La scheda
Cos'è
Il Presepe di Borgo La Scola è un suggestivo percorso natalizio allestito tra le stradine di La Scola, piccolo borgo medievale nella frazione di Vimignano, nel comune di Grizzana Morandi, sull'Appennino bolognese. Non si tratta di un presepe racchiuso in un unico spazio, ma di un itinerario a cielo aperto: statue in legno accompagnano il visitatore lungo i vicoli in pietra del borgo, fino alla scena della Natività, collocata ai piedi di un grande cipresso secolare. L'iniziativa è curata dall'Associazione Sculca, che da anni si occupa della valorizzazione e della tutela del borgo.
Cosa lo rende speciale
La particolarità di questo presepe sta nell'ambientazione: le statue, interamente in legno, non sono raccolte in un unico diorama ma disseminate lungo le stradine, le piazzette e gli angoli del borgo, trasformando l'intero abitato in un percorso presepiale a tappe. La cornice finale, ai piedi di un cipresso di oltre 700 anni che cresce nel cortile di un'antica abitazione, è un elemento naturale unico, difficile da trovare altrove: l'albero, monumentale per dimensioni ed età, diventa lo sfondo vivente della Natività. Le sagome in legno sono inoltre illuminate nelle ore serali, così che il percorso resta visibile anche di notte. Le opere sono realizzate dagli scultori Alfredo Marchi e Renzo Bressan, che negli anni hanno arricchito progressivamente l'allestimento con nuovi soggetti.
Le origini e la storia
Le fonti consultate non riportano una data di nascita documentata con precisione; la tradizione sembra risalire, secondo le cronache locali, agli anni Ottanta del Novecento, per iniziativa della comunità del borgo. Da allora la manifestazione è stata rinnovata ogni Natale, con l'aggiunta di nuove statue e scene realizzate dagli scultori Alfredo Marchi e Renzo Bressan. Negli anni l'iniziativa è stata affiancata anche da mostre di presepi allestite in sala nel borgo stesso. A sostenere la rassegna è l'Associazione Sculca, che porta il nome storico del luogo: il termine Sculcula compare già in documenti del 1235 e indicava la sede di un piccolo distaccamento militare di sorveglianza, mentre Sculca, di origine latina, indica un posto di osservazione in altura. Il borgo stesso, di impianto medievale fra Trecento e Cinquecento, conserva tracce della lavorazione dei Maestri Comacini e degli scalpellini locali.
Cosa si vede
Il percorso si snoda tra le case in pietra, le piazzette superiore e inferiore e la casa torre del borgo, dove le sagome e le statue lignee sono disposte lungo i muri e gli angoli delle stradine. Il momento culminante è la Natività, allestita ai piedi dell'imponente cipresso ultrasecolare che cresce nel cortile di un'abitazione privata del borgo, diventato ormai un simbolo del luogo. In alcune edizioni è stata allestita anche una mostra con i presepi di Alfredo Marchi all'interno della sala del borgo. Di sera l'intero allestimento viene illuminato, regalando un'atmosfera raccolta alle stradine del piccolo abitato di montagna.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre tradizionalmente l'8 dicembre e resta visibile fino all'Epifania, lungo tutto il periodo delle festività natalizie. Nell'edizione segnalata dall'8 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 l'ingresso era libero, sia di giorno che di sera, quando le statue vengono illuminate; fonti più recenti indicano un'edizione proseguita dal 6 dicembre 2025 all'11 gennaio 2026, sempre a ingresso gratuito. Le date della prossima edizione non sono ancora note con certezza e vanno verificate di anno in anno presso le fonti ufficiali. Non sono indicati orari di apertura specifici, trattandosi di un percorso all'aperto tra le vie del borgo. Per aggiornamenti si possono consultare il sito dell'Associazione Sculca e le pagine turistiche dell'Appennino bolognese e di Bologna Welcome.