia a Senio e arriva al mare a Casal Borsetti.
Foto: Après-Midyuzzo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons16
Valli del Samoggia e del Lavino
Samoggia, Lavino · da Castel d'Aiano a Reno · 60 km
Qui il pettine si chiude, verso il Modenese. Il Samoggia nasce a circa 800 metri a Castel d'Aiano e dopo 60 km entra nel Reno; accanto scorre il Lavino di Monte San Pietro. Sono colli dolci, con castelli come la rocca di Bazzano e le vigne del Pignoletto dei Colli Bolognesi.
Le rocce che fanno il paesaggio
Salendo una valle attraversi rocce diverse, e ognuna disegna un paesaggio suo.
Arenaria a strati, in alto
L'alto Appennino romagnolo è fatto di strati di arenaria e marna sovrapposti come le pagine di un libro: li vedi nei letti dei fiumi e nelle cascate, come l'Acquacheta. Sopra crescono le grandi faggete delle Foreste Casentinesi.
Rupi isolate, nel Montefeltro
In Valmarecchia e intorno al Carpegna masse di calcare e arenaria, arrivate da lontano milioni di anni fa, poggiano sopra le argille. Le argille si consumano, la roccia resta: nascono così le rupi di San Leo, San Marino e dei Sassi Simone e Simoncello.
La Vena del Gesso, a metà valle
Una muraglia di gesso lunga circa 25 km e larga un chilometro e mezzo taglia di traverso le valli del Santerno, del Senio, del Sintria e del Lamone. Brilla al sole ed è piena di grotte e doline. Dal 2023 è patrimonio UNESCO insieme ai Gessi Bolognesi.
I calanchi, verso la pianura
Più in basso ci sono le argille grigie di un antico mare. La pioggia le incide in creste e solchi senza erba, i calanchi: li vedi a Brisighella, lungo il Sillaro e l'Idice. Sono belli ma fragili: con l'alluvione del maggio 2023 le colline di Romagna hanno avuto migliaia di frane.

Andare in valle: tre consigli
Da una valle all'altra si passa dal basso
Lungo una valle si va veloci, ma per passare a quella accanto bisogna scavalcare un crinale su strade strette e piene di curve. Spesso conviene scendere fino alla via Emilia e risalire la valle successiva: i chilometri sono di più, il tempo è di meno.
Ogni valle ha il suo passo verso la Toscana
La E45 sale per la valle del Savio, la Tosco-Romagnola per il Montone fino al Muraglione, la strada di Marradi per il Lamone fino alla Colla di Casaglia, la Montanara per il Santerno, la Futa tra Savena e Idice, la Porrettana per il Reno e l'autostrada del Sole per il Setta.
Dopo le piogge, controlla la strada
Le valli sono fatte in gran parte di argilla e marna, che dopo giorni di pioggia possono franare. Prima di salire in montagna in inverno o dopo un temporale, controlla che la strada sia aperta.
Fatti verificati il 19 oktober 2026 sulle voci di Wikipedia di ogni fiume e montagna e del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Foto e carta da Wikimedia Commons, con autore e licenza.
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