La scheda
Cos'è
La Capanna del Bambinello è una mostra di presepi creativi allestita ogni inverno all'Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo, frazione del comune di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. Non si tratta di un unico grande presepe, ma di una raccolta di tante piccole natività realizzate a mano da famiglie, scuole, associazioni e semplici appassionati del territorio. Il percorso si sviluppa nelle sale a piano terra del museo e continua all'aperto, dentro le caratteristiche capanne di canna palustre ricostruite nell'etnoparco che circonda l'edificio.
Cosa lo rende speciale
Ciò che distingue questa mostra è innanzitutto l'ambientazione insolita: le natività non stanno in una chiesa o in una grotta, ma dentro un museo etnografico dedicato alle erbe di palude e, soprattutto, dentro vere capanne di canna costruite con le tecniche tradizionali della bassa Romagna. I presepi privilegiano materiali naturali e di recupero, in linea con la vocazione sostenibile dell'Ecomuseo, e comprendono anche arazzi d'autore e lavori in ceramica. Fra le opere compare sempre qualche richiamo alla tradizione contadina locale del presepe di patate, in cui la Sacra Famiglia era modellata con tuberi e circondata da figure di soldati ritagliate dalle carte da briscola, poste a guardia della capanna. L'esposizione cresce di anno in anno con nuove interpretazioni, perché chiunque può contribuire con la propria tecnica. Nell'ultima edizione, il 16 dicembre, la visita è stata accompagnata da una serata speciale con un concerto di arpa celtica.
Le origini e la storia
La manifestazione nasce per recuperare un'usanza contadina diffusa un tempo nelle case di Villanova e della bassa Romagna: quando le statuine di terracotta erano un lusso, i bambini costruivano il presepe con le patate, intagliandole o decorandole, e vi aggiungevano come guardiani le figure dei soldati delle carte da briscola. L'Ecomuseo delle Erbe Palustri, istituzione culturale del Comune di Bagnacavallo nata per valorizzare i mestieri legati alla lavorazione delle erbe di palude, ha ripreso questa usanza trasformandola in una mostra annuale aperta al contributo di tutta la comunità. Nel 2024 l'iniziativa ha raggiunto la dodicesima edizione, segno di una tradizione ormai consolidata; non risultano documentati un anno di fondazione preciso né un singolo ideatore, ma negli anni la rassegna si è ampliata includendo sempre più scuole, famiglie e associazioni locali, oltre a serate ed eventi collaterali.
Cosa si vede
Visitando la mostra si incontrano presepi di ogni tecnica e dimensione: dalle composizioni più classiche a quelle più originali, realizzate con legno, stoffa, carta riciclata, elementi vegetali e, naturalmente, patate e carte da gioco secondo la tradizione locale. Alcune opere sono firmate da artisti e artigiani, altre nascono nei laboratori delle scuole del territorio. Il percorso attraversa le sale del museo, con i suoi oggetti legati alla civiltà delle valli e della lavorazione dell'erba palustre, e si conclude nell'etnoparco esterno, tra le capanne di canna che riproducono le antiche abitazioni dei raccoglitori di erbe palustri, qui trasformate in piccole scenografie per la Natività.
Quando e come visitarlo
La mostra apre generalmente agli inizi di dicembre e resta visitabile fino all'ultimo giorno di gennaio. Nell'ultima edizione l'apertura è stata l'8 dicembre 2025, alle 10, con chiusura fissata al 31 gennaio 2026; gli orari di visita erano dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. L'ingresso era libero e gratuito. Queste date e orari si riferiscono all'edizione passata: per l'anno in corso è consigliabile verificare il programma aggiornato sul sito dell'Ecomuseo o contattando direttamente la struttura, in via Ungaretti 1 a Villanova di Bagnacavallo, telefono +39 0545 280920.