La scheda
Cos'è
"Gloria in Excelsis Deo" è il presepe artistico con statue meccaniche allestito ogni Natale nella Cattedrale di Ravenna, in piazza Duomo. Più che un presepe da guardare in pochi minuti, è una scenografia animata che riempie un angolo della chiesa con luci, suoni e automatismi, mescolando la Natività con scene di vita e di lavoro della tradizione romagnola. È realizzato dalla Parrocchia di San Giovanni in Fonte della Cattedrale, con ingresso libero negli orari di apertura della chiesa.
Cosa lo rende speciale
A renderlo diverso da un presepe tradizionale è il movimento: circa quaranta statue fisse convivono con una ventina di figure meccanizzate che si muovono davvero, insieme a decine di pecorelle di varie dimensioni, su un'ambientazione di circa trenta metri quadrati dentro la Cattedrale. Il ciclo di luci riproduce l'alternarsi di giorno e notte, con effetti che richiamano il cielo stellato, mentre la scenografia, rivista in stile palestinese, ricostruisce botteghe e mestieri della Romagna di un tempo: il mosaicista, il ceramista, le sfogline al lavoro con la sfoglia, il fabbro e il maniscalco, lo stampatore di tessuti. È insolito anche il luogo: non un salone o un museo, ma una delle grandi cattedrali della città dei mosaici.
Le origini e la storia
L'idea originale del presepe fu di don Guido Marchetti, parroco della Cattedrale scomparso nel 2015, che volle portare in Duomo un presepe animato capace di coinvolgere e sorprendere i visitatori. Da allora, ogni anno, l'allestimento viene curato da Alessio Callegaro, che si occupa di presepi fin da ragazzo, insieme a un gruppo di volontari della parrocchia. Nel tempo la scena è stata ampliata e rinnovata più volte: nel 2022 la scenografia è stata rivista in chiave palestinese e sono stati migliorati gli effetti di luce. Nell'edizione 2025, nel decimo anniversario della morte di don Marchetti, è stata aggiunta una statuina a lui dedicata, con la sua frase "Avanti con gioia", accanto a una raffigurante padre Giovanni Lambertini, sacerdote esperto di presepi meccanici.
Cosa si vede
Oltre alla grotta della Natività, il percorso visivo si sposta tra piccole scene di vita artigiana: le botteghe del mosaico e della ceramica, care alla storia di Ravenna, le sfogline che tirano la pasta, il fabbro che batte il ferro, il maniscalco al lavoro, lo stampatore di tessuti romagnoli. Tutto è realizzato a mano, in miniatura, con un'attenzione ai dettagli che cambia leggermente da un'edizione all'altra. I giochi di luce scandiscono il passaggio dal giorno alla notte, accompagnati da musica, mentre le statue meccaniche animano gesti e movimenti delle diverse scene.
Quando e come visitarlo
Il presepe viene allestito ogni anno tra l'inizio di dicembre e la fine di gennaio; nell'ultima edizione è stato visibile dall'8 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026. È visitabile liberamente, con ingresso gratuito, negli orari di apertura della Cattedrale: nei giorni feriali dalle 7.30 alle 17, nei festivi dalle 8 alle 19, mentre non è possibile accedere durante le funzioni religiose. Essendo parte attiva di una chiesa officiata, è utile verificare orari e aperture prima della visita, soprattutto in prossimità delle festività, quando le celebrazioni possono modificare temporaneamente gli accessi.