La scheda
Cos'è
Presepi dal mondo è la mostra che ogni Natale raccoglie una selezione della collezione privata di Augusto Poverini, quasi 500 presepi provenienti da ogni continente, esposta nella basilica di San Giovanni Evangelista a Ravenna, in viale Farini. Non è un presepe unico da ammirare in pochi minuti, ma un piccolo museo temporaneo allestito negli spazi della chiesa, dove ogni natività racconta la cultura e i materiali del paese da cui proviene.
Cosa lo rende speciale
Il valore della mostra sta nella varietà. I pezzi arrivano da luoghi lontanissimi tra loro, dal Giappone al Perù, dagli Stati Uniti alle Filippine profondamente cattoliche, e ogni presepe riflette materiali, costumi e simboli locali: tra i pezzi più curiosi, un pastore con un cucciolo di orso polare arrivato dalla Terra del Fuoco. A rendere l'esperienza ancora più suggestiva è l'ambientazione: le natività sono allestite dentro una basilica di origine tardoantica, con i resti dei suoi mosaici pavimentali duecenteschi, così la visita unisce arte sacra storica e artigianato presepiale da tutto il mondo.
Le origini e la storia
La collezione è opera di Augusto Poverini, imprenditore ravennate non praticante ma affascinato dalla cultura cattolica del presepe, che dedicò gli ultimi trentacinque anni della sua vita a cercare e catalogare natività da ogni parte del mondo. Acquistava i pezzi durante i viaggi di lavoro, organizzò in seguito spedizioni dedicate contattando autorità ecclesiastiche locali, e si fece aiutare da amici e conoscenti che gli portavano presepi dai loro viaggi: pochi giorni prima di morire si spostò ancora a Bologna per acquistarne di nuovi. Dopo la sua morte la famiglia ha donato l'intera raccolta all'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, che ne ha curato la valorizzazione tramite l'Opera di Religione della Diocesi di Ravenna, rendendola visitabile ogni anno nel periodo natalizio come parte dell'offerta turistica e culturale della città.
Cosa si vede
All'interno della basilica, lungo le navate, sono disposte decine di presepi di dimensioni, tecniche e materiali molto diversi tra loro: terracotta, legno, carta, tessuto, materiali poveri o preziosi secondo le tradizioni artigiane di origine. La visita permette di confrontare in pochi passi uno stile orientale con uno sudamericano o uno popolare europeo, mentre intorno restano visibili le testimonianze storiche dell'edificio, tra cui i frammenti di mosaico pavimentale medievale sopravvissuti ai rifacimenti e ai bombardamenti dell'ultima guerra.
Quando e come visitarlo
La mostra apre ogni anno nel periodo natalizio; nell'ultima edizione è stata visitabile dall'8 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10.30 alle 16.30 (durante le funzioni religiose la visita al presepe non è consentita). L'ingresso è libero. Per informazioni ci si può rivolgere all'Opera di Religione della Diocesi di Ravenna o all'ufficio indicato sui canali turistici del Comune di Ravenna.