La scheda
Cos'è
Il Presepe di via Parisio 50 è un presepe meccanico e animato allestito ogni anno in un cortile privato nella zona Murri di Bologna. Non è legato a una parrocchia o a un museo: è la creazione artigianale di una residente del quartiere, Piera Cavazza, che per le feste natalizie apre il proprio cortile ai visitatori. Tra giochi d'acqua, statuette e trenini in movimento, il presepe affianca ai personaggi della Natività scorci e simboli della città di Bologna, ricreati in miniatura.
Cosa lo rende speciale
A renderlo unico è soprattutto l'ambientazione: non una chiesa o una piazza, ma il cortile di una casa privata, che di anno in anno viene ampliato fino a occupare quasi per intero lo spazio disponibile. Il presepe è animato e meccanico, con un trenino e un tram artigianale che si muovono lungo i binari, una cascata d'acqua corrente e un paesaggio innevato. Tra i dettagli più caratteristici figurano la ricostruzione del canale di via Riva di Reno lunga circa cinque metri, 97 automobiline parcheggiate, sassi veri provenienti da piazza Maggiore e diciotto cantieri in miniatura del tram cittadino, ciascuno sorvegliato dal tipico umarell bolognese. Non mancano richiami alla tradizione cittadina, come la fontana del Nettuno, il mercato della vecchia Piazzola, i portici del Pavaglione e minuscoli tortellini ricreati davanti a un banco di pasta fresca.
Le origini e la storia
Le fonti disponibili non documentano con precisione l'anno di nascita del presepe di via Parisio, descritto come una tradizione ormai consolidata nel quartiere Murri. È opera di Piera Cavazza, che ogni anno rinnova e amplia l'allestimento nel cortile della propria abitazione, aggiungendo nuovi scorci della città. Negli anni scorsi il trenino che per tre anni aveva percorso il giro del presepe si è rotto, e la creatrice lo ha sostituito con un tram costruito a mano, in omaggio ai cantieri del tram che stanno trasformando Bologna. Nel gennaio 2026 il presepe di via Parisio ha vinto l'ottava edizione del concorso Vota il tuo presepe promosso da Il Resto del Carlino, raccogliendo 2.130 voti su un totale record di circa 7.000 voti espressi per sedici presepi in gara, superando al secondo posto quello di piazza Capitini. La premiazione si è svolta nella sede del giornale, nell'auditorium Biagi, alla presenza del cardinale Matteo Zuppi.
Cosa si vede
Visitando il cortile di via Parisio 50 si cammina idealmente tra una Bologna in miniatura. Oltre alla scena tradizionale della Natività, popolata di statuette, si ammirano giochi d'acqua e una cascata, un paesaggio innevato, un trenino e un tram in movimento lungo i binari. Tra le vie e le piazzette ricostruite compaiono la fontana del Nettuno, i portici del Pavaglione, il mercato della Piazzola con i banchi di pasta fresca e i minuscoli tortellini, un canale ispirato a via Riva di Reno, decine di automobiline parcheggiate e piccoli cantieri stradali con gli immancabili umarell a osservare i lavori.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre tradizionalmente a fine novembre e resta visitabile fino a fine gennaio. Nell'ultima edizione il periodo di apertura è andato dal 29 novembre 2025 al 25 gennaio 2026, con accesso nelle fasce orarie 11-13 e 16.30-18.30. Le fonti consultate non indicano se l'ingresso sia gratuito o a offerta, e non risulta un sito ufficiale o una pagina social dedicata al presepe. Prima di organizzare la visita è consigliabile verificare date e orari aggiornati tramite i canali turistici del Comune di Bologna.
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