La scheda
Cos'è
Il presepe di Comacchio non è un'opera unica, ma un percorso diffuso di natività allestite nel cuore della città, soprannominata la piccola Venezia per la sua trama di canali e ponti. Durante le feste di Natale, le statuine della Natività compaiono sotto le arcate dei ponti storici e lungo le vie d'acqua del centro, creando un presepe che si specchia letteralmente nei canali. Il percorso, promosso da ASCOM Confcommercio Ferrara insieme alle associazioni del territorio nell'ambito del programma Natale a Comacchio, si affianca ad altre natività custodite nelle chiese e in alcuni luoghi simbolo della città lagunare.
Cosa lo rende speciale
A rendere unico questo presepe è proprio l'ambientazione: undici natività sono collocate sotto altrettanti ponti e lungo i canali, tra cui il celebre Trepponti, il Ponte di Borgo e il Ponte degli Sbirri, così che la visita diventa una passeggiata notturna tra luci, riflessi sull'acqua e architetture settecentesche. Tra le natività spicca quella realizzata in legno d'ulivo della Terra Santa da un artigiano di Betlemme, legata al patto di amicizia tra le due città. Il percorso tocca anche luoghi insoliti per un presepe, come la Torre Civica, il Casone di Valle Donnabona e il parco archeologico all'aperto, oltre alla Concattedrale, dove si trova un presepe storico settecentesco.
Le origini e la storia
La tradizione presepiale più antica e documentata di Comacchio è quella della Concattedrale: secondo le memorie del vescovo Giovanni Rondinelli, già sul finire del Settecento si celebrava la funzione del Bambino nella notte di Natale con un presepe allestito nella cappella principale. Nel 1902 un comitato guidato da Luigi Felletti ne restaurò gli scenari, con i dipinti affidati al maestro Antonio Manasse. Il deterioramento della carta dipinta portò nel 1960 all'abbandono di quella versione, sostituita nel tempo da allestimenti diversi, fino al presepe attuale, realizzato nel 1984 su tela e legno da Giorgio Boccaccini con Nadia Cavalieri, fedele riproduzione dell'originale. Il percorso diffuso dei presepi sotto i ponti e sui canali, oggi il volto più noto del Natale comacchiese, è invece un'iniziativa più recente legata alle manifestazioni natalizie cittadine; le fonti consultate non riportano una data precisa della sua prima edizione né il nome di chi lo ideò.
Cosa si vede
Il percorso comprende le natività allestite al Trepponti, al Ponte di Borgo, al Ponte degli Sbirri, al Ponte San Pietro, al Ponte Pasqualone, al Ponte del Teatro, al Ponte del Carmine, al Ponte Nuovo A.N.M.I., oltre a quelle sull'Imbarcazione Comacina nel Canal Maggiore, alla Manifattura dei Marinati e sul Canale Lombardo. Nelle chiese del centro si possono vedere il presepe settecentesco della Concattedrale e la natività in legno di Giglio Zarattini e Riccardo Buonafede ispirata alla vita in valle, visibile anche nell'area della Torre Civica. Completano il percorso le ambientazioni al Casone di Valle Donnabona e nel parco archeologico, pensate per raccontare il legame tra la tradizione cristiana e la cultura lagunare del territorio.
Quando e come visitarlo
I presepi restano allestiti per tutto il periodo natalizio, in genere dall'inizio di dicembre fino all'Epifania: nell'ultima edizione il percorso è stato visibile dal 7 dicembre al 6 gennaio. Le natività sotto i ponti e lungo i canali sono sempre accessibili liberamente e gratuitamente, passeggiando all'aperto nel centro storico. Per chi vuole approfondire la storia dei ponti e delle natività sono previste visite guidate a pagamento, della durata di un'ora e mezza, fissate nell'ultima edizione il sabato alle 15.30 e la domenica alle 11, al costo di 10 euro. Per date aggiornate di apertura e calendario delle visite guidate conviene sempre controllare il sito ufficiale della manifestazione prima della visita.