La scheda
Cos'è
"100 Presepi per Palazzuolo" è il percorso natalizio che ogni anno trasforma il centro storico di Palazzuolo sul Senio, piccolo borgo dell'Alto Mugello noto anche come "Romagna Toscana", in una grande esposizione a cielo aperto di presepi. Durante le feste l'intero paese si veste a festa: nelle vetrine dei negozi, nei vicoli, nei giardini e negli angoli più caratteristici compaiono decine di presepi realizzati da abitanti, famiglie, scuole, associazioni e artigiani del luogo. Non è un museo né un unico grande presepe, ma un itinerario libero da seguire a piedi per le vie del borgo medievale, respirando l'atmosfera del Natale di montagna.
Cosa lo rende speciale
A differenza dei grandi presepi artistici o meccanizzati, qui la particolarità è la diffusione capillare nel tessuto urbano: ogni famiglia, negozio o associazione allestisce il proprio presepe, con materiali e stili diversi tra loro, dal legno al muschio, dalla cartapesta ai materiali di recupero, componendo un percorso che nel complesso conta su centinaia di piccole scene sparse in ogni angolo del borgo. I visitatori diventano parte del gioco: possono votare il presepe che preferiscono, e i primi tre classificati vengono premiati. Il 26 dicembre, al tramonto, il percorso si anima anche con la rappresentazione della Natività, che porta in scena dal vivo la scena più attesa tra le stesse strade di pietra che fanno da cornice ai presepi esposti nelle vetrine.
Le origini e la storia
L'iniziativa è legata alla tradizione dei mercatini natalizi "Magie dell'Avvento", promossi dalla Pro Loco di Palazzuolo sul Senio insieme al Gruppo Storico Oste Ghibellina, che negli anni duemila hanno iniziato a coinvolgere residenti e commercianti nell'allestimento di presepi diffusi per le vie del paese. Le fonti consultate non riportano una data di fondazione univoca né il nome di un singolo ideatore, ma le cronache locali attestano che l'evento è ormai consolidato da oltre venti edizioni, avendo raggiunto la ventesima edizione nell'inverno 2024-2025. Nel tempo il percorso, nato come "100 presepi", è stato talvolta ribattezzato anche "1000 Presepi per Palazzuolo", segno della crescita del numero di allestimenti coinvolti negli anni, pur mantenendo lo spirito originario di manifestazione popolare e diffusa capace di trasformare l'intero borgo in una grande cartolina di Natale.
Cosa si vede
Passeggiando tra le vie del centro storico di Palazzuolo, stretto tra il fiume Senio e i boschi dell'Appennino, ci si imbatte in presepi di ogni genere: scene classiche con la grotta, la Sacra Famiglia e i pastori, ma anche interpretazioni creative con oggetti di uso quotidiano, miniature e lanterne. Si trovano nelle finestre delle case private, nelle vetrine dei negozi del borgo, negli androni, nei piccoli giardini e nei cortili del paese, spesso accompagnati da musiche natalizie diffuse per le strade nei fine settimana dei mercatini. Il percorso si intreccia con gli altri luoghi simbolo del borgo, come il Palazzo dei Capitani, sede del Museo Archeologico dell'Alto Mugello, e la piazza principale, cuore dei mercatini di Natale "Magie dell'Avvento". La sera del 26 dicembre, al tramonto, si aggiunge la rappresentazione vivente della Natività, che anima con figuranti in costume gli stessi vicoli dei presepi.
Quando e come visitarlo
Il percorso dei presepi è abitualmente allestito dal periodo dell'Immacolata, inizio dicembre, fino all'Epifania del 6 gennaio, in concomitanza con i mercatini natalizi del paese. Nell'edizione più recente le date sono state dall'8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ma per gli anni successivi è sempre consigliabile verificare il calendario aggiornato con la Pro Loco, perché le date dell'anno in corso non sono garantite uguali a quelle passate. Il percorso si visita liberamente a piedi, senza biglietto né prenotazione, lungo le strade del centro storico, in qualunque momento della giornata; l'ingresso è gratuito, così come la partecipazione alla votazione dei presepi più belli. Per informazioni aggiornate si può contattare la Pro Loco di Palazzuolo sul Senio o consultare il sito del Comune.