La scheda
Cos'è
Il Presepe vivente rinascimentale di Urbino è una rievocazione storica natalizia che anima il cortile del collegio delle Maestre Pie Venerini, in via Mazzini, nel cuore del centro storico della città, patrimonio dell'umanità UNESCO. A differenza dei presepi viventi più tradizionali, qui la Natività non segue i canoni consueti ma viene ricostruita dal vivo riproducendo un capolavoro della pittura rinascimentale, inserendo la scena sacra nell'atmosfera di corte voluta da Federico da Montefeltro. L'iniziativa è curata dall'Ars Urbino Ducale, l'associazione di rievocazione storica che organizza anche la più nota Festa del Duca estiva.
Cosa lo rende speciale
Ciò che distingue questo presepe dagli altri è la fonte d'ispirazione: la scena non è un'invenzione libera, ma la ricostruzione fedele, in architetture e costumi, del dipinto L'Adorazione dei Magi di Perugino, pittore che lavorò anche per la corte urbinate. Il risultato, come lo descrivono gli organizzatori, è l'impressione di entrare dentro il quadro. Anche la cornice è insolita: non una chiesa o una grotta allestita, ma il cortile rinascimentale del collegio delle Maestre Pie Venerini, in una delle vie storiche della città. La rappresentazione dal vivo si svolge solo in alcune date e orari precisi, mentre per il resto del periodo natalizio restano esposte sagome a grandezza naturale, fedeli all'originale pittorico. Lungo via Mazzini vengono inoltre allestite riproduzioni di presepi di altri maestri che lavorarono per Federico da Montefeltro, come Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini e Pedro Berruguete, componendo un percorso diffuso che unisce arte e tradizione.
Le origini e la storia
Il presepe vivente rinascimentale nasce come evoluzione della Festa del Duca d'inverno, l'appendice natalizia della più celebre Festa del Duca, la rievocazione storica estiva che l'Ars Urbino Ducale organizza fin dal 1982 e che il Ministero della Cultura riconosce tra gli eventi di rilievo nazionale. Negli anni l'associazione ha scelto di dare all'appuntamento invernale un'identità propria, rinominandolo Presepe vivente rinascimentale e presentandolo come un evento unico nel suo genere in Italia per il modo in cui unisce teatro, storia dell'arte e tradizione natalizia. Nell'edizione del 2024 il presepe ha raggiunto la dodicesima edizione, confermando la collaborazione tra l'associazione, il Comune di Urbino, la Regione Marche e realtà culturali locali come la Galleria Nazionale delle Marche. Le fonti disponibili non documentano con precisione chi abbia ideato per primo la trasposizione dal dipinto di Perugino, né l'anno esatto della prima edizione in questa forma specifica.
Cosa si vede
Il cortile delle Maestre Pie Venerini si trasforma in un quadro vivente: figuranti in abito rinascimentale, tra cui dame, nobili, cavalieri, arcieri e tamburini, affiancano artigiani e musicisti che animano la scena della Natività così come Perugino la dipinse. Nei giorni del corteo la rappresentazione è accompagnata da canti natalizi e rinascimentali, musiche con tamburi e cornamuse e da una sfilata in costume che attraversa il centro storico fino al cortile. Il periodo natalizio prosegue poi con l'esposizione delle sagome a grandezza naturale, che ricompongono la scena anche nei giorni senza figuranti dal vivo. L'ultima edizione nota si è chiusa con uno spettacolo teatrale serale al Teatro Sanzio, El Presep, liberamente ispirato a un testo di Eduardo De Filippo.
Quando e come visitarlo
Il presepe vivente rinascimentale si tiene abitualmente nel periodo natalizio, dai primi giorni di dicembre fino all'Epifania o ai giorni immediatamente successivi. Nell'ultima edizione di cui si ha notizia certa, la rappresentazione dal vivo con corteo e canti si è svolta il 7, l'8 e il 14 dicembre 2025 a partire dalle 17, mentre l'allestimento con le sagome è rimasto visibile più a lungo nel cortile di via Mazzini. L'ingresso è gratuito: gli stessi organizzatori lo descrivono come un regalo alla città. Prima di programmare la visita per l'edizione corrente è consigliabile verificare le date aggiornate sui canali social e sul sito dell'Ars Urbino Ducale e della Festa del Duca, perché il calendario preciso viene confermato ogni anno in autunno.