La scheda
Cos'è
Il Presepio della Basilica di San Francesco è l'allestimento natalizio che ogni anno anima una delle chiese più antiche e amate di Ravenna, a pochi passi dalla tomba di Dante Alighieri. Si tratta di un presepe artistico, pensato e costruito dagli studenti del liceo artistico Nervi Severini di Ravenna, sotto la guida del professor Henry Rossi, già autore anche del presepe permanente custodito nella stessa basilica. Rientra nella ricca tradizione dei presepi che nel periodo natalizio animano le chiese del centro storico ravennate.
Cosa lo rende speciale
A renderlo particolare è prima di tutto il luogo che lo accoglie: la basilica di San Francesco, le cui origini risalgono al V secolo, custodisce sotto l'altare maggiore una cripta del X secolo perennemente invasa dall'acqua, dove si intravedono ancora mosaici pavimentali tardoantichi tra piccoli pesci che nuotano in superficie. Il presepe nasce secondo l'idea di semplicità francescana: un paesaggio fatto di casette, montagne e valli, attraversato da un corso d'acqua che scorre con un leggero suono, quasi a voler lodare il Bambino appena nato, come San Francesco stesso avrebbe desiderato. Accanto alla capanna compaiono il bue, l'asinello e un gregge di pecore, richiamo diretto alla tradizione del presepe di Greccio. L'opera, interamente ideata e realizzata dagli studenti del liceo artistico, viene rinnovata ogni anno.
Le origini e la storia
Le fonti disponibili non documentano con precisione quando sia nata la collaborazione tra la basilica di San Francesco e il liceo artistico Nervi Severini per questo presepe. È noto che il professor Henry Rossi è da tempo una figura di riferimento per i presepi ravennati: a lui si deve anche il presepe storico orientale allestito nella basilica di Santa Maria in Porto, oltre al presepe popolare tradizionale che resta esposto in pianta stabile nella basilica di San Francesco. Nel corso degli anni, nella stessa chiesa, si sono alternati anche altri progetti presepiali curati da gruppi diversi, come quello realizzato in passato dal Gruppo Masci di San Francesco con un presepe meccanico. L'edizione qui descritta porta invece la firma della classe quinta D del liceo artistico, coordinata dal professor Rossi.
Cosa si vede
Entrando in basilica, il presepe si presenta come un piccolo paesaggio in miniatura: casette, rilievi e valli costruiti con materiali semplici, attraversati da un ruscello che scorre davvero fino alla grotta della Natività. Tra le colline si muovono le statuine degli animali, il bue e l'asinello accanto alla mangiatoia, un gregge di pecore sparso sui pendii, mentre pastori e piccole architetture rurali completano la scena. Prima o dopo la visita al presepe vale la pena fermarsi a osservare, sotto l'altare maggiore, la cripta sommersa della basilica con i suoi mosaici pavimentali del V secolo visibili sotto un velo d'acqua, e rendere omaggio, a pochi passi, alla tomba di Dante.
Quando e come visitarlo
Il presepe viene allestito ogni anno nel periodo natalizio, in genere tra l'inizio di dicembre e l'Epifania. Nell'edizione più recente documentata è stato visibile dal 9 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, tutti i giorni dalle 7 alle 18.30, negli orari di apertura della basilica. L'ingresso è libero. Per le date e gli orari dell'edizione in corso è sempre consigliabile verificare con la basilica di San Francesco o con gli uffici turistici del Comune di Ravenna, poiché il calendario dei presepi viene pubblicato di anno in anno.