La scheda
Cos'è
Il Presepe Vivente del Borgo San Giuliano è una rappresentazione della Natività a cielo aperto che si tiene per le vie dell'antico borgo di pescatori di Rimini, sulla sponda del porto canale. Per un paio d'ore via San Giuliano si trasforma in una piccola Betlemme di duemila anni fa, con scene della nascita di Gesù e quadri di vita quotidiana dell'epoca ricreati dagli abitanti del quartiere. L'iniziativa è promossa insieme dalle parrocchie di San Giuliano Martire e di Santa Maria Maddalena di Celle ed è il cuore della manifestazione natalizia BorgoSolidale.
Cosa lo rende speciale
A differenza dei grandi presepi viventi allestiti in grotte o aree naturali fuori città, questo si svolge dentro un quartiere abitato e molto caratteristico, tra le case basse e colorate e i murales dedicati a Fellini che hanno reso famoso il Borgo San Giuliano. Le scene non occupano uno spazio isolato ma si susseguono lungo la strada, tra vicoli e piazzette, mescolando la Natività a momenti di vita quotidiana e antichi mestieri, con canti dal vivo. A interpretare le scene sono famiglie, bambini, volontari e figuranti del territorio, non attori professionisti: è quindi un presepe fatto dagli abitanti del borgo per il proprio borgo, espressione diretta della comunità parrocchiale.
Le origini e la storia
Il presepe vivente del Borgo San Giuliano è un'iniziativa recente: la prima edizione è stata presentata dalle parrocchie di San Giuliano Martire e di Santa Maria Maddalena (Celle) nel dicembre 2024, come debutto assoluto della manifestazione. L'anno successivo, nel dicembre 2025, si è svolta la seconda edizione, confermando l'evento come nuovo appuntamento del Natale riminese. Le fonti consultate non riportano un ideatore specifico né motivazioni diverse dalla volontà delle due comunità parrocchiali di animare il borgo nel periodo natalizio; non essendo una tradizione secolare, non esistono notizie su cambiamenti o evoluzioni di lungo periodo.
Cosa si vede
Camminando per via San Giuliano, davanti alla parrocchia di San Giuliano Martire, il visitatore attraversa un racconto a cielo aperto: la grotta della Natività con Maria, Giuseppe e il Bambino, insieme a quadri di vita quotidiana ambientati nella Palestina di duemila anni fa, con figuranti che richiamano antichi mestieri e momenti di vita del borgo. L'atmosfera è arricchita da canti e dalla cornice stessa del quartiere, con le sue case variopinte e i murales che si affacciano sul percorso.
Quando e come visitarlo
Il presepe vivente si tiene abitualmente una sola domenica di dicembre, in prossimità del Natale, nel tardo pomeriggio. Nell'ultima edizione nota l'appuntamento è stato fissato per le ore 16, con svolgimento fino alle 18. L'ingresso è libero. Trattandosi di un evento a cadenza annuale organizzato dalle parrocchie locali, data e orario esatti vanno sempre verificati vicino alla data, poiché possono variare da un anno all'altro.