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Giornata intera Tradizioni Storia Mare Borghi

I mestieri perduti della Romagna: zolfatari, stampatori, marinai e salinari

La miniera di zolfo di Perticara, la stamperia a mano di Santarcangelo, le barche da lavoro di Cesenatico e il sale raccolto a mano a Cervia.

Una giornata dentro i lavori che hanno fatto la Romagna e che oggi quasi non esistono più. La mattina si sale in Valmarecchia a Perticara, nella miniera dove centinaia di zolfatari scendevano ogni giorno sotto terra. A Santarcangelo una bottega del Seicento stampa ancora le tele a mano con il colore a ruggine. Dopo pranzo il porto canale di Cesenatico con le barche dei pescatori e le vele dipinte, e alla fine Cervia, la città del sale, dove una piccola salina si lavora ancora come cento anni fa.

Porto canale leonardesco, Cesenatico
Foto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
  • Durata da Cattolica10 h 40 Giornata intera
  • In auto3 h 45 · 187 km andata e ritorno
  • Visite e soste5 h 55
  • Quando andareDa metà giugno a metà settembre per vedere i salinari al lavoro; da aprile a novembre per il resto

Il programma da Cattolica

  1. Partenza da Cattolica verso Perticara1 h 20 di guida, 64 km
  2. Perticara1 h 30 di visita: Sulphur, il Museo Storico Minerario
  3. In auto verso Santarcangelo di Romagna45 min di guida, 35 km
  4. Santarcangelo di Romagna55 min di visita: La Stamperia Marchi e le tele a ruggine
  5. Pranzo a Santarcangelo1 h 00 di visita: a Santarcangelo: piadina, strozzapreti, cappelletti, il Sangiovese.
  6. In auto verso Cesenatico25 min di guida, 21 km
  7. Cesenatico1 h 25 di visita: Il Museo della Marineria e le vele al terzo, Le conserve del ghiaccio
  8. In auto verso Cervia centro20 min di guida, 11 km
  9. Cervia centro45 min di visita: MUSA, il Museo del Sale
  10. In auto verso Salina di Cervia5 min di guida, 1 km
  11. Salina di Cervia1 h 20 di visita: La Salina Camillone
  12. Rientro a Cattolica50 min di guida, 54 km
  13. Arrivo a Cattolica

Orari indicativi: i tempi di guida sono calcolati senza traffico, poi ci sono le visite e dieci minuti a ogni sosta per parcheggiare. D'estate verso il mare e nelle ore di punta tieni margine.

Cosa si visita

1Perticara

Sulphur, il Museo Storico Minerario 75 min

Sotto le case di Perticara c'è una città nascosta: più di cento chilometri di gallerie su nove livelli, la miniera di zolfo che nel 1938 dava lavoro a più di 1.600 persone. Gli zolfatari scendevano con le lampade a carburo, nel caldo e nella polvere, e lo zolfo serviva per la polvere da sparo, i fiammiferi e i trattamenti delle vigne. Lo zolfo estero costava meno e i filoni si esaurivano: la miniera chiuse nel 1964 e molte famiglie partirono. Nel vecchio cantiere ci sono la centrale elettrica, la lampisteria dove si prendevano le lampade, le officine e una galleria ricostruita; fuori, il pozzo Vittoria domina ancora il paese.

Aperto il sabato, la domenica e i festivi da aprile a novembre; negli altri giorni e d'inverno solo su prenotazione: controlla e prenota.

2Santarcangelo di Romagna

La Stamperia Marchi e le tele a ruggine 35 min

Le tele stampate erano le tovaglie, le tende e le coperte dei buoi delle case contadine: le decoravano gli stampatori, con stampi di pero intagliati a mano e un colore color ruggine fatto con ferro, aceto e farina, che non va più via. Di quelle botteghe ne restano pochissime. Alla Stamperia Marchi si vedono gli stampi antichi, si guarda stampare una tela e si vede girare il mangano, una macchina di legno enorme con una grande ruota, in funzione dal 1633, che pressa, stende e liscia le stoffe prima della stampa.

Bottega artigiana: controlla i giorni di apertura; i gruppi avvisano prima.

3Cesenatico

Il Museo della Marineria e le vele al terzo 45 min

Nel tratto più antico del porto canale, quello disegnato da Leonardo da Vinci nel 1502, galleggiano le barche da lavoro dell'Adriatico: bragozzi, trabaccoli, lance. Le costruivano i maestri d'ascia e le rendevano impermeabili i calafati, con stoppa e pece; le vele erano dipinte di rosso e di giallo con le terre colorate e portavano il simbolo della famiglia, così da terra si riconosceva chi rientrava. La sezione a terra racconta la pesca, i cantieri e la vita dei marinai.

Le vele sono issate da Pasqua all'autunno; la sezione a terra ha orari stagionali.

Le conserve del ghiaccio 15 min

Prima dei frigoriferi il pesce si teneva fresco con il ghiaccio raccolto d'inverno e conservato in grandi pozzi coperti scavati sotto terra, le "conserve". Era un mestiere anche questo: tagliare, portare e pigiare il ghiaccio perché durasse fino all'estate. In piazza delle Conserve una è stata ricostruita e si vede com'era dentro.

4Cervia centro

MUSA, il Museo del Sale 30 min

Nel grande Magazzino Torre del 1691 si ammucchiava il sale prima di caricarlo sulle barche: migliaia di tonnellate. Oggi c'è MUSA, che racconta il lavoro dei salinari con gli attrezzi di legno, le foto e le parole di chi lo faceva: le famiglie che lavoravano ognuna il suo pezzo di salina, la raccolta d'estate, il sale portato a spalla e sulle barche fino ai magazzini.

Orari stagionali: controlla prima.

5Salina di Cervia

La Salina Camillone 60 min

Prima del 1959 la salina di Cervia era divisa in circa 150 piccole saline a conduzione familiare; poi fu riunita in un unico grande impianto e il lavoro delle famiglie finì. Il Camillone è l'unica rimasta come allora: i volontari della Civiltà Salinara, molti di loro ex salinari, raccolgono il sale a mano con gli attrezzi di legno, con il metodo detto "alla cervese". Ne esce il "sale dolce", povero dei sali amari, oggi Presidio Slow Food. Intorno le vasche della salina, con i fenicotteri rosa.

Visite guidate gratuite d'estate (di solito da metà giugno a metà settembre, il pomeriggio, in giorni fissi); il martedì si lavora con i salinari su prenotazione: controlla il calendario di MUSA.

Consigli

  • Il giorno migliore è il sabato o la domenica d'estate: il museo di Perticara è aperto e al Camillone si vedono i salinari al lavoro.
  • Le visite al Camillone partono di solito nel tardo pomeriggio: se serve, ci si ferma un po' di più a Cesenatico o a Cervia.
  • Fuori stagione si fa lo stesso: a Cervia la salina si guarda dagli argini o con le visite del Centro Visite.
  • Chi vuole portare a casa un ricordo trova le tele stampate a ruggine alla Stamperia Marchi e il sale dolce a MUSA.
  • Al posto della Stamperia Marchi si può andare a Gambettola, sulla strada per Cesenatico, alla Stamperia Bertozzi: la aprì nel 1920 Luigi Bertozzi, che intagliava da sé gli stampi di pero, e oggi la porta avanti il nipote Gianluigi. Controlla prima quando la bottega è aperta; il pranzo allora si fa a Cesenatico.

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