Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →

Presepe

Presepe nelle grotte di Predappio Alta

Presepe artistico animato nelle grotte sotterranee di un'antica cantina di Predappio Alta, nato nella miniera di zolfo del paese: statue in legno e gesso alte un metro.

  • QuandoDi solito a dicembre
    Le date della prossima edizione non sono ancora uscite. Ultima edizione: 24 dicembre 2024 - 31 gennaio 2025.
  • DoveGrotte della Cantina Ca' de Sanzves (la Grotta della Solfatara e chiusa dopo le frane del 2023), Predappio
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Sito ufficiale

Le date sono quelle annunciate dagli organizzatori e possono cambiare: prima di partire controlla sempre il sito ufficiale dell'evento.

Il luogo: Interno delle grotte della cantina Ca' de Sanzves, sede attuale del presepe
Il luogo: Interno delle grotte della cantina Ca' de Sanzves, sede attuale del presepe · Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Come arrivare a Predappio

Dall'aeroporto, dalla stazione o dal tuo hotel: un autista ti porta all'ingresso e ti riprende alla fine. Prezzo fisso, prenoti online in due minuti.

Prenota il transfer

Servizio di Romagna Transfer. Si apre il loro sito.

Caratteristiche del presepe

Come è fatto

Presepe artistico

Il presepe è un presepe artistico animato, opera del presepista e scultore Davide Santandrea. Le statue sono alte circa un metro, con il corpo in legno cavo che nasconde gli ingranaggi dei movimenti e mani e piedi in gesso, che resiste meglio all'umidità. Le scene bibliche si susseguono lungo le gallerie sotterranee del museo della Cantina, accompagnate da luci, musica ed effetti sonori. Un elenco parla di 17 scene allestite da Santandrea.

  • Statue animate alte circa un metro
  • Scene bibliche nelle grotte sotterranee
  • Luci, musiche ed effetti sonori
  • Opera del presepista Davide Santandrea

Edizione

Il numero dell'edizione non è pubblicato: si fa ogni anno a Natale.

Si fa dal 1982.

Dove si trova

Grotte della Cantina Ca' de Sanzves (la Grotta della Solfatara e chiusa dopo le frane del 2023)
Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 18 - Loc, Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 19, 47016 Predappio Alta FC, Italia

Si trova a Predappio Alta, il borgo medievale in collina sopra Predappio, nelle gallerie del museo della Cantina sotto la Ca' de Sanzves, vicino alla piazza del paese. Non è più nella miniera di zolfo della Zolfatara, chiusa dopo le frane del 2023.

Indicazioni stradali Apri sulla mappa

Come arrivarci

In auto
Da Forlì (casello A14 Forlì) prendi la direzione Predappio lungo la strada provinciale della valle del Rabbi, per circa 15 km fino a Predappio, poi sali a Predappio Alta seguendo le indicazioni per il borgo.
In treno
La stazione più vicina è Forlì, a circa 15 km. Da lì prosegui in auto o con i mezzi pubblici fino a Predappio e a Predappio Alta.

Senza auto, o di sera dopo la visita: un autista ti porta fin davanti al presepe e ti riporta in hotel.

Prenota il transfer

Ingresso

Ingresso a pagamento

Biglietto 2,50 euro nell'ultima edizione nota

Informazioni raccolte da fonti pubbliche (parrocchie, Pro Loco, Comuni, stampa locale) sull'ultima edizione: prima di partire controlla date e orari sul sito ufficiale.

La scheda

Cos'è

Il Presepe della Zolfatara è un presepe artistico animato di Predappio Alta, piccolo borgo medievale sulle colline del Forlivese, in Romagna. Nato nelle gallerie dell'antica miniera di zolfo del paese, oggi è allestito nelle grotte sotterranee della Cantina Ca' de Sanzves, nel cuore del borgo. È organizzato ogni anno dalla Pro Loco di Predappio Alta ed è una delle tradizioni natalizie più longeve della provincia di Forlì Cesena.

Cosa lo rende speciale

Quello che lo distingue è innanzitutto l'ambientazione: le scene bibliche non si trovano in una chiesa o in una piazza, ma sotto terra, nelle antiche cantine quattrocentesche note come Cantine Zoli, scavate su più livelli nella roccia. Le statue, alte circa un metro, hanno il corpo in legno, cavo per contenere gli ingranaggi dei movimenti animati, mentre mani e piedi sono in gesso, materiale scelto per resistere meglio all'umidità degli ambienti ipogei. Luci, musiche ed effetti sonori accompagnano il percorso tra le scene. Fino al trasferimento, il presepe occupava la miniera di zolfo dismessa del paese, un luogo di per sé insolito e suggestivo, con un ruscello sotterraneo che confluiva in un piccolo laghetto.

Le origini e la storia

Le origini risalgono al 1981, quando un gruppo di speleologi locali, il Gruppo Ricerche Minerali, decise di passare la notte di Natale dentro l'antica miniera di zolfo abbandonata negli anni Cinquanta. Saputo dell'iniziativa, la Pro Loco e il parroco don Libero Gardelli portarono doni ai giovani speleologi: da quell'episodio nacque, nel 1982, il primo presepe, allestito con statue in legno di Ortisei prestate alla comunità. Negli anni successivi l'esposizione crebbe rapidamente fino a migliaia di visitatori, tanto che nel 1985 furono realizzati interventi di consolidamento e sicurezza nelle gallerie. Nel 1987 la Pro Loco affidò la regia al giovane presepista Davide Santandrea, che introdusse le prime scene animate e portò il presepe alla notorietà nazionale. Negli anni il progetto è passato per diverse mani, tra cui frate Giovanni Lambertini, lo scultore Andrea Fontana e la famiglia Gualtieri, con Santandrea tornato più volte alla guida, l'ultima dal 2021. Nel 2022 la Pro Loco, rimasta con pochi volontari anziani, decise di interrompere l'allestimento nella miniera; le frane e le alluvioni del maggio 2023, seguite da scosse sismiche, hanno poi reso le gallerie della Zolfatara definitivamente inaccessibili. Il presepe ha così trovato nuova casa nelle grotte della Cantina Ca' de Sanzves, nel centro di Predappio Alta.

Cosa si vede

Il percorso si snoda tra alcune grotte sotterranee della cantina, trasformate in altrettante scene della storia della natività: pastori, animali e personaggi biblici a grandezza quasi naturale, animati da meccanismi che li fanno muovere, mentre luci calibrate e colonna sonora accompagnano la visita. Rispetto alle quindici diciassette scene che occupavano la vecchia miniera, nella nuova sede il percorso si è ridotto a circa otto ambientazioni, ma le statue hanno conservato le dimensioni e la cura artigianale di sempre. Intorno alle scene si intravedono le botti e gli attrezzi del museo della civiltà del vino che condivide gli spazi della cantina, un valore aggiunto per chi visita il borgo.

Quando e come visitarlo

Il presepe apre tradizionalmente a inizio dicembre, in genere intorno alla festa dell'Immacolata, e resta visitabile fino a fine gennaio, secondo gli orari del locale che lo ospita. Nell'ultima edizione documentata l'apertura era quotidiana salvo il mercoledì, con orario 11.30-22.00, e il biglietto costava 2,50 euro. Queste informazioni vanno verificate per l'edizione corrente contattando la Pro Loco di Predappio Alta o consultando il sito ufficiale e la pagina Facebook del presepio, poiché date e orari possono cambiare da un anno all'altro.

Foto

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