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Giornata intera Arte Città Fede

Bologna in un giorno: le Due Torri, Piazza Maggiore e San Luca

Il centro a piedi la mattina, il santuario di San Luca, la Certosa e l'Arca di San Domenico il pomeriggio.

La giornata completa a Bologna, la città dei portici, della più antica università del mondo occidentale e della buona tavola. La mattina il centro medievale a piedi: Santo Stefano, le Due Torri, il Quadrilatero, Piazza Maggiore e l'Archiginnasio. Dopo pranzo si sale al santuario della Madonna di San Luca, in cima al portico più lungo del mondo, e si torna in città per la Certosa e la Basilica di San Domenico.

Il portico di San Luca, Bologna
Foto: Terragio67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
  • Durata da Cervia e Milano Marittima10 h 30 Giornata intera
  • In auto3 h 25 · 211 km andata e ritorno
  • Visite e soste6 h 05
  • Quando andareTutto l'anno (i portici di Bologna sono Patrimonio UNESCO dal 2021)

Il programma da Cervia e Milano Marittima

  1. Partenza da Cervia e Milano Marittima verso Bologna centro storico1 h 20 di guida, 99 km
  2. Bologna centro storico3 h 05 di visita: Complesso di Santo Stefano, le Sette Chiese, Le Due Torri, Asinelli e Garisenda, Santa Maria della Vita e il Quadrilatero, Piazza Maggiore, il Nettuno e il Voltone, Basilica di San Petronio, Archiginnasio e Teatro Anatomico
  3. Pranzo a Bologna1 h 00 di visita: nel Quadrilatero o in una trattoria del centro: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, mortadella.
  4. In auto verso Colle della Guardia20 min di guida, 6 km
  5. Colle della Guardia1 h 30 di visita: Santuario della Madonna di San Luca, A piedi sotto il portico fino al Meloncello
  6. In auto verso La Certosa10 min di guida, 3 km
  7. La Certosa50 min di visita: Certosa di Bologna
  8. In auto verso San Domenico15 min di guida, 4 km
  9. San Domenico40 min di visita: Basilica di San Domenico e l'Arca
  10. Rientro a Cervia e Milano Marittima1 h 20 di guida, 100 km
  11. Arrivo a Cervia e Milano Marittima

Orari indicativi: i tempi di guida sono calcolati senza traffico, poi ci sono le visite e dieci minuti a ogni sosta per parcheggiare. D'estate verso il mare e nelle ore di punta tieni margine.

Cosa si visita

1Bologna centro storico

Complesso di Santo Stefano, le Sette Chiese 30 min

I bolognesi lo chiamano le Sette Chiese, anche se oggi gli edifici sono quattro, uniti da cortili e chiostri. Secondo la tradizione fu il vescovo Petronio, nel V secolo, a volere qui una copia dei luoghi santi di Gerusalemme: al centro del Santo Sepolcro, a pianta ottagonale, c'è l'edicola che riproduce la tomba di Cristo. Dietro, il Cortile di Pilato con il catino di pietra donato dai re longobardi e il chiostro romanico a due piani di loggiati.

Il lunedì le visite sono sospese; durante le messe la visita può essere limitata. Ingresso libero con offerta.

Le Due Torri, Asinelli e Garisenda 10 min

Nel Medioevo Bologna aveva fino a un centinaio di torri, segno di potere delle famiglie ricche; oggi ne restano una ventina. L'Asinelli è alta 97 metri, ha 498 gradini ed è la torre pendente più alta d'Italia. La Garisenda, 48 metri, è molto più storta: fu mozzata già nel Trecento perché il terreno cedeva, e Dante la usa nell'Inferno per descrivere il gigante Anteo che si china.

Si guardano da fuori: la salita all'Asinelli è chiusa per il cantiere della Garisenda. Per la vista dall'alto c'è la Torre dell'Orologio in piazza Maggiore, con prenotazione.

Santa Maria della Vita e il Quadrilatero 30 min

Tra le botteghe di via Clavature e via Pescherie Vecchie, il mercato medievale dietro piazza Maggiore, una chiesa barocca custodisce il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca: sette figure di terracotta a grandezza naturale che piangono e gridano intorno al corpo di Cristo. D'Annunzio lo chiamò un urlo di pietra. All'uscita, i banchi di frutta, salumi e tortellini del Quadrilatero.

Compianto a pagamento, tutti i giorni.

Piazza Maggiore, il Nettuno e il Voltone 20 min

Il salotto della città, nato nel Duecento, con il Palazzo d'Accursio sede del Comune e il Palazzo del Podestà. Accanto la fontana del Nettuno, il Gigante di bronzo del Giambologna finito nel 1566. Sotto il Voltone del Podestà c'è il telefono senza fili: chi parla sottovoce verso il muro in un angolo viene sentito benissimo nell'angolo opposto.

Sempre visitabile, gratis.

Basilica di San Petronio 30 min

La volle il Comune nel 1390, non il vescovo, ed è rimasta con la facciata incompiuta, marmo in basso e mattoni sopra. Il portale centrale è di Jacopo della Quercia. Dentro la Cappella Bolognini con il grande Inferno di Giovanni da Modena, l'organo del 1470 circa, il più antico al mondo ancora in uso, e sul pavimento la meridiana di Cassini, lunga quasi 67 metri: a mezzogiorno vero un raggio di sole cade sulla linea di ottone.

Ingresso libero tutti i giorni; la Cappella Bolognini è a pagamento. Spalle e ginocchia coperte.

Archiginnasio e Teatro Anatomico 30 min

Dal 1563 al 1803 la sede dell'Università di Bologna: il cortile e gli scaloni sono coperti da migliaia di stemmi di maestri e studenti. Al primo piano il Teatro Anatomico del 1637, tutto in legno d'abete, dove gli studenti assistevano alle lezioni sul tavolo di marmo; la cattedra è retta dagli Spellati, due statue di uomini senza pelle. Distrutto dalle bombe del 1944, fu ricostruito con i pezzi originali.

Cortile gratis, domenica chiuso. Teatro Anatomico solo con prenotazione, un ingresso ogni dieci minuti: prenota prima e costruisci il giro intorno all'orario.

2Colle della Guardia

Santuario della Madonna di San Luca 40 min

Custodisce un'icona bizantina della Madonna che la leggenda attribuisce all'evangelista Luca, portata qui da un pellegrino nel XII secolo; dal 1433 ogni anno, nella settimana dell'Ascensione, scende in processione fino alla cattedrale. La chiesa di oggi è del Settecento, di Carlo Francesco Dotti, a pianta ellittica sotto una grande cupola. Dalla terrazza panoramica alla base della cupola, a 42 metri, si vedono i colli e tutta la città.

Chiesa aperta tutti i giorni, ingresso libero; terrazza a pagamento, la domenica apre solo da mezzogiorno.

A piedi sotto il portico fino al Meloncello 40 min

Il portico costruito tra il 1674 e il 1721 per riparare i pellegrini: 3.796 metri e 666 arcate da Porta Saragozza al santuario, patrimonio UNESCO dal 2021 con gli altri portici di Bologna. Si fa in discesa il tratto più bello, circa due chilometri tra le cappelle della salita, fino all'Arco del Meloncello che scavalca la strada. Il numero 666 è quello della Bestia dell'Apocalisse: il portico sarebbe il serpente che la Madonna schiaccia in cima al colle.

Sempre aperto. Scarpe comode: la discesa è ripida nel primo tratto. Chi cammina poco resta sul mezzo.

3La Certosa

Certosa di Bologna 40 min

Un monastero certosino del 1334 che nel 1801 diventò il cimitero della città, tra i primi d'Italia. Già nell'Ottocento lo chiamavano un cimitero museo: le famiglie bolognesi chiesero le tombe ai più grandi scultori del tempo, e lungo chiostri e logge trovi monumenti neoclassici, romantici e liberty. Qui riposano Carducci, Respighi, Giorgio Morandi e Lucio Dalla.

Tutti i giorni, ingresso libero. È un cimitero in uso: silenzio e rispetto.

4San Domenico

Basilica di San Domenico e l'Arca 30 min

San Domenico morì a Bologna nel 1221 e qui è sepolto, nell'Arca di marmo che è un piccolo museo della scultura italiana: il sarcofago di Nicola Pisano, la cimasa di Niccolò dell'Arca e tre statuette scolpite nel 1494 dal giovane Michelangelo, San Petronio, San Procolo e l'angelo con il candelabro. Da vedere anche il coro intarsiato di fra Damiano da Bergamo, che venne ad ammirare Carlo V. In piazza, le tombe medievali dei giuristi su colonne.

Ingresso libero, chiusa a pranzo; durante le messe la visita può essere limitata.

Consigli

  • Chi cammina volentieri sale a San Luca a piedi sotto il portico: circa un'ora di salita.
  • Il Teatro Anatomico dell'Archiginnasio ha orari brevi e numero chiuso: arriva presto.

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