Bologna in un giorno: le Due Torri, Piazza Maggiore e San Luca
Il centro a piedi la mattina, il santuario di San Luca, la Certosa e l'Arca di San Domenico il pomeriggio.
La giornata completa a Bologna, la città dei portici, della più antica università del mondo occidentale e della buona tavola. La mattina il centro medievale a piedi: Santo Stefano, le Due Torri, il Quadrilatero, Piazza Maggiore e l'Archiginnasio. Dopo pranzo si sale al santuario della Madonna di San Luca, in cima al portico più lungo del mondo, e si torna in città per la Certosa e la Basilica di San Domenico.
When to goTutto l'anno (i portici di Bologna sono Patrimonio UNESCO dal 2021)
The plan from Lido degli Estensi
Leave Lido degli Estensi for Bologna centro storico1 h 20 driving, 100 km
Bologna centro storico3 h 05 of visits: Complesso di Santo Stefano, le Sette Chiese, Le Due Torri, Asinelli e Garisenda, Santa Maria della Vita e il Quadrilatero, Piazza Maggiore, il Nettuno e il Voltone, Basilica di San Petronio, Archiginnasio e Teatro Anatomico
Lunch in Bologna1 h 00 of visits: nel Quadrilatero o in una trattoria del centro: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, mortadella.
Drive on to Colle della Guardia20 min driving, 6 km
Colle della Guardia1 h 30 of visits: Santuario della Madonna di San Luca, A piedi sotto il portico fino al Meloncello
Drive on to La Certosa10 min driving, 3 km
La Certosa50 min of visits: Certosa di Bologna
Drive on to San Domenico15 min driving, 4 km
San Domenico40 min of visits: Basilica di San Domenico e l'Arca
Drive back to Lido degli Estensi1 h 20 driving, 100 km
Back in Lido degli Estensi
Times are a guide: driving times are worked out without traffic, then come the visits and ten minutes at every stop to park. In summer towards the coast and at rush hour allow extra time.
What you will see
1Bologna centro storico
Complesso di Santo Stefano, le Sette Chiese 30 min
I bolognesi lo chiamano le Sette Chiese, anche se oggi gli edifici sono quattro, uniti da cortili e chiostri. Secondo la tradizione fu il vescovo Petronio, nel V secolo, a volere qui una copia dei luoghi santi di Gerusalemme: al centro del Santo Sepolcro, a pianta ottagonale, c'è l'edicola che riproduce la tomba di Cristo. Dietro, il Cortile di Pilato con il catino di pietra donato dai re longobardi e il chiostro romanico a due piani di loggiati.
Il lunedì le visite sono sospese; durante le messe la visita può essere limitata. Ingresso libero con offerta.
Le Due Torri, Asinelli e Garisenda 10 min
Nel Medioevo Bologna aveva fino a un centinaio di torri, segno di potere delle famiglie ricche; oggi ne restano una ventina. L'Asinelli è alta 97 metri, ha 498 gradini ed è la torre pendente più alta d'Italia. La Garisenda, 48 metri, è molto più storta: fu mozzata già nel Trecento perché il terreno cedeva, e Dante la usa nell'Inferno per descrivere il gigante Anteo che si china.
Si guardano da fuori: la salita all'Asinelli è chiusa per il cantiere della Garisenda. Per la vista dall'alto c'è la Torre dell'Orologio in piazza Maggiore, con prenotazione.
Santa Maria della Vita e il Quadrilatero 30 min
Tra le botteghe di via Clavature e via Pescherie Vecchie, il mercato medievale dietro piazza Maggiore, una chiesa barocca custodisce il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca: sette figure di terracotta a grandezza naturale che piangono e gridano intorno al corpo di Cristo. D'Annunzio lo chiamò un urlo di pietra. All'uscita, i banchi di frutta, salumi e tortellini del Quadrilatero.
Compianto a pagamento, tutti i giorni.
Piazza Maggiore, il Nettuno e il Voltone 20 min
Il salotto della città, nato nel Duecento, con il Palazzo d'Accursio sede del Comune e il Palazzo del Podestà. Accanto la fontana del Nettuno, il Gigante di bronzo del Giambologna finito nel 1566. Sotto il Voltone del Podestà c'è il telefono senza fili: chi parla sottovoce verso il muro in un angolo viene sentito benissimo nell'angolo opposto.
Sempre visitabile, gratis.
Basilica di San Petronio 30 min
La volle il Comune nel 1390, non il vescovo, ed è rimasta con la facciata incompiuta, marmo in basso e mattoni sopra. Il portale centrale è di Jacopo della Quercia. Dentro la Cappella Bolognini con il grande Inferno di Giovanni da Modena, l'organo del 1470 circa, il più antico al mondo ancora in uso, e sul pavimento la meridiana di Cassini, lunga quasi 67 metri: a mezzogiorno vero un raggio di sole cade sulla linea di ottone.
Ingresso libero tutti i giorni; la Cappella Bolognini è a pagamento. Spalle e ginocchia coperte.
Archiginnasio e Teatro Anatomico 30 min
Dal 1563 al 1803 la sede dell'Università di Bologna: il cortile e gli scaloni sono coperti da migliaia di stemmi di maestri e studenti. Al primo piano il Teatro Anatomico del 1637, tutto in legno d'abete, dove gli studenti assistevano alle lezioni sul tavolo di marmo; la cattedra è retta dagli Spellati, due statue di uomini senza pelle. Distrutto dalle bombe del 1944, fu ricostruito con i pezzi originali.
Cortile gratis, domenica chiuso. Teatro Anatomico solo con prenotazione, un ingresso ogni dieci minuti: prenota prima e costruisci il giro intorno all'orario.
2Colle della Guardia
Santuario della Madonna di San Luca 40 min
Custodisce un'icona bizantina della Madonna che la leggenda attribuisce all'evangelista Luca, portata qui da un pellegrino nel XII secolo; dal 1433 ogni anno, nella settimana dell'Ascensione, scende in processione fino alla cattedrale. La chiesa di oggi è del Settecento, di Carlo Francesco Dotti, a pianta ellittica sotto una grande cupola. Dalla terrazza panoramica alla base della cupola, a 42 metri, si vedono i colli e tutta la città.
Chiesa aperta tutti i giorni, ingresso libero; terrazza a pagamento, la domenica apre solo da mezzogiorno.
A piedi sotto il portico fino al Meloncello 40 min
Il portico costruito tra il 1674 e il 1721 per riparare i pellegrini: 3.796 metri e 666 arcate da Porta Saragozza al santuario, patrimonio UNESCO dal 2021 con gli altri portici di Bologna. Si fa in discesa il tratto più bello, circa due chilometri tra le cappelle della salita, fino all'Arco del Meloncello che scavalca la strada. Il numero 666 è quello della Bestia dell'Apocalisse: il portico sarebbe il serpente che la Madonna schiaccia in cima al colle.
Sempre aperto. Scarpe comode: la discesa è ripida nel primo tratto. Chi cammina poco resta sul mezzo.
3La Certosa
Certosa di Bologna 40 min
Un monastero certosino del 1334 che nel 1801 diventò il cimitero della città, tra i primi d'Italia. Già nell'Ottocento lo chiamavano un cimitero museo: le famiglie bolognesi chiesero le tombe ai più grandi scultori del tempo, e lungo chiostri e logge trovi monumenti neoclassici, romantici e liberty. Qui riposano Carducci, Respighi, Giorgio Morandi e Lucio Dalla.
Tutti i giorni, ingresso libero. È un cimitero in uso: silenzio e rispetto.
4San Domenico
Basilica di San Domenico e l'Arca 30 min
San Domenico morì a Bologna nel 1221 e qui è sepolto, nell'Arca di marmo che è un piccolo museo della scultura italiana: il sarcofago di Nicola Pisano, la cimasa di Niccolò dell'Arca e tre statuette scolpite nel 1494 dal giovane Michelangelo, San Petronio, San Procolo e l'angelo con il candelabro. Da vedere anche il coro intarsiato di fra Damiano da Bergamo, che venne ad ammirare Carlo V. In piazza, le tombe medievali dei giuristi su colonne.
Ingresso libero, chiusa a pranzo; durante le messe la visita può essere limitata.
Tips
Chi cammina volentieri sale a San Luca a piedi sotto il portico: circa un'ora di salita.
Il Teatro Anatomico dell'Archiginnasio ha orari brevi e numero chiuso: arriva presto.
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How long it takes from each town, the drive back included. Tap a town to see the plan from there.
Almost every old town has a limited traffic zone (ZTL) with cameras: park outside and walk in. The fine reaches your home, abroad too. ZTL and car parks town by town
This trip with a driver
Romagna Transfer picks you up at your hotel, drops you in front of every stop and brings you back: no parking, no ZTL, and the wine is yours to enjoy.
Trips written by our editors from the facts of our monument pages and the official sites. Opening days and hours change: the note under every place tells you what to check before you leave. No prices: you find them on the museums' sites.