Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →

Presepe

Presepe vivente di Pietracolora

Nella notte di Natale gli abitanti di Pietracolora, borgo dell'Appennino bolognese, danno vita a uno dei presepi viventi più grandi della zona, tra botteghe, sapori locali e la rievocazione della Natività.

  • QuandoDi solito a dicembre
    Le date della prossima edizione non sono ancora uscite. Ultima edizione: 24 dicembre 2025 - 4 gennaio 2026.
  • DoveBorgo di Pietracolora, Gaggio Montano
    Apri sulla mappa

Sito ufficiale

Le date sono quelle annunciate dagli organizzatori e possono cambiare: prima di partire controlla sempre il sito ufficiale dell'evento.

Il luogo: Gaggio Montano
Il luogo: Gaggio Montano · Foto: Zebra48bo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Come arrivare a Gaggio Montano

Dall'aeroporto, dalla stazione o dal tuo hotel: un autista ti porta all'ingresso e ti riprende alla fine. Prezzo fisso, prenoti online in due minuti.

Prenota il transfer

Servizio di Romagna Transfer. Si apre il loro sito.

Caratteristiche del presepe

Come è fatto

Presepe vivente

È una rievocazione della Betlemme di duemila anni fa che usa le vie e le case in pietra del borgo come scenografia. Vi partecipano tutti gli abitanti del paese, in costume. Ci sono botteghe di antichi mestieri e capanne con specialità enogastronomiche. Il programma prosegue con la Messa cantata, il corteo storico, l'arrivo dei Re Magi, i doni per i bambini e i fuochi d'artificio.

  • Abitanti del paese in costume
  • Botteghe di antichi mestieri
  • Corteo storico e arrivo dei Magi
  • Capanne gastronomiche e fuochi finali

Edizione

Il numero dell'edizione non è pubblicato: si fa ogni anno a Natale.

Dove si trova

Borgo di Pietracolora
Borgo di Pietracolora, Gaggio Montano

Si svolge nel centro del piccolo borgo di Pietracolora, frazione di Gaggio Montano (CAP 40041), sull'Appennino bolognese. Le attività si concentrano lungo le vie del paese, dove si trovano le botteghe e le capanne.

Indicazioni stradali Apri sulla mappa

Come arrivarci

In auto
Da Bologna prendi la A1 e esci a Sasso Marconi, poi segui la SS64 Porrettana in direzione Porretta Terme fino a Gaggio Montano. Da lì sali verso Pietracolora, a meno di 70 km da Bologna. L'ultimo tratto è su strade di montagna, con possibile ghiaccio in inverno.
In treno
La stazione più vicina è Porretta Terme, sulla linea Bologna-Porretta-Pistoia, a circa 15 km da Pietracolora. Da lì si prosegue in auto, perché la sera di Natale i collegamenti pubblici sono molto limitati.

Senza auto, o di sera dopo la visita: un autista ti porta fin davanti al presepe e ti riporta in hotel.

Prenota il transfer

Ingresso

Ingresso libero

Ingresso libero. Cibo, vino caldo e specialità gastronomiche sono a offerta libera, e il ricavato va in beneficenza.

Informazioni raccolte da fonti pubbliche (parrocchie, Pro Loco, Comuni, stampa locale) sull'ultima edizione: prima di partire controlla date e orari sul sito ufficiale.

La scheda

Cos'è

Il Presepe vivente di Pietracolora è una rievocazione della Natività che anima, nella notte di Natale, il piccolo borgo di Pietracolora, frazione del comune di Gaggio Montano, nell'Appennino bolognese, a meno di 70 km da Bologna. Non è uno spettacolo recitato da attori professionisti, ma una festa di comunità: sono gli stessi abitanti del paese, poco più di duecento persone che vivono tra gli 800 e i 1000 metri di quota, a trasformarsi per una notte in pastori, artigiani, soldati romani e angeli, in un presepe che occupa le vie e gli spazi reali del borgo.

Cosa lo rende speciale

A rendere unico questo presepe è la sua natura spontanea e popolare: non ci sono comparse esterne, ma solo i residenti di Pietracolora, che da decenni curano personalmente ogni aspetto dell'evento, dalla costruzione delle capanne di legno ai costumi, dall'illuminazione ai banchi gastronomici. Il borgo stesso, con le sue case in pietra e i suoi vicoli, diventa scenografia naturale, senza fondali né ricostruzioni artificiali. Alla rievocazione partecipano anche animali veri, pastori con il gregge, zampognari e il corteo dei Magi: un insieme che per ampiezza e partecipazione è stato più volte definito uno dei più grandi presepi viventi dell'Appennino bolognese. Tutto il ricavato delle offerte libere, dal cibo al vino caldo, non resta al paese ma viene destinato da anni a un progetto di solidarietà, a sostegno dell'attività missionaria in Etiopia di un frate cappuccino originario proprio di Pietracolora.

Le origini e la storia

Le fonti disponibili non riportano con certezza né il nome di chi ideò per primo il presepe di Pietracolora né una data di fondazione documentata. Risulta che la tradizione sia nata per iniziativa della comunità locale, probabilmente a partire dagli anni Ottanta del Novecento: già in un articolo del 2015 veniva descritta come una manifestazione che si ripeteva da circa trent'anni, mentre fonti più recenti parlano di oltre trenta edizioni. Nel tempo l'evento si è consolidato diventando un appuntamento fisso del periodo natalizio per l'intero Appennino bolognese, mantenendo invariato lo spirito originario: una festa gestita interamente dagli abitanti, senza fini di lucro, con il ricavato delle offerte destinato stabilmente al sostegno della missione etiope legata al paese.

Cosa si vede

La serata si apre nel tardo pomeriggio o in prima serata con botteghe che riproducono gli antichi mestieri e capanne che offrono le specialità gastronomiche della tradizione appenninica, come tigelle, crescentine, borlenghi e polenta, oltre a vino caldo, tutto a offerta libera. Il paese si anima tra fuochi e luci soffuse, mentre si attende il momento centrale della serata: la Santa Messa cantata, seguita dalla rievocazione della Notte Santa, con un corteo storico che attraversa il borgo, pastori, gregge, zampognari e l'arrivo dei Re Magi con i doni. La festa si chiude generalmente con i doni per i bambini e uno spettacolo di fuochi d'artificio sopra le case del paese.

Quando e come visitarlo

Il Presepe vivente di Pietracolora si tiene tradizionalmente la notte della Vigilia di Natale, il 24 dicembre, con una replica nei primi giorni di gennaio, tra l'Epifania e i giorni immediatamente precedenti. Nell'edizione più recente le manifestazioni si sono svolte tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026, con apertura dei banchi gastronomici e delle botteghe nel tardo pomeriggio o in prima serata, la Messa cantata in genere in tarda serata e a seguire la rappresentazione della Natività. Conviene arrivare con anticipo, vista l'affluenza e la capacità limitata di un borgo di montagna, e vestirsi in modo adeguato al freddo notturno appenninico. L'ingresso al presepe è libero, senza biglietto; la visita ai banchi gastronomici e alle botteghe avviene a offerta libera, con il ricavato destinato a beneficenza. Per le date e gli orari esatti dell'edizione corrente è consigliabile verificare la pagina social dedicata all'evento prima di organizzare la visita, poiché possono variare leggermente da un anno all'altro.

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