Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →
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Presepe

Presepe nel rifugio antiaereo di Villa Revedin

Un presepe allestito dentro una vera grotta sotterranea: statue della Natività nel rifugio antiaereo Vittorio Putti di Villa Revedin, tra storia bellica e atmosfera suggestiva. Visita solo su prenotazione.

  • QuandoDi solito a dicembre
    Le date della prossima edizione non sono ancora uscite. Ultima edizione: 8 dicembre 2024 - 6 gennaio 2025.
  • DoveRifugio Vittorio Putti, Villa Revedin, Bologna
    Apri sulla mappa

Sito ufficiale

Le date sono quelle annunciate dagli organizzatori e possono cambiare: prima di partire controlla sempre il sito ufficiale dell'evento.

Il luogo: Bologna
Il luogo: Bologna · Foto: Ввласенко, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Come arrivare a Bologna

Dall'aeroporto, dalla stazione o dal tuo hotel: un autista ti porta all'ingresso e ti riprende alla fine. Prezzo fisso, prenoti online in due minuti.

Prenota il transfer

Servizio di Romagna Transfer. Si apre il loro sito.

Caratteristiche del presepe

Come è fatto

Presepe artistico

Il presepe è composto da diciannove figure della parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, disposte lungo le gallerie di un rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale. Il rifugio è scavato in un'antica cava di arenaria e si estende per circa 300 metri. Le statue hanno dimensioni molto diverse, dai pochi centimetri degli agnelli agli oltre 80 centimetri di San Giuseppe. L'allestimento è curato da Bologna Sotterranea insieme all'associazione che gestisce il rifugio, e si visita solo in piccolo gruppo con una guida.

  • Diciannove figure della Natività
  • Statue da pochi cm a oltre 80 cm
  • Gallerie di un rifugio bellico di 300 metri
  • Visita solo in piccolo gruppo con guida

Edizione

Il numero dell'edizione non è pubblicato: si fa ogni anno a Natale.

Si fa dal 2021.

Dove si trova

Rifugio Vittorio Putti, Villa Revedin
Piazzale Giuseppe Bacchelli, 2, 40136 Bologna (BO)

Il rifugio si trova nella grotta di Villa Revedin, nel parco del Seminario Arcivescovile, sulla collina a sud del centro di Bologna, vicino al complesso di San Michele in Bosco. La visita include anche l'esterno della villa e del Seminario.

Indicazioni stradali Apri sulla mappa

Come arrivarci

In auto
Dalla A14 esci a Bologna San Lazzaro o a Bologna Casalecchio e prosegui sulla tangenziale fino all'uscita per il centro. Poi sali verso la collina di San Michele in Bosco, a pochi chilometri dal centro. L'area è a traffico regolato, quindi controlla gli accessi prima di partire.
In treno
La stazione più vicina è Bologna Centrale, a circa 3 km. Da lì raggiungi la zona della collina in autobus urbano oppure a piedi in circa 40 minuti.

Senza auto, o di sera dopo la visita: un autista ti porta fin davanti al presepe e ti riporta in hotel.

Prenota il transfer

Ingresso

Ingresso a pagamento

Visita guidata a pagamento. Per la visita al rifugio di settembre 2026 il biglietto era di 18 euro. Le tariffe del presepe variano per tipo di percorso ed età e si confermano al momento della prenotaz

Informazioni raccolte da fonti pubbliche (parrocchie, Pro Loco, Comuni, stampa locale) sull'ultima edizione: prima di partire controlla date e orari sul sito ufficiale.

La scheda

Cos'è

Nel cuore della collina bolognese, all'interno delle gallerie del rifugio antiaereo "Vittorio Putti", scavate nella grotta di Villa Revedin (Seminario Arcivescovile di Bologna, vicino al complesso di San Michele in Bosco), ogni Natale prende vita un presepe fuori dal comune. Non una chiesa, non una piazza, ma un vero rifugio bellico sotterraneo ospita la rappresentazione della Natività, unendo fede, memoria storica e un'atmosfera sospesa nel tempo. È uno dei pochi presepi di Bologna allestiti in una grotta autentica, visitabile solo con visita guidata organizzata dall'associazione che cura il recupero del sito.

Cosa lo rende speciale

Quello che colpisce è l'ambientazione: le statue della Natività sono disposte lungo le austere gallerie di un rifugio antiaereo pressoché integro, esteso per circa 300 metri, scavato in un'antica cava di arenaria gialla attiva già dal Settecento. Il presepe è composto da diciannove figure, provenienti dalla parrocchia bolognese di Santa Teresa del Bambino Gesù, di dimensioni molto diverse tra loro: dai pochi centimetri degli agnelli agli oltre 80 centimetri della statua di San Giuseppe. Alcune figure della Sacra Famiglia sono state restaurate di recente. Nello stesso ambiente convivono testimonianze di epoche diverse: la cava settecentesca, una grotta votiva ottocentesca e le strutture belliche del rifugio, costruito per l'Ospedale Militare durante la Seconda guerra mondiale. Non è un presepe ad accesso libero: si visita solo in piccolo gruppo, accompagnati da una guida, il che rende l'esperienza più intima rispetto ai grandi presepi cittadini.

Le origini e la storia

Il rifugio nasce per necessità belliche: a partire dal 1941 la grotta di Villa Revedin viene attrezzata per l'Ospedale Militare insediato nel Seminario Arcivescovile di Bologna, e il 9 marzo 1943 l'Ufficio del Genio Militare chiede formalmente al cardinale Nasalli Rocca di utilizzare la grotta come rifugio per i degenti. Dopo la guerra la struttura cade in disuso, finché viene recuperata e resa visitabile dall'associazione Amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna. Nel 2021 nasce l'idea di allestire al suo interno, per la prima volta in città, un presepe dentro una vera grotta: le statue vengono messe a disposizione dalla parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù. Da allora l'allestimento torna ogni stagione natalizia, diventando una delle proposte più particolari tra i presepi della regione, segnalata anche dalla stampa locale. Non risultano documentate altre tappe di questa storia oltre a quelle qui riportate.

Cosa si vede

Il percorso attraversa le gallerie in mattoni e pietra del rifugio, con tracce ancora visibili dell'uso bellico, fino alla cavità scavata nella roccia dove è allestita la Natività. Qui si trovano la Sacra Famiglia, i pastori, gli animali e gli altri personaggi tradizionali del presepe, disposti tra le pareti di sabbia gialla della cava e una piccola grotta votiva ottocentesca inglobata nella struttura. Lungo la visita la guida racconta sia la storia religiosa della Natività sia quella, meno nota, del rifugio e del ruolo del Seminario e di Villa Revedin durante la guerra.

Quando e come visitarlo

Il presepe viene allestito ogni anno durante il periodo natalizio, indicativamente tra inizio dicembre ed Epifania; nell'ultima edizione il percorso è stato aperto dall'8 dicembre al 6 gennaio. L'accesso è possibile esclusivamente con visita guidata su prenotazione, organizzata dall'associazione Amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna: non è previsto ingresso libero o visita autonoma. Le visite, della durata di circa un'ora e mezza o due, si svolgono in piccoli gruppi accompagnati da un volontario dell'associazione e sono a pagamento, con tariffe che variano a seconda del tipo di percorso proposto. La prenotazione è obbligatoria, via email a segreteria@amicidelleacque.org o telefonicamente al +39 347 5140369. Per le date e gli orari dell'edizione corrente è consigliabile controllare il sito dell'associazione prima della visita, poiché possono cambiare di anno in anno.

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