La scheda
Cos'è
Il presepe popolare romagnolo di San Bartolo è un allestimento natalizio curato da Piergianni Gualtieri all'interno del Centro Didattico Ricreativo Labadabadu, in via Cella 255, nella piccola frazione di San Bartolo, a pochi chilometri dal centro di Ravenna. Non si trova in una chiesa né in un museo, ma nel cortile e negli spazi di un centro di comunità nato per la musica, la lettura e le attività per famiglie. Il presepe è sempre visibile, giorno e notte, ed è segnalato dal Comune di Ravenna tra gli appuntamenti natalizi della città. L'ingresso è gratuito.
Cosa lo rende speciale
La particolarità di questo presepe è innanzitutto il luogo: non una grotta o una cappella, ma il giardino e gli ambienti di un centro didattico ricreativo di frazione, pensato tutto l'anno per bambini e famiglie della zona. Resta acceso e illuminato ventiquattr'ore su ventiquattro, così da essere visibile anche a chi passa di sera o di notte, quando molti altri presepi del territorio sono già chiusi al pubblico. È un lavoro artigianale e popolare, nato dalla passione di un singolo appassionato, Piergianni Gualtieri, realizzato insieme ad altri collaboratori locali: un presepe fatto in casa, di comunità, lontano dagli allestimenti ufficiali del centro storico cittadino.
Le origini e la storia
Il presepe è un'iniziativa personale di Piergianni Gualtieri, conosciuto nella zona di Ravenna anche per aver realizzato altri presepi, tra cui quello dell'hospice Villa Adalgisa. Le fonti ufficiali consultate, a partire dall'elenco del Comune di Ravenna, non riportano con precisione l'anno di nascita dell'allestimento di San Bartolo né come si sia trasformato nel tempo: si tratta di una tradizione natalizia locale legata soprattutto all'impegno volontario di chi lo cura stagione dopo stagione, quindi su questo punto le origini non sono documentate con certezza. Il presepe convive con la storia più recente del Centro Labadabadu, l'associazione culturale fondata nel 2021 da Chiara Tonelli e Michele Guerra, che ha trasformato un vecchio fienile della frazione in uno spazio per la musica, la lettura e la socialità, diventato negli anni un punto di riferimento per San Bartolo e per i borghi vicini.
Cosa si vede
Il presepe racconta la Natività secondo l'iconografia tradizionale, con le figure della Sacra Famiglia inserite in un'ambientazione di impronta popolare romagnola. Attorno, il visitatore si trova negli spazi del Labadabadu: il cortile del centro e gli ambienti che durante l'anno ospitano corsi di musica e la piccola biblioteca per bambini L'Albero di Gio. È un'esperienza semplice e informale, pensata più per chi abita o passa dalla frazione che per il turismo organizzato, e proprio per questo offre uno sguardo autentico su un angolo di campagna ravennate fuori dai circuiti più noti.
Quando e come visitarlo
Il presepe di San Bartolo viene allestito ogni anno nel periodo natalizio, in genere tra l'inizio di dicembre e la metà di gennaio. Nell'ultima edizione documentata è stato visibile dal 7 dicembre 2025 all'11 gennaio 2026, sempre acceso e illuminato, senza orari di apertura o chiusura: si può vedere in qualsiasi momento, anche di sera. L'ingresso è libero e gratuito. Per le date e gli orari dell'edizione in corso è comunque consigliabile controllare l'elenco dei presepi pubblicato dal Comune di Ravenna o i canali del centro Labadabadu, poiché periodo e modalità possono variare da un anno all'altro.
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