Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →

Presepe

Presepi d'Incanto, presepe animato di Meldola

Il presepe animato monumentale di Meldola: oltre duecento statue in legno e cartapesta, mosse da meccanismi, luci e neve, nell'antico convento francescano, accanto al primo presepe animato di Romagna.

  • QuandoDi solito a dicembre
    Le date della prossima edizione non sono ancora uscite. Ultima edizione: 8 dicembre 2025 - 1 febbraio 2026.
  • Orari8-24 dicembre festivi e prefestivi 9.30-12.30 e 14.30-18; 24 dicembre-6 gennaio tutti i giorni; 7 gennaio-1 febbraio festivi 14.30-18
  • DoveAntico Convento francescano, via Giordano Bruno 25; poi Ricò e Castelnuovo, Meldola
    Apri sulla mappa

Sito ufficiale

Le date sono quelle annunciate dagli organizzatori e possono cambiare: prima di partire controlla sempre il sito ufficiale dell'evento.

Il luogo: La facciata della chiesa di San Francesco a Meldola, accanto al convento che ospita il presepe
Il luogo: La facciata della chiesa di San Francesco a Meldola, accanto al convento che ospita il presepe · Foto: Gloriascaioli, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Come arrivare a Meldola

Dall'aeroporto, dalla stazione o dal tuo hotel: un autista ti porta all'ingresso e ti riprende alla fine. Prezzo fisso, prenoti online in due minuti.

Prenota il transfer

Servizio di Romagna Transfer. Si apre il loro sito.

Caratteristiche del presepe

Come è fatto

Presepe meccanico o animato

Il presepe principale è un grande presepe animato meccanico con oltre duecento statue, realizzate dal presepista e regista Davide Santandrea. Le statue sono in legno e cartapesta, alte da sessanta centimetri a un metro, e si muovono con motori elettrici: pastori, pecore, donne al lavoro e barche. Giochi di luce fanno spuntare l'alba sui villaggi e di notte cade la neve, con il canto di un coro di angeli. La scenografia è profonda otto metri e crea un effetto di prospettiva quasi da film. Nello stesso percorso trovi il presepe animato storico di don Galileo Macori, costruito negli anni Quaranta e considerato il primo animato di Romagna.

  • Oltre 200 statue animate
  • Statue in legno e cartapesta
  • Alba, neve e coro di angeli
  • Presepe storico di don Macori

Edizione

Il numero dell'edizione non è pubblicato: si fa ogni anno a Natale.

Dove si trova

Antico Convento francescano, via Giordano Bruno 25; poi Ricò e Castelnuovo
Via Giordano Bruno 25, 47014 Meldola (FC)

Si trova negli ampi saloni dell'antico convento francescano, accanto alla chiesa di San Francesco, a Meldola. Il percorso prosegue nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Ricò e finisce a Castelnuovo.

Indicazioni stradali Apri sulla mappa

Come arrivarci

In auto
Da Forlì (casello A14 Forlì) prendi la direzione Meldola, a circa 12 km verso sud, lungo la strada provinciale che segue la valle del Bidente. Segui poi le indicazioni per il centro storico e il convento di San Francesco.
In treno
La stazione ferroviaria più comoda è Forlì, a circa 12 km da Meldola, sulla linea Bologna-Rimini. Da lì prosegui in auto verso Meldola.

Senza auto, o di sera dopo la visita: un autista ti porta fin davanti al presepe e ti riporta in hotel.

Prenota il transfer

Ingresso

Ingresso libero

Ingresso libero

Informazioni raccolte da fonti pubbliche (parrocchie, Pro Loco, Comuni, stampa locale) sull'ultima edizione: prima di partire controlla date e orari sul sito ufficiale.

La scheda

Cos'è

Presepi d'Incanto è il presepe animato meccanico di Meldola, piccolo comune della provincia di Forlì-Cesena, in Romagna. È ideato e realizzato dal presepista e regista Davide Santandrea insieme al Comune di Meldola. L'allestimento principale occupa gli ampi saloni dell'antico convento francescano accanto alla chiesa di San Francesco, in via Giordano Bruno 25, mentre il percorso si estende anche alla chiesa di San Giovanni Evangelista a Ricò e a Castelnuovo, facendo di Meldola, nel periodo natalizio, una vera e propria città dei presepi. L'ingresso è libero.

Cosa lo rende speciale

Il cuore dell'opera è un presepe monumentale composto da oltre duecento statue, alte da sessanta centimetri a un metro, realizzate in legno e cartapesta con tecniche artigianali tradizionali e animate da motori elettrici e meccanismi complessi che muovono pastori, pecore, donne al lavoro e barche. Giochi di luce simulano l'alba sui villaggi, mentre una nevicata notturna è accompagnata da un coro di angeli. La scenografia raggiunge una profondità di otto metri, pensata per un effetto di prospettiva quasi cinematografico. Accanto all'opera nuova viene esposto anche il presepe animato storico di don Galileo Macori, considerato il primo presepe animato realizzato in Romagna e in Italia.

Le origini e la storia

Il presepe di don Galileo Macori, sacerdote cesenate, fu costruito negli anni Quaranta, durante la Seconda guerra mondiale, in onore dei feriti di guerra, ed è riconosciuto come il primo presepe animato della tradizione romagnola e italiana. La sua eredità passò a padre Giovanni Lambertini, frate francescano e maestro presepista, di cui Davide Santandrea è stato allievo. Santandrea, regista e scultore, dal 1982 ha realizzato circa un centinaio di presepi animati in Italia e all'estero, incluso un grande allestimento a Ravenna attivo fino al 2008. Nel 1989 acquistò e restaurò il presepe di don Macori, oggi esposto accanto alle sue creazioni, unendo tre generazioni di maestri presepisti. Nell'edizione più recente, dedicata al tema della pace, l'allestimento principale è entrato per la prima volta nei saloni del convento francescano, dopo essere stato ospitato per anni negli spazi della chiesa.

Cosa si vede

Il percorso si sviluppa attraverso tre grandi scene: l'Annunciazione dell'arcangelo Gabriele a Maria, la Natività di Gesù con l'arrivo dei pastori accompagnato da musiche tradizionali, e l'Adorazione dei Magi alla corte di San Giuseppe a Nazareth. Non mancano scene ispirate alle parabole evangeliche, come quelle del Buon Pastore, del Figliol Prodigo e del Buon Samaritano. Accanto, il presepe storico di don Macori racconta, con figure più semplici e antiche, l'origine di questa tradizione meccanica romagnola.

Quando e come visitarlo

Il presepe apre tradizionalmente da inizio dicembre a inizio febbraio. Nell'ultima edizione, dall'8 dicembre 2025 al 1 febbraio 2026, gli orari erano i seguenti: dall'8 al 24 dicembre nei giorni festivi e prefestivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18; dal 24 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni negli stessi orari; dal 7 gennaio al 1 febbraio nei giorni festivi e prefestivi dalle 14.30 alle 18. L'ingresso è sempre stato libero. Per le date e gli orari della prossima edizione conviene verificare con il punto informazioni turistiche di Meldola o con i canali del Comune prima della visita.

Foto

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