I Musei San Domenico con Melozzo e Canova, la Rocca di Ravaldino, piazza Saffi e il campanile di San Mercuriale.
Forlì è la città degli Ordelaffi e di Caterina Sforza, "la tigre di Forlì", che dalla sua rocca tenne testa a Cesare Borgia. Ha una delle piazze più grandi d'Italia, un campanile romanico di 75 metri e i Musei San Domenico, dove ogni anno arriva una grande mostra d'arte da tutto il mondo. Un centro in piano, che si gira tutto a piedi.
Quando andareTutto l'anno; da febbraio all'estate la grande mostra ai Musei San Domenico
Il programma da Bologna
Partenza da Bologna verso Forlì centro1 h 10 di guida, 75 km
Forlì centro3 h 00 di visita: Musei San Domenico, Rocca di Ravaldino, Piazza Aurelio Saffi, Abbazia di San Mercuriale, Basilica di San Pellegrino
Rientro a Bologna1 h 05 di guida, 77 km
Arrivo a Bologna
Orari indicativi: i tempi di guida sono calcolati senza traffico, poi ci sono le visite e dieci minuti a ogni sosta per parcheggiare. D'estate verso il mare e nelle ore di punta tieni margine.
Cosa si visita
1Forlì centro
Musei San Domenico 75 min
Il convento dei domenicani del Duecento, restaurato, è oggi uno dei luoghi della cultura più importanti della regione. C'è la Pinacoteca civica con Melozzo da Forlì, come il celebre Pestapepe (l'insegna di una bottega di spezie), e Marco Palmezzano, i due grandi pittori della città, il Guercino e una sala per Antonio Canova con la sua Ebe. La chiesa sconsacrata, altissima, ospita ogni anno la grande mostra.
Biglietto e orari cambiano con la mostra in corso: controlla il sito e prenota nei fine settimana di punta.
Rocca di Ravaldino 25 min
La rocca degli Ordelaffi rafforzata dagli Sforza, con le torri rotonde e il mastio. Qui Caterina Sforza nel 1488 tenne testa ai congiurati che le avevano ucciso il marito, e tra il 1499 e il 1500 resistette all'assedio di Cesare Borgia fino alla caduta. A Forlì nacque suo figlio, il futuro Giovanni dalle Bande Nere. Per anni è stata un carcere: oggi si gira la corte e si sale sui camminamenti.
Aperta solo nel fine settimana e nei festivi, nella bella stagione; i camminamenti a piccoli gruppi con il personale. Ingresso libero.
Piazza Aurelio Saffi 15 min
Una delle piazze più grandi d'Italia, centro di Forlì da otto secoli. Porta il nome del patriota forlivese che fu triumviro della Repubblica Romana del 1849 con Mazzini. Intorno il Palazzo comunale, antica casa degli Ordelaffi, il Palazzo del Podestà del Quattrocento in cotto e, verso la stazione, gli edifici del Novecento come il Palazzo delle Poste.
Il lunedì e il venerdì c'è il mercato.
Abbazia di San Mercuriale 20 min
Il simbolo della città: chiesa romanica in mattoni di fine XII secolo con il campanile di circa 75 metri, finito nel 1180, uno dei più alti d'Italia. Sul portale la lunetta con il Sogno e l'Adorazione dei Magi, della cerchia di Benedetto Antelami; dentro le tele di Marco Palmezzano e la tomba di Barbara Manfredi, del Quattrocento.
Ingresso libero tutti i giorni. Il campanile si sale solo in poche feste.
Basilica di San Pellegrino 10 min
A due passi dalla piazza, la chiesa trecentesca di san Pellegrino Laziosi, il santo forlivese invocato dai malati di tumore, con la tomba meta di pellegrini da tutto il mondo. Dentro il monumento funebre di Luffo Numai, uno dei capolavori della scultura del Rinascimento a Forlì.
Ingresso libero, fuori dagli orari delle funzioni.
Consigli
Il 4 febbraio è la festa della Madonna del Fuoco: la città è piena e il duomo, che di solito apre solo per le messe della domenica, è il cuore della festa.
Chi ama l'architettura può aggiungere a piedi viale della Libertà, il quartiere razionalista del Novecento (percorso ATRIUM): un'ora in più.
Lo stesso giro da altri paesi
Quanto dura partendo da ogni paese, con il ritorno compreso. Tocca un paese per vedere il programma da lì.
Quasi tutti i centri storici hanno una ZTL con le telecamere: si parcheggia fuori e si entra a piedi. La multa arriva a casa, anche all'estero. ZTL e parcheggi città per città
Questo giro con un autista
Romagna Transfer ti passa a prendere in hotel, ti lascia davanti a ogni tappa e ti riporta indietro: niente parcheggi, niente ZTL, e al vino ci pensi tu.
Itinerari scritti dalla redazione sui fatti delle schede dei monumenti e dei siti ufficiali. Orari e giorni di apertura cambiano: la nota sotto ogni luogo dice cosa controllare prima di partire. Niente prezzi: li trovi sui siti dei musei.