La scheda
Cos'è
Nel cuore di Bologna, nella basilica di San Petronio in piazza Maggiore, ogni Natale la fabbriceria della basilica allestisce due presepi artistici affiancati, firmati dagli scultori Luigi Enzo Mattei e Donato Mazzotta. Non è un presepe popolare con statuine tradizionali, ma un'opera pensata apposta per lo spazio della basilica, rinnovata ogni anno con un titolo e un tema diversi legati al tempo liturgico del Natale.
Cosa lo rende speciale
La particolarità sta nella doppia firma e nella tecnica. Mattei lavora il bassorilievo e, in alcune edizioni, la terracotta policroma a grandezza naturale: il suo "Presepio nella Porta della Misericordia", realizzato per il Giubileo del 2016, occupava circa 150 metri quadrati. Mazzotta realizza invece bassorilievi in creta che affiancano episodi biblici a temi di attualità come la cura dell'ambiente e la solidarietà verso i più fragili. Anche l'ambientazione è parte dello spettacolo: i presepi trovano posto in una delle chiese gotiche più grandi del mondo, a pochi passi dalla Cappella dei Magi con i suoi affreschi quattrocenteschi dedicati all'Epifania. Mattei porta inoltre il titolo di settantasettesimo scultore della basilica, una carica che la fabbriceria di San Petronio assegna fin dalla fondazione dell'edificio nel 1390.
Le origini e la storia
Le fonti consultate non documentano con precisione l'anno esatto in cui è nata la consuetudine di affidare un presepe d'autore alla basilica. Risulta però che Luigi Enzo Mattei, scultore bolognese nato nel 1945 e conosciuto anche come "scultore dei Papi" per opere realizzate per Giovanni XXIII e Francesco, è attivo in San Petronio almeno dal 2016, quando realizzò la grande Natività per il Giubileo della Misericordia. Da allora l'appuntamento natalizio si è ripetuto negli anni successivi, affiancando al lavoro di Mattei il contributo di Donato Mazzotta, che ha arricchito l'allestimento con una lettura in chiave contemporanea delle Scritture. Nell'edizione più recente, legata anche al Giubileo in corso, i due presepi sono stati presentati con il titolo "Io sono la porta", richiamando il tema della Porta Santa.
Cosa si vede
Entrando in basilica si incontrano due opere distinte ma in dialogo tra loro. Il presepe di Mattei racconta per bassorilievi il cammino umano tra smarrimento e redenzione, con la figura di Cristo al centro come porta di salvezza. Quello di Mazzotta, modellato in creta, mette in scena la Sacra Famiglia e, accanto agli episodi evangelici tradizionali, immagini che parlano di temi di oggi, dalla tutela dell'ambiente alla solidarietà. Il visitatore può così confrontare due linguaggi scultorei diversi, uno più classico e uno più narrativo e simbolico, nella stessa cornice monumentale della basilica.
Quando e come visitarlo
I presepi vengono allestiti ogni anno nel periodo natalizio, in genere dai primi giorni di dicembre fino all'Epifania o ai giorni immediatamente successivi; nell'ultima edizione erano visibili dall'8 dicembre al 6 gennaio. L'accesso è libero, negli stessi orari di apertura della basilica, normalmente visitabile tutti i giorni dalla mattina al tardo pomeriggio. Per la stagione in corso è sempre consigliabile verificare date e orari aggiornati sul sito della basilica o dell'ufficio turistico di Bologna, poiché possono variare rispetto alle edizioni precedenti.