La scheda
Cos'è
Il Presepe animato della Basilica di San Rufillo è un presepe meccanico e sonoro allestito ogni anno all'interno della basilica minore di San Rufillo, nel centro di Forlimpopoli, in provincia di Forlì-Cesena. Non si tratta di una Natività statica, ma di un vero racconto teatrale in miniatura: scene animate, luci e un commento audio accompagnano il visitatore in un percorso che ogni anno sceglie un episodio diverso della vita di Gesù o delle Sacre Scritture, unendo lo spettacolo a un intento di catechesi.
Cosa lo rende speciale
A rendere unico questo presepe è soprattutto la tecnica con cui è costruito: le scenografie sono realizzate interamente in gesso e legno, dipinte a mano, su un fronte scenico apribile che occupa circa 16 metri quadrati. Le figure in movimento sono circa quaranta, in due formati (19 e 30 centimetri), vestite a mano con grande cura nei dettagli. Tutto l'apparato è gestito da due centraline elettroniche a microprocessore che azionano motori elettrici e servomotori, botole, ascensori, piattaforme girevoli e porte motorizzate, facendo apparire e scomparire le scene nei momenti previsti dal racconto. Il gioco di luci, studiato per riprodurre gli effetti del giorno e della notte, e la voce narrante che cambia a ogni edizione completano un allestimento che si rinnova ogni Natale con un tema diverso.
Le origini e la storia
Le fonti disponibili non documentano con precisione chi abbia ideato il presepe né l'anno esatto della prima edizione: si sa che viene allestito da oltre un quarto di secolo nella basilica, e che dal 2008 ogni edizione sviluppa un tema narrativo differente, tratto dalla vita di Gesù o da un passo delle Scritture. Negli anni il presepe si è ampliato nella tecnica e nelle scenografie, mantenendo però la stessa formula: una storia animata, raccontata scena per scena con il supporto dell'audio. Le offerte raccolte dai visitatori sono tradizionalmente destinate a opere di carità: nell'edizione 2025, dedicata al tema 'Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Pace disarmata e disarmante', il ricavato è stato destinato a un progetto missionario ad Abidjan, in Costa d'Avorio, dove opera la comunità missionaria Villaregia.
Cosa si vede
Il percorso si snoda tra ambientazioni diverse popolate da statuine in movimento sincronizzato, che si animano una dopo l'altra seguendo il filo del racconto scelto per l'edizione in corso. Botole che si aprono, piattaforme che ruotano, porte che si spalancano al momento giusto scandiscono la narrazione, mentre luci e sonoro ricreano atmosfere diurne e notturne e un narratore guida il visitatore scena dopo scena. Il risultato è una via di mezzo tra il presepe tradizionale e un piccolo teatro meccanico, pensato per affascinare grandi e bambini e, al tempo stesso, offrire una riflessione di fede.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre tradizionalmente il giorno di Natale e resta visitabile per diverse settimane, fino all'inizio di febbraio. Nell'ultima edizione gli orari sono stati: nei giorni feriali dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 19, nei giorni festivi dalle 8.30 alle 19 (il presepe chiude durante le funzioni religiose). L'ingresso è libero, con offerta volontaria destinata a sostenere opere missionarie. Per le date e gli orari dell'edizione corrente è sempre consigliabile verificare il sito ufficiale o i canali della basilica prima della visita, poiché possono variare di anno in anno.