Speciale Presepi Natalizi 2026: i presepi della Romagna e di Bologna, dove sono e quando aprono Scoprili →

Presepe

Presepe meccanico di San Francesco

Il presepe meccanico più antico di Faenza: tre scene e oltre 150 statue animate nella Chiesa di San Francesco, ideato nel 1982 da padre Giovanni Lambertini.

  • QuandoDi solito a dicembre
    Le date della prossima edizione non sono ancora uscite. Ultima edizione: 24 dicembre 2025 - 6 gennaio 2026.
  • OrariInaugurazione il 24 dicembre alle 10 con vino e castagne, poi tutti i giorni fino al 6 gennaio; aperture straordinarie domenica 11 e 18 gennaio
  • DoveChiesa di San Francesco, piazza San Francesco, Faenza
    Apri sulla mappa

Sito ufficiale

Le date sono quelle annunciate dagli organizzatori e possono cambiare: prima di partire controlla sempre il sito ufficiale dell'evento.

Il luogo: Faenza
Il luogo: Faenza · Foto: Pmorelli1969, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Come arrivare a Faenza

Dall'aeroporto, dalla stazione o dal tuo hotel: un autista ti porta all'ingresso e ti riprende alla fine. Prezzo fisso, prenoti online in due minuti.

Prenota il transfer

Servizio di Romagna Transfer. Si apre il loro sito.

Caratteristiche del presepe

Come è fatto

Presepe meccanico o animato

Il presepe occupa circa 60 metri quadrati dentro la chiesa e si sviluppa in tre scene: la Natività, gli antichi mestieri e l'adorazione dei Magi. Oltre 150 statue si muovono grazie a piccoli motori elettrici, con luci, suoni ed effetti speciali. Fu ideato nel 1982 da padre Giovanni Lambertini e oggi lo allestisce e lo restaura Roberto Gorini con l'associazione Everdream.

  • Circa 60 metri quadrati
  • Oltre 150 statue in movimento
  • Tre scene: Natività, mestieri, Magi
  • Luci, suoni ed effetti speciali

Edizione

Il numero dell'edizione non è pubblicato: si fa ogni anno a Natale.

Si fa dal 1982.

Dove si trova

Chiesa di San Francesco, piazza San Francesco
Piazza San Francesco, 48018 Faenza (RA)

Si trova nel centro storico di Faenza, nella chiesa di San Francesco che dà il nome alla piazza. Accanto alla chiesa c'è l'ex convento, oggi sede del Museo di San Francesco.

Indicazioni stradali Apri sulla mappa

Come arrivarci

In auto
Esci dall'A14 al casello di Faenza e segui le indicazioni per il centro lungo la via Emilia (SS9), per circa 3 chilometri. Il centro storico ha una zona a traffico limitato, quindi conviene lasciare l'auto fuori e fare l'ultimo tratto a piedi.
In treno
La stazione di Faenza, sulla linea Bologna-Rimini, dista circa 1 chilometro dalla chiesa. Si arriva a piedi in 15 minuti circa, passando dal corso Garibaldi e dal centro.

Senza auto, o di sera dopo la visita: un autista ti porta fin davanti al presepe e ti riporta in hotel.

Prenota il transfer

Ingresso

Ingresso libero

Ingresso libero

Informazioni raccolte da fonti pubbliche (parrocchie, Pro Loco, Comuni, stampa locale) sull'ultima edizione: prima di partire controlla date e orari sul sito ufficiale.

La scheda

Cos'è

Il Presepe Meccanico di San Francesco è un grande presepe animato allestito ogni Natale nella Chiesa di San Francesco, in piazza San Francesco a Faenza. È considerato il presepe meccanico più antico della città ed è oggi una delle tappe più note della Strada dei Presepi di Romagna. Su circa 60 metri quadrati si sviluppano tre scene, la Natività, gli antichi mestieri e l'Adorazione dei Magi, popolate da oltre 150 statue messe in movimento da meccanismi elettrici, accompagnate da luci, suoni ed effetti speciali.

Cosa lo rende speciale

A colpire è soprattutto la scala dell'allestimento, circa 60 metri quadrati suddivisi in tre ambientazioni distinte, con più di 150 statue animate, un numero insolito per un presepe parrocchiale. Le figure non si limitano a muoversi: la scena degli antichi mestieri ricostruisce in miniatura i lavori di un tempo, mentre giochi di luce, proiezioni ed effetti come lucciole in volo e giochi d'acqua danno profondità alle scenografie. Nelle edizioni più recenti sono state aggiunte nuove ambientazioni, come un laghetto con stalattiti, segno di un allestimento che continua a essere arricchito anno dopo anno invece di restare fermo a un'unica versione storica.

Le origini e la storia

Il presepe fu ideato nel 1982 da padre Giovanni Lambertini, frate francescano con una lunga esperienza alle spalle: dal 1954 aveva infatti curato un grande presepe animato a Ravenna, prima di trasferirsi a Faenza. Qui, dal 1982 fino alla sua morte nel 1997, realizzò e perfezionò l'allestimento di San Francesco, passando da meccanismi rudimentali con ruote, parti di biciclette e motori di lavatrici a piccoli motori elettrici inseriti direttamente nel corpo delle statue. Molte delle figure, alcune alte fino a un metro, erano opera dello scultore Enrico Dalmonte. Dopo la scomparsa di padre Lambertini, la cura del presepe è passata a Roberto Gorini, che da circa 26 anni ne segue restauro e allestimento insieme all'associazione Everdream, mantenendo in vita e aggiornando l'eredità del frate.

Cosa si vede

Il percorso si snoda tra tre scene principali. La prima è la Natività vera e propria, con la grotta e i personaggi del racconto evangelico. La seconda ricrea gli antichi mestieri, un piccolo mondo rurale in miniatura dove le statue animate riproducono gesti di lavoro quotidiano di un tempo. La terza rappresenta l'Adorazione dei Magi. A legare le scene sono gli effetti speciali, luci che simulano il passare del giorno, suoni ambientali, proiezioni e dettagli come lucciole luminose e giochi d'acqua, pensati per coinvolgere grandi e bambini.

Quando e come visitarlo

Il presepe viene tradizionalmente inaugurato il 24 dicembre, con una cerimonia d'apertura accompagnata da vino e castagne, e resta visitabile tutti i giorni fino al 6 gennaio. Nell'edizione più recente sono state previste anche due aperture straordinarie nelle domeniche successive all'Epifania. L'ingresso è libero. Trattandosi di un allestimento parrocchiale, orari dettagliati e eventuali aperture extra per l'anno in corso è bene verificarli vicino alla data sulla pagina Facebook del presepe o tramite i canali eventi del Comune di Faenza, poiché possono variare di edizione in edizione.

Le foto appartengono ai rispettivi proprietari o a chi ne detiene i diritti, e sono pubblicate secondo la licenza indicata sotto ciascuna immagine.

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