La scheda
Cos'è
Le Vie dei Presepi di Urbino è una mostra diffusa di arte presepiale che ogni dicembre anima il centro storico della città marchigiana, patrimonio Unesco. Promossa dalla Pro Loco di Urbino con il sostegno del Comune, propone un percorso tra chiese, oratori, vicoli e palazzi dove sono allestite oltre duecento natività di ogni dimensione e tecnica, dalle statue a tutto rotondo nelle teche ai diorami in prospettiva. Tre sono i poli principali, visitabili con un unico biglietto: la Chiesa di San Domenico in piazza Rinascimento e, poco distante in via Barocci, l'Oratorio delle Cinque Piaghe e l'Oratorio di San Giuseppe.
Cosa lo rende speciale
A rendere unica la rassegna è soprattutto il grande presepe meccanico custodito nell'Oratorio di San Giuseppe: un'ambientazione che ricostruisce un intero quartiere della Roma dell'Ottocento, tra rovine antiche e case popolari, animata da numerose statuine in movimento che riproducono pastori e mestieri di un tempo, con grande fascino per i bambini. Nello stesso oratorio si trova anche il presepe Brandani, gruppo in stucco a grandezza naturale realizzato nel Cinquecento dallo scultore Federico Brandani in una stanza allestita come una grotta, considerato tra i presepi in stucco più antichi al mondo e da anni simbolo della manifestazione. Le altre sedi offrono linguaggi diversi, dal legno alla ceramica, fino a pezzi sperimentali come gli origami, mentre le vie del centro storico si trasformano in una galleria a cielo aperto.
Le origini e la storia
La manifestazione nasce nel 2001 per iniziativa della Pro Loco di Urbino, che da allora la cura edizione dopo edizione con il patrocinio del Comune e dell'Unpli. Non risultano documentati il nome di un singolo ideatore né un episodio preciso all'origine del progetto: l'intento, fin dal principio, è stato quello di valorizzare la tradizione presepiale locale e internazionale trasformando il centro storico in un itinerario natalizio diffuso. Negli anni la rassegna è cresciuta fino a raggiungere, nell'edizione 2025-2026, la venticinquesima edizione, un traguardo celebrato dedicando il percorso a San Francesco d'Assisi nell'ottocentesimo anniversario della morte, con un'attenzione particolare ai presepi realizzati con materiali naturali e sostenibili. In passato l'esposizione ha ospitato anche nuclei in prestito da altre tradizioni presepiali italiane, come quella di Ponte San Pietro nella Bergamasca.
Cosa si vede
Nella Chiesa di San Domenico si incontrano soprattutto presepi in legno di provenienza locale e internazionale. L'Oratorio delle Cinque Piaghe raccoglie natività in ceramica realizzate dal Novecento in avanti, accanto a opere più creative e materiali inconsueti. Nell'Oratorio di San Giuseppe convivono il presepe meccanico della Roma dell'Ottocento, con le sue statuine animate, e lo storico presepe in stucco di Federico Brandani. Lungo le strade, i vicoli e sotto i portici del centro storico si aggiungono altre decine di piccole natività, spesso realizzate da associazioni, scuole o privati, che completano il percorso tra un polo e l'altro.
Quando e come visitarlo
La rassegna apre tradizionalmente tra fine novembre e l'Epifania. Nell'ultima edizione il calendario ha previsto l'apertura nei fine settimana del 29-30 novembre, 6-7-8 e 13-14 dicembre, per poi restare visitabile tutti i giorni dal 20 dicembre al 6 gennaio, con orario 10-13 e 15-19. L'ingresso ai tre poli principali è a pagamento con un biglietto unico di 3 euro, gratuito per i più piccoli; le natività allestite liberamente nelle vie del centro si possono invece ammirare senza biglietto, passeggiando per la città. Per l'anno in corso è consigliabile verificare le date aggiornate sui canali della Pro Loco di Urbino prima della visita.