La scheda
Cos'è
Presepi d'Incanto è il presepe animato meccanico di Meldola, piccolo comune della provincia di Forlì-Cesena, in Romagna. È ideato e realizzato dal presepista e regista Davide Santandrea insieme al Comune di Meldola. L'allestimento principale occupa gli ampi saloni dell'antico convento francescano accanto alla chiesa di San Francesco, in via Giordano Bruno 25, mentre il percorso si estende anche alla chiesa di San Giovanni Evangelista a Ricò e a Castelnuovo, facendo di Meldola, nel periodo natalizio, una vera e propria città dei presepi. L'ingresso è libero.
Cosa lo rende speciale
Il cuore dell'opera è un presepe monumentale composto da oltre duecento statue, alte da sessanta centimetri a un metro, realizzate in legno e cartapesta con tecniche artigianali tradizionali e animate da motori elettrici e meccanismi complessi che muovono pastori, pecore, donne al lavoro e barche. Giochi di luce simulano l'alba sui villaggi, mentre una nevicata notturna è accompagnata da un coro di angeli. La scenografia raggiunge una profondità di otto metri, pensata per un effetto di prospettiva quasi cinematografico. Accanto all'opera nuova viene esposto anche il presepe animato storico di don Galileo Macori, considerato il primo presepe animato realizzato in Romagna e in Italia.
Le origini e la storia
Il presepe di don Galileo Macori, sacerdote cesenate, fu costruito negli anni Quaranta, durante la Seconda guerra mondiale, in onore dei feriti di guerra, ed è riconosciuto come il primo presepe animato della tradizione romagnola e italiana. La sua eredità passò a padre Giovanni Lambertini, frate francescano e maestro presepista, di cui Davide Santandrea è stato allievo. Santandrea, regista e scultore, dal 1982 ha realizzato circa un centinaio di presepi animati in Italia e all'estero, incluso un grande allestimento a Ravenna attivo fino al 2008. Nel 1989 acquistò e restaurò il presepe di don Macori, oggi esposto accanto alle sue creazioni, unendo tre generazioni di maestri presepisti. Nell'edizione più recente, dedicata al tema della pace, l'allestimento principale è entrato per la prima volta nei saloni del convento francescano, dopo essere stato ospitato per anni negli spazi della chiesa.
Cosa si vede
Il percorso si sviluppa attraverso tre grandi scene: l'Annunciazione dell'arcangelo Gabriele a Maria, la Natività di Gesù con l'arrivo dei pastori accompagnato da musiche tradizionali, e l'Adorazione dei Magi alla corte di San Giuseppe a Nazareth. Non mancano scene ispirate alle parabole evangeliche, come quelle del Buon Pastore, del Figliol Prodigo e del Buon Samaritano. Accanto, il presepe storico di don Macori racconta, con figure più semplici e antiche, l'origine di questa tradizione meccanica romagnola.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre tradizionalmente da inizio dicembre a inizio febbraio. Nell'ultima edizione, dall'8 dicembre 2025 al 1 febbraio 2026, gli orari erano i seguenti: dall'8 al 24 dicembre nei giorni festivi e prefestivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18; dal 24 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni negli stessi orari; dal 7 gennaio al 1 febbraio nei giorni festivi e prefestivi dalle 14.30 alle 18. L'ingresso è sempre stato libero. Per le date e gli orari della prossima edizione conviene verificare con il punto informazioni turistiche di Meldola o con i canali del Comune prima della visita.