La scheda
Cos'è
Il presepe di San Martino di Reda è l'allestimento natalizio proposto ogni anno nella chiesa parrocchiale di San Martino, nella frazione di Reda, nel territorio comunale di Faenza, in provincia di Ravenna. Fa parte della Strada dei Presepi di Romagna, un itinerario che unisce diversi presepi artigianali del faentino e dei comuni vicini, pensato per essere visitato durante le festività natalizie insieme agli altri allestimenti del percorso.
Cosa lo rende speciale
Quello che distingue il presepe di Reda dagli altri allestimenti della zona è la scelta di ricostruire la scenografia da zero ogni anno: non è un presepe fisso, ma un'opera semi-meccanica interamente artigianale che gli ideatori smontano e rifanno a ogni edizione, con un soggetto sempre diverso. L'allestimento occupa un vecchio confessionale della chiesa, trasformato in una piccola scatola scenica con numerose statuine animate da meccanismi costruiti a mano dai curatori stessi, retroprojezioni che restituiscono paesaggi e animali, effetti come il vento, e piccoli exhibit pensati per i bambini. Dietro il progetto c'è un piccolo gruppo di volontari della parrocchia, tra cui Pierlivio Ragazzini, che ogni anno scelgono un'ambientazione nuova, spesso legata all'attualità. Il presepe è inoltre uno dei sei allestimenti del territorio di Faenza inseriti nella Strada dei Presepi di Romagna, un percorso che ne comprende complessivamente nove.
Le origini e la storia
Il presepe, conosciuto come 'Il Natale della tradizione', nasce per iniziativa di alcuni parrocchiani di Reda ed è rinnovato ogni anno da oltre un decennio: nell'edizione del Natale 2024 i curatori hanno raccontato di essere arrivati alla tredicesima scenografia, segno di una tradizione già consolidata. Negli anni l'allestimento ha cambiato più volte tema: ambientazioni classiche della Natività, ma anche scenografie legate a vicende di attualità, come nel 2024 un presepe in stile arabo palestinese pensato per raccontare le disuguaglianze sociali attraverso il contrasto tra le tende dei ricchi e gli accampamenti dei poveri. Le fonti consultate non riportano con precisione la data di nascita esatta dell'iniziativa né il nome del suo primo ideatore.
Cosa si vede
All'interno della chiesa, nello spazio ricavato dal vecchio confessionale, il visitatore trova una scena natalizia completamente nuova rispetto all'anno precedente, popolata da statuine in movimento costruite a mano dai curatori. Oltre alla Natività, l'allestimento propone ogni anno piccoli effetti speciali, come retroprojezioni di paesaggi e animali ed effetti di vento, insieme a un'attrazione pensata apposta per i più piccoli, capace di intrattenerli per alcuni minuti. Il soggetto cambia ogni edizione, per cui chi torna a vedere il presepe negli anni successivi trova sempre una scenografia diversa da quella vista in precedenza.
Quando e come visitarlo
Il presepe apre al pubblico nel periodo natalizio, in genere tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio, in abbinamento con il resto della Strada dei Presepi di Romagna. Nell'edizione 2025/2026 l'apertura è annunciata dal 23 dicembre al 7 gennaio, con orari nei giorni festivi dalle 15 alle 18.30 e nei giorni feriali dalle 11.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30; il 2 gennaio la visita è possibile solo nel pomeriggio. Le fonti consultate non indicano un prezzo di ingresso. Per informazioni aggiornate e per confermare gli orari, che possono variare da un'edizione all'altra, conviene contattare la parrocchia, referente Ragazzini, telefono +39 338 9605541, prima della visita.
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