La scheda
Cos'è
A Rimini il Natale si racconta attraverso un percorso che collega più presepi allestiti nel centro storico e sul lungomare: il presepe tradizionale sotto l'Arco d'Augusto, la Natività sulle barche storiche della darsena, il presepe semi meccanico della chiesa di via Santa Chiara, la mostra di presepi artigianali di San Bernardino e i Presepi dal mondo nel Tempio Malatestiano. Non un singolo presepe, dunque, ma un itinerario da scoprire a piedi tra fede, arte e tradizioni popolari.
Cosa lo rende speciale
A rendere speciale il percorso è la varietà di luoghi e tecniche. Sotto l'arco romano di Augusto, tra i più antichi d'Italia, prende vita ogni anno una Natività quasi a grandezza naturale realizzata dai ragazzi dei centri socio occupazionali dell'Associazione Sergio Zavatta. Nella darsena la scena si allestisce sulle barche storiche della flotta Vele al Terzo, come set a cielo aperto in omaggio ai marinai scomparsi in mare. In via Santa Chiara si visita un presepe semi meccanico del Novecento con figure vestite di stoffe pregiate e piccoli movimenti. A San Bernardino le natività sono intagliate dalle monache clarisse di clausura in legno di ulivo, ciliegio e gesso; nel Tempio Malatestiano, capolavoro rinascimentale di Leon Battista Alberti, il presepe diventa racconto interculturale con le natività delle comunità migranti.
Le origini e la storia
Le origini del percorso sono la somma di tradizioni distinte. Il presepe dell'Arco d'Augusto è il più radicato: lo allestisce da oltre trent'anni l'Associazione Sergio Zavatta onlus, progetto anche sociale che coinvolge i giovani dei propri centri diurni nella realizzazione di abiti e scenografie. Il presepe semi meccanico di via Santa Chiara risale al Novecento, legato alla vita della chiesa e dell'ex convento delle Clarisse, ma data e autore della prima realizzazione non sono documentati nelle fonti disponibili. La mostra di San Bernardino nasce dall'attività artigianale delle monache clarisse del monastero annesso, che nel fine settimana dell'Immacolata mettono in vendita i presepi realizzati nei mesi precedenti. Il presepe della darsena richiama la tradizione marinara riminese, mentre l'iniziativa del Tempio Malatestiano racconta il Natale attraverso lo sguardo delle comunità migranti della città.
Cosa si vede
Sotto l'Arco d'Augusto si trova una Natività a figure quasi a grandezza naturale, allestita all'aperto sotto le arcate del monumento romano e illuminata nelle ore serali. Nella darsena lo sguardo cade sulle barche storiche in legno della flotta Vele al Terzo, trasformate per le feste in scenografia marinara con i personaggi della Natività disposti sui pontili. Nella chiesa di via Santa Chiara si osservano le statuine vestite con tessuti pregiati del presepe semi meccanico, animate da piccoli movimenti. A San Bernardino sono esposte decine di presepi in miniatura intagliati a mano, accanto al presepe tradizionale della chiesa. Nel Tempio Malatestiano si ammirano, insieme alle opere rinascimentali del tempio, le natività realizzate secondo le iconografie delle comunità migranti.
Quando e come visitarlo
Il periodo abituale va dai primi giorni di dicembre all'Epifania del 6 gennaio, con l'eccezione di San Bernardino, dove il presepe resta visibile più a lungo, fino alla Candelora del 2 febbraio. Nell'ultima edizione l'Arco d'Augusto è stato inaugurato il 9 dicembre con la benedizione del vescovo ed è rimasto esposto fino al 6 gennaio; la darsena è stata inaugurata il 20 dicembre con una fiaccolata subacquea; il Tempio Malatestiano ha ospitato i Presepi dal mondo dall'8 dicembre al 6 gennaio, con la cattedrale aperta generalmente dalle 8.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. Il presepe di via Santa Chiara si visita negli orari di apertura della chiesa, nel pomeriggio nei giorni feriali e con orario prolungato nei giorni di festa. L'ingresso a tutte le tappe è libero. Le date della prossima edizione non sono ancora note: conviene verificarle sui canali del Comune di Rimini e dell'ufficio turistico prima della visita.