La scheda
Cos'è
Il Presepe in Cripta di Pieve Corleto è una rappresentazione della Natività allestita ogni anno nella cripta millenaria della Pieve di Santo Stefano in Corleto, frazione agricola di Faenza lungo la strada verso Forlì. Fa parte della rete di presepi conosciuta come la Strada dei Presepi di Romagna e viene curato dai giovani della parrocchia.
Cosa lo rende speciale
Il presepe occupa per intero la cripta romanica della pieve, uno spazio di circa sette metri per cinque diviso in tre piccole navate da sei colonne, alcune con capitelli di recupero di origine romana. Le statue sono antichi manufatti in cartapesta appartenenti alla parrocchia, disposte a terra tra materiali poveri e di recupero, che ricreano il corso di un fiume con acqua vera, l'accampamento dei Magi, il palazzo di Erode e infine la grotta della Natività. Il percorso è pensato apposta ad altezza di bambino, così che i più piccoli possano trovarsi quasi dentro la scena. L'ambientazione in un locale sotterraneo di origine medievale, normalmente non visitabile, è l'elemento che rende questo presepe diverso dagli altri della zona.
Le origini e la storia
La pieve di Corleto è citata per la prima volta in un documento del 896 ma si ritiene sia stata eretta già nel VII secolo. Distrutta nel 1220 durante gli scontri tra Faenza e Forlì, fu ricostruita nel 1224 e l'edificio attuale, in forme barocche, risale al 1778. La cripta sottostante fu scavata attorno all'anno Mille per custodire alcune reliquie, secondo la tradizione legate a Santo Stefano, ed è considerata il secondo monumento più antico di Faenza dopo il campanile della chiesa di Santa Maria ad Nives. Rimasta a lungo inaccessibile, fu riaperta solo tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Dal 2009 un gruppo di giovani volontari della parrocchia vi allestisce ogni Natale il presepe, che nell'edizione 2025-2026 ha raggiunto la sedicesima edizione.
Cosa si vede
Scendendo nella cripta il visitatore percorre uno stretto cammino tra le colonne medievali, illuminato in modo soffuso, che accompagna lungo le scene della Natività: il corso di un piccolo fiume, la tenda dell'accampamento dei Magi in viaggio, il palazzo di Erode e, al termine del percorso, la grotta con la Sacra Famiglia. Le statue in cartapesta, alcune molto antiche, sono circondate da elementi naturali e materiali di recupero che danno alla rappresentazione un aspetto artigianale e raccolto, diverso dai grandi presepi monumentali.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre tradizionalmente dal giorno di Natale fino alla seconda metà di gennaio. Nell'edizione 2025-2026 è visitabile il 25, 26, 27 e 28 dicembre e poi l'1, 2, 3, 4, 5, 6, 11 e 18 gennaio, con inaugurazione il 25 dicembre alle 15. L'orario di apertura è dalle 15 alle 18.30. L'ingresso è libero, anche se per l'edizione corrente è sempre bene verificare con la parrocchia eventuali variazioni. Per gruppi è possibile concordare visite anche fuori da questi orari contattando i referenti indicati dalla parrocchia.