Punti panoramici della Romagna
17 posti da cui la Romagna si vede tutta: torri e rocche sulle colline, cime dell'Appennino, borghi sul mare. Per ognuno ti diciamo cosa si vede e quando andarci, a che ora del giorno e in che stagione.
- Colline e Appennino
- Valmarecchia, Valconca e San Marino
- Sul mare
- Bologna, a un passo
In che stagione vuoi andare?
A che ora del giorno?
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Colline e Appennino
Tra Faenza, Forlì e la Vena del Gesso, fino ai crinali delle Foreste Casentinesi.
Zdjęcie: Marco Campanacci, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsTorre di Oriolo
Oriolo dei Fichi, Faenza
Torre esagonale del Quattrocento in mezzo alle vigne delle colline faentine. Dalla terrazza in cima, salendo una scala a chiocciola di arenaria, nelle giornate limpide si vedono Faenza, Forlì e Ravenna, la costa da Mirabilandia a Cesenatico, il colle di Bertinoro e le cime dell'Appennino.
Quando andare
Al tramonto, quando il sole scende dietro l'Appennino e le vigne si accendono. In autunno, con la vendemmia e le foglie rosse, è al suo meglio; la terrazza si sale nei giorni di apertura della torre.
Zdjęcie: Baccolini, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsIl Balcone di Romagna
Bertinoro, piazza della Libertà
La piazza della Libertà è una terrazza naturale sulla pianura: per questo Bertinoro è detta il Balcone di Romagna. Lo sguardo scende sulle colline fino al mare; nelle giornate più limpide si distingue il grattacielo di Cesenatico. In piazza c'è anche la Colonna dell'Ospitalità.
Quando andare
Al tramonto e poi la sera, quando si accendono le luci della pianura e della costa. Le giornate d'inverno dopo il vento sono le più limpide: è allora che il mare si vede meglio.
Zdjęcie: Dadonene89, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsMonte Mauro
Riolo Terme e Brisighella · 515 m
Con i suoi 515 metri è la cima più alta della Vena del Gesso Romagnola. Dalla vetta la vista gira tutto intorno: le valli del Senio e del Sintria, l'Appennino e, verso il mare, i grattacieli di Milano Marittima e di Cesenatico. Gli ultimi 600 metri di strada sono sterrati; dal parcheggio si sale a piedi per oltre un chilometro fino alla pieve di Santa Maria in Tiberiaco.
Quando andare
Nel tardo pomeriggio, per vedere il tramonto sulla cresta di gesso che diventa rosa. In primavera è tutto fiorito, in autunno l'aria è più tersa; d'estate sali presto, c'è poca ombra.
Zdjęcie: Federiscio, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsTorre dell'Orologio e Rocca
Brisighella
Sui tre colli di gesso sopra il borgo stanno la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il santuario del Monticino. Dalla torre si guardano il paese, la vena di gesso e i calanchi, la valle del Lamone e le colline di ulivi e vigne. Il suo orologio, del 1850, ha un quadrante di sole 6 ore.
Quando andare
Un'ora prima del tramonto, quando la luce radente scolpisce i calanchi. In autunno, con le olive e l'olio nuovo, il borgo è al suo meglio; si sale a piedi dal centro o si parcheggia ai piedi della rocca.
Zdjęcie: Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsRocca di Riolo
Riolo Terme
Rocca del Trecento al centro del paese termale, ampliata sotto Caterina Sforza; oggi ospita il Museo del Paesaggio dell'Appennino faentino. Dall'alto si guardano le colline faentine e i calanchi.
Quando andare
Di giorno, nelle ore di apertura del museo. In primavera le colline sono verdissime, in autunno si colorano; abbinala a un bagno alle terme o a Monte Mauro, a pochi chilometri.
Zdjęcie: Cinzia Sartoni, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsMonte Battaglia
Casola Valsenio · 715 m
A 715 metri, sul crinale tra le valli del Senio e del Santerno, restano i ruderi di una torre medievale da cui si controllavano Imola, Faenza e l'Appennino. Qui nel 1944 si combatté una delle battaglie della Linea Gotica, ricordata da un monumento. Si arriva a piedi, l'accesso è libero.
Quando andare
All'alba o al tramonto, con le valli in ombra e il crinale illuminato. In autunno e nelle giornate d'inverno senza foschia lo sguardo arriva più lontano; porta scarpe da sentiero.
Zdjęcie: Elwhajeff, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsMonte Falco
Campigna, Santa Sofia · 1.657 m
Con i suoi 1657 metri è la cima più alta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un balcone sul Casentino e sulla Romagna. Si sale dal Passo della Calla lungo il sentiero di crinale 00, passando per i prati della Burraia, in mezzo a faggete antiche.
Quando andare
All'alba, quando le valli sotto sono piene di nebbia e i crinali spuntano uno dietro l'altro. A ottobre le faggete diventano rosse e oro; d'estate è il posto più fresco della Romagna. D'inverno c'è neve: solo con attrezzatura.
Valmarecchia, Valconca e San Marino
Rocche malatestiane e rupi a strapiombo nell'entroterra di Rimini, con il mare sempre all'orizzonte.
Zdjęcie: Tulumnes, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsSan Leo e i Balconi di Piero
San Leo
La fortezza sta sulla cima di una rupe a strapiombo e guarda tutto il Montefeltro. Poco fuori dal borgo, sul crinale del Monte Gregorio verso Tausano, ci sono due dei Balconi di Piero: i punti, individuati nel 2007, da cui si vedono i paesaggi che Piero della Francesca dipinse dietro il Ritratto di Battista Sforza e il San Girolamo.
Quando andare
All'alba di una mattina d'autunno o d'inverno, quando la nebbia riempie la valle e la rupe sembra un'isola. Il belvedere del borgo è sempre aperto, la fortezza ha i suoi orari.
Zdjęcie: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsLe Tre Torri del Monte Titano
San Marino · 739 m
Le tre torri stanno in fila sulla cresta del Monte Titano, a 739 metri, e si raggiungono a piedi dal centro storico, anche lungo il Passo delle Streghe tra la Prima e la Seconda Torre. Da una parte la vista scende sulla Riviera e sul mare, dall'altra sul Montefeltro e sull'Appennino.
Quando andare
Al tramonto, con il sole che cala sull'Appennino e la costa che si accende. Le giornate limpide d'inverno sono le migliori; d'estate, se puoi, evita le ore centrali, quando c'è più gente e più foschia.
Zdjęcie: Giacomozanni, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsRocca Malatestiana di Verucchio
Verucchio
La Rocca Malatestiana, detta del Sasso, sta sullo sperone di roccia sopra il paese, la culla dei Malatesta. Dall'alto si guardano la valle del Marecchia che scende verso Rimini, la costa e, dall'altra parte, San Marino e San Leo.
Quando andare
Al tramonto, quando la valle si colora e il fiume luccica. In primavera e in autunno l'aria è più pulita che d'estate; la rocca ha i suoi orari, il borgo intorno è sempre aperto.
Zdjęcie: Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsCastello di Montebello
Poggio Torriana
Il castello sta su una rupe sopra la Valmarecchia ed è della famiglia dei conti Guidi di Bagno dal 1463. Si visita solo con la guida, di giorno e di sera; è famoso per la leggenda di Azzurrina. Montebello è anche uno dei Balconi di Piero, legato al Ritratto di Battista Sforza.
Quando andare
Nel pomeriggio, per avere la valle con il sole alle spalle, poi resta per il tramonto. In autunno i boschi intorno cambiano colore; la visita guidata della sera unisce panorama e leggenda.
Zdjęcie: Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsRocca di Montefiore Conca
Montefiore Conca · 385 m
La mole squadrata della rocca, residenza dei Malatesta, si vede dal mare e domina la valle del Conca dai 385 metri del colle. Dentro restano affreschi del Trecento; dall'alto si guarda tutta la Riviera, da Cesenatico a Pesaro, e l'Appennino marchigiano.
Quando andare
Al tramonto, con la costa che si accende sotto di te. In primavera e in autunno la vista sul mare è più nitida; la rocca ha i suoi orari di apertura.
Sul mare
La Riviera vista dall'alto e le saline al tramonto.
Zdjęcie: Toni Pecoraro, pubblico dominio, Wikimedia CommonsMisano Monte
Misano Adriatico · 97 m
Il borgo antico di Misano Adriatico, sulla collina a circa 97 metri dietro la costa, con la chiesa di San Biagio in cima. Dai suoi bordi lo sguardo scende sui campi e sugli ulivi fino al mare e alla Riviera, con il San Bartolo e Gabicce a sud.
Quando andare
La sera d'estate, quando la costa è un filo di luci; oppure all'alba, con il sole che esce dal mare. D'inverno l'aria è più limpida e si vede più lontano.
Zdjęcie: Enrico Siboni, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsGabicce Monte
Gabicce Mare · 150 m
Il borgo sta a circa 150 metri sul promontorio del San Bartolo, appena oltre il confine con le Marche. Dalla piazza e dal belvedere si vede dall'alto Gabicce Mare con tutta la costa romagnola; nelle giornate più chiare il mare si apre fino all'orizzonte. Si arriva in auto dalla strada Panoramica.
Quando andare
Al tramonto, quando il sole cala dietro le colline e la costa diventa d'oro; poi resta per le luci della sera. In primavera la Panoramica fiorita è bellissima, d'estate è il tramonto più cercato della costa.
Zdjęcie: Franca Cecchinato56, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsSaline di Cervia
Cervia
Non è in alto, ma è uno dei tramonti più belli della Romagna: 827 ettari e oltre 50 vasche d'acqua dentro il Parco del Delta del Po, dove si fa il sale dolce di Cervia e vivono i fenicotteri rosa. È una riserva naturale: dentro si entra con le guide del Centro Visite, a piedi, in bici o in barca elettrica.
Quando andare
Al tramonto, quando le vasche riflettono il cielo arancione e i fenicotteri diventano sagome. Le visite guidate partono dal Centro Visite da marzo a novembre: prenota e chiedi quella che finisce al tramonto.
Bologna, a un passo
Non è Romagna, ma da qui si vede bene: la città dei portici dai suoi colli.
Zdjęcie: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsLa terrazza della cupola di San Luca
Bologna
Il santuario sta sul Colle della Guardia, in cima al portico più lungo del mondo (circa 3,5 km e 666 archi da Porta Saragozza). Dal 2017 si sale nella cupola fino alla terrazza panoramica, a 42 metri: una vista a 180 gradi su Bologna, i colli e la pianura.
Quando andare
Nel tardo pomeriggio, salendo a piedi sotto il portico, per arrivare in terrazza con la luce del tramonto. Nelle giornate più limpide d'inverno, a volte, all'orizzonte si vedono le Alpi; la terrazza ha i suoi orari.
Zdjęcie: Lorenzov79, CC BY-SA 4.0, Wikimedia CommonsPiazzale di San Michele in Bosco
Bologna
Sul colle sopra Porta San Mamolo, il piazzale davanti alla chiesa di San Michele in Bosco guarda tutta Bologna: il centro storico dai tetti rossi, le torri, la pianura. L'antico convento oggi ospita l'Istituto Ortopedico Rizzoli.
Quando andare
Al tramonto, quando i tetti diventano color mattone acceso, e poi la sera con la città illuminata. In inverno e in primavera, nelle giornate di vento, la vista è più nitida.
Per una vista perfetta
Scegli la giornata dopo il vento
La vista più lunga arriva dopo un giorno di vento o di pioggia, quando l'aria è pulita: è allora che dalle colline si vedono il mare e, da Bologna, a volte perfino le Alpi.
D'estate c'è foschia
Con il caldo l'orizzonte si vela e il mare sparisce nella foschia. D'estate punta sulle prime ore del mattino o sul tramonto, quando la luce compensa.
Il mare di nebbia
In autunno e in inverno le valli si riempiono spesso di nebbia mentre le cime restano al sole. Sali presto sulle rupi più alte, come San Leo o Monte Falco: è lo spettacolo più raro.
Con prudenza sui bordi
Rupi, calanchi e creste di gesso non sempre hanno un parapetto: resta sui sentieri segnati, tieni vicini i bambini e porta scarpe adatte, una giacca e una torcia se resti dopo il tramonto.
Torri, rocche e terrazze hanno orari che cambiano con la stagione: controllali sulla pagina ufficiale prima di partire. Il momento e la stagione sono i nostri consigli. Guarda il meteo e il cielo di domani
Al tramonto, senza pensare alla strada
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