La scheda
Cos'è
A Reda, frazione di Faenza, il presepe allestito nella chiesa parrocchiale di San Martino, in via Selva Fantina 51, è una delle tappe della Strada dei Presepi di Romagna, il percorso natalizio che unisce le creazioni di parrocchie e associazioni tra Faenza e i comuni vicini. Ogni anno un gruppo di volontari costruisce da zero una scenografia semi meccanica che racconta la Natività con personaggi in movimento, luci e proiezioni, cambiando soggetto a ogni edizione.
Cosa lo rende speciale
A distinguere il presepe di Reda è la componente meccanica artigianale: le figure si muovono grazie a meccanismi costruiti a mano dal gruppo di curatori, e la scena è completata da retroproiezioni che animano lo sfondo, per esempio con cammelli in cammino o effetti di vento. Un vecchio confessionale della chiesa viene trasformato ogni anno in un piccolo spazio per i più piccoli, dove un breve cartone animato sulla Natività li intrattiene per una decina di minuti. Il soggetto cambia a ogni edizione: nell'ultima, il presepe ha raccontato un'ambientazione in stile arabo palestinese, con il contrasto tra le ricche tende dei potenti e i poveri accampamenti vicini.
Le origini e la storia
Il presepe nasce dall'iniziativa di un gruppo di parrocchiani di Reda, tra cui Pierlivio Ragazzini, che lo cura da anni insieme ad altri volontari: l'edizione 2025 2026 ne segna il tredicesimo anno di vita, quindi la tradizione è partita nei primi anni 2010. Con il tempo è diventato una delle tappe fisse della Strada dei Presepi di Romagna, la rete che nel 2025 2026 ha raggiunto la decima edizione collegando le creazioni di diverse parrocchie e associazioni tra Faenza e il forlivese, da Pieve Corleto a Castel Raniero, da Cassanigo a Villa Prati. La chiesa che lo ospita, San Martino di Reda, ha una storia più antica: è documentata dal 1337, quando fu il Comune di Faenza a farla ricostruire; subì un ampliamento nel 1928 e danni da un bombardamento nel 1944, riparati l'anno successivo, finché una ricostruzione completa fu inaugurata il 27 maggio 1962, con il campanile di 39 metri benedetto pochi giorni dopo.
Cosa si vede
All'interno della chiesa il visitatore trova una scenografia rifatta completamente ogni anno, popolata da personaggi costruiti a mano dai curatori: pastori, animali e figure della tradizione natalizia si animano grazie a meccanismi nascosti, mentre sullo sfondo le retroproiezioni aggiungono dinamismo con effetti luminosi e atmosferici. La visita si conclude spesso con una sorpresa per i bambini nel confessionale della chiesa, trasformato in un piccolo spazio per un breve cartone animato dedicato alla Natività.
Quando e come visitarlo
Il presepe di Reda apre tradizionalmente nel periodo natalizio, da fine dicembre all'Epifania, come tappa della Strada dei Presepi di Romagna. Nell'ultima edizione, quella 2025 2026, è stato visitabile dal 23 dicembre al 7 gennaio, con orari festivi indicativamente dalle 15 alle 18.30, feriali dalle 11 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30, e il 2 gennaio aperto solo nel pomeriggio. Le fonti consultate non indicano un biglietto d'ingresso: come per gli altri presepi della rete, l'accesso è presumibilmente libero, ma conviene verificarlo con i curatori. Per informazioni e aperture si può contattare la parrocchia tramite i curatori, Ragazzini al telefono +39 338 9605541, oppure seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook della Strada dei Presepi Romagna. Prima di organizzare la visita è bene comunque controllare le date dell'edizione in corso, che possono variare rispetto agli anni precedenti.
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