La scheda
Cos'è
Il Presepe vivente di Paravento è una delle rappresentazioni della Natività più note delle Marche, allestita a Paravento, piccola frazione del comune di Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino. Per una giornata l'intero borgo, che si trova lungo l'antica via Flaminia ai piedi del Monte Petrano, si trasforma in un villaggio di duemila anni fa: vicoli, case e cortili diventano un teatro a cielo aperto che si attraversa camminando tra le sue scene. L'evento fa parte della rassegna "Il Natale che non ti aspetti", promossa in provincia di Pesaro e Urbino, ed è conosciuto anche come "Le Terre del Catria vivono il Presepe".
Cosa lo rende speciale
A rendere speciale il presepe di Paravento è soprattutto la sua scala: circa 130 figuranti in costume animano una trentina di scene di vita rurale e di antichi mestieri, tra telai, forge, forni per il pane e botteghe artigiane, popolate anche da buoi, asinelli e altri animali da cortile. Non ci sono palchi né quinte: si cammina dentro il presepe, tra fuochi accesi, laboratori per adulti e bambini dedicati a ceramica, carta e giocattoli in legno, letture intorno al fuoco nei cortili e cornamuse per le vie, fino a un concerto nella chiesa del paese. Un dettaglio originale è la banca del cambio in sesterzi, l'antica moneta romana con cui si acquistano le specialità gastronomiche preparate negli accampamenti. Nel dicembre 2023 la manifestazione ha ricevuto un riconoscimento importante: una delegazione di Paravento è stata invitata in udienza da Papa Francesco, per l'ottavo centenario del primo presepe vivente della storia, quello di San Francesco d'Assisi a Greccio nel 1223.
Le origini e la storia
Le origini esatte del presepe di Paravento non sono documentate con precisione nelle fonti disponibili. La manifestazione è organizzata dall'associazione "La Battaglia di Paravento", lo stesso sodalizio che cura anche le rievocazioni storiche sul Monte Catria legate alla Resistenza, ed era già arrivata alla quinta edizione nel gennaio 2022, segno di un'iniziativa nata probabilmente alcuni anni prima, di cui però non è stato possibile verificare l'anno esatto di avvio. Nel tempo la rappresentazione è cresciuta, arrivando a coinvolgere oltre un centinaio di figuranti e ottenendo attenzione dalla stampa regionale e nazionale, fino all'invito in Vaticano del 2023 tramite l'associazione nazionale "Città dei Presepi". In alcune edizioni la stessa scenografia è stata replicata anche a Serra Sant'Abbondio, il 6 gennaio.
Cosa si vede
Percorrendo le vie di Paravento si incontrano scene di mestieri e vita quotidiana dell'epoca della Natività: filatrici, fabbri, pastori, panettieri, falegnami, oltre a grotte e capanne ricostruite con cura. Il percorso si conclude nella scena della Natività, con Maria, Giuseppe, il Bambino, il bue e l'asinello, affiancati dai Re Magi con i loro doni. Lungo il cammino si trovano accampamenti dove si preparano e si vendono castagne arrosto, vin brulé, porchetta, spiedini, cioccolata calda e zeppole salate, da gustare immersi nell'atmosfera del presepe.
Quando e come visitarlo
Il presepe vivente di Paravento si tiene in genere per una sera durante le festività natalizie, più spesso il 26 dicembre. Nell'ultima edizione documentata l'apertura è stata dalle 17 alle 19.30, precedute al mattino da una messa nella chiesa del paese. L'ingresso prevede un biglietto di 5 euro per gli adulti, mentre per i bambini sotto i 10 anni è gratuito. Per le date e gli orari dell'edizione corrente è consigliabile verificare la pagina Facebook dell'associazione "La Battaglia di Paravento" o il programma della rassegna "Il Natale che non ti aspetti" della provincia di Pesaro e Urbino, poiché possono variare da un anno all'altro.
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