La scheda
Cos'è
Il Presepe Meccanico di San Francesco è un grande presepe animato allestito ogni Natale nella Chiesa di San Francesco, in piazza San Francesco a Faenza. È considerato il presepe meccanico più antico della città ed è oggi una delle tappe più note della Strada dei Presepi di Romagna. Su circa 60 metri quadrati si sviluppano tre scene, la Natività, gli antichi mestieri e l'Adorazione dei Magi, popolate da oltre 150 statue messe in movimento da meccanismi elettrici, accompagnate da luci, suoni ed effetti speciali.
Cosa lo rende speciale
A colpire è soprattutto la scala dell'allestimento, circa 60 metri quadrati suddivisi in tre ambientazioni distinte, con più di 150 statue animate, un numero insolito per un presepe parrocchiale. Le figure non si limitano a muoversi: la scena degli antichi mestieri ricostruisce in miniatura i lavori di un tempo, mentre giochi di luce, proiezioni ed effetti come lucciole in volo e giochi d'acqua danno profondità alle scenografie. Nelle edizioni più recenti sono state aggiunte nuove ambientazioni, come un laghetto con stalattiti, segno di un allestimento che continua a essere arricchito anno dopo anno invece di restare fermo a un'unica versione storica.
Le origini e la storia
Il presepe fu ideato nel 1982 da padre Giovanni Lambertini, frate francescano con una lunga esperienza alle spalle: dal 1954 aveva infatti curato un grande presepe animato a Ravenna, prima di trasferirsi a Faenza. Qui, dal 1982 fino alla sua morte nel 1997, realizzò e perfezionò l'allestimento di San Francesco, passando da meccanismi rudimentali con ruote, parti di biciclette e motori di lavatrici a piccoli motori elettrici inseriti direttamente nel corpo delle statue. Molte delle figure, alcune alte fino a un metro, erano opera dello scultore Enrico Dalmonte. Dopo la scomparsa di padre Lambertini, la cura del presepe è passata a Roberto Gorini, che da circa 26 anni ne segue restauro e allestimento insieme all'associazione Everdream, mantenendo in vita e aggiornando l'eredità del frate.
Cosa si vede
Il percorso si snoda tra tre scene principali. La prima è la Natività vera e propria, con la grotta e i personaggi del racconto evangelico. La seconda ricrea gli antichi mestieri, un piccolo mondo rurale in miniatura dove le statue animate riproducono gesti di lavoro quotidiano di un tempo. La terza rappresenta l'Adorazione dei Magi. A legare le scene sono gli effetti speciali, luci che simulano il passare del giorno, suoni ambientali, proiezioni e dettagli come lucciole luminose e giochi d'acqua, pensati per coinvolgere grandi e bambini.
Quando e come visitarlo
Il presepe viene tradizionalmente inaugurato il 24 dicembre, con una cerimonia d'apertura accompagnata da vino e castagne, e resta visitabile tutti i giorni fino al 6 gennaio. Nell'edizione più recente sono state previste anche due aperture straordinarie nelle domeniche successive all'Epifania. L'ingresso è libero. Trattandosi di un allestimento parrocchiale, orari dettagliati e eventuali aperture extra per l'anno in corso è bene verificarli vicino alla data sulla pagina Facebook del presepe o tramite i canali eventi del Comune di Faenza, poiché possono variare di edizione in edizione.
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